Dopo gli eccezionali tumulti sui dazi seguiti al 2 aprile 2025, il cosiddetto “Giorno della liberazione”, l’amministrazione Trump ha ufficialmente inaugurato la stagione degli accordi. La scorsa settimana gli Stati Uniti hanno infatti siglato le prime due intese, rispettivamente con il Regno Unito e la Cina, seguendo il controverso spartito trumpiano “escalate to de-escalate”. Sorprende poco che arrivino dopo l’uscita del dato preliminare relativo all’andamento del PIL nel primo trimestre, che rivela già un adattamento notevole dell’economia…
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Dopo un aprile tumultuoso, i mercati sembrano essere sulla strada della ripresa, grazie ad alcune forze che potrebbero rivelarsi costruttive per le azioni Possiamo tutti concordare che la crescita rallenterà, almeno nel breve termine, a causa della diffusa incertezza e dell’applicazione delle tariffe Continuare a bilanciare crescita e valore, mantenere la diversificazione globale e attendere la ripresa delle small caps PIL QoQ del 1Q25 del Giappone previsto in flessione dello 0.1% (+0.6% nel 4Q24) e una produzione…
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Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 utilities beni di consumo per l'ufficio sanitario beni di consumo secondari telecomunicazioni Cisco Systems Amgen Coca Cola IBM United Health Amazon Dow Walt Disney Cisco Systems Amgen Xcel Energy Illumina Amazon Meta Platforms Advanced Micro Devices Trade Desk Seduta in lieve rialzo per Wall Street, con il, che termina a 42.323 punti (+0,65%); sulla stessa linea, piccolo scatto in avanti per l', che arriva a 5.917 punti (+0,41%).
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Dopo la caduta di inizio aprile, causata soprattutto dai dazi USA, le Borse hanno recuperato parecchio terreno. Alcuni spiragli nei negoziati sui commerci e il livello degli utili registrati da molte imprese quotate hanno favorito questo recupero. Le prospettive per i dazi e la geopolitica restano però per molti aspetti poco chiare e i mercati sono più volatili di prima. In questo quadro, le Borse mondiali nei prossimi mesi riusciranno a mantenere il trend al rialzo, o prevarrà una tendenza al ribasso?
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Walmart UnitedHealth Group Dow Jones indice americano S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 (Teleborsa) - Seduta negativa a Wall Street, con gli investitori che si trovano a valutare un gran numero di dati macroeconomici usciti prima dell'apertura del mercato. In particolare, i prezzi alla produzione sono inaspettatamente scesi al tasso mensile più elevato degli ultimi cinque anni nel mese di aprile, mentre le vendite al dettaglio sono aumentate di poco nello stesso mese e la produzione industriale è…
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Alle 15.30 Wall Street apre in calo. Il Dow Jones perde lo 0,3%, il Nasdaq lo 0,6% e lo S&P 500 lo 0,4%, dopo che il presidente della Fed, Jerome Powell, ha detto di aspettarsi tassi alti più a lungo in futuro. Il sentiment degli operatori risente del calo inaspettato dei prezzi all’ingrosso il mese scorso. L’indice dei prezzi alla produzione di aprile è sceso dello 0,5% su base mensile, secondo quanto riportato dal Bureau of Labor…
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Dopo tre rialzi consecutivi dello S&P 500, il future sul principale indice di Wall Street quota in rosso di mezzo punto percentuale a due ore dall’avvio degli scambi. Segno meno anche per i derivati su Dow Jones (-0,3%) e Nasdaq 100 (-0,7%). Dopo la pausa di alcuni dazi tra Stati Uniti e Cina, ieri nuova linfa per il comparto hi-tech è arrivata dalla notizia delle partnership strategiche tra i colossi statunitensi, Nvidia e AMD su tutti, con le autorità saudite (Nvidia e AMD: accordi…
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Negli ultimi giorni, Donald Trump ha intensificato la propria attività diplomatica ed economica annunciando una serie di nuovi accordi commerciali che stanno catalizzando l’attenzione dei mercati globali. Mentre gli operatori finanziari cercano di decifrare la portata e la solidità di questi annunci, emergono segnali contrastanti tra entusiasmo e prudenza. Ecco un’analisi approfondita dei principali temi emersi.
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Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 telecomunicazioni informatica sanitario materiali energia Walt Disney Goldman Sachs JP Morgan Wal-Mart Intel Merck Amgen Dow Advanced Micro Devices Nvidia Tesla Motors Alphabet Moderna Intel Amgen Gilead Sciences Chiusura a due velocità per Wall Street, con ilche lascia sul parterre lo 0,21%, mentre, al contrario, incolore l', che archivia la seduta a 5.893 punti, sui livelli della vigilia.
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