CITTÀ DEL VATICANO. Il Papa continua a essere in prognosi riservata dopo avere affrontato un’altra giornata particolarmente complessa. Forse la peggiore da quando è ricoverato per una polmonite bilaterale. «Sono ore difficili» per Francesco, trapela da fonti vaticane. Il bollettino medico serale, diffuso dalla Sala stampa della Santa Sede, spiega che il Pontefice «ha presentato due episodi di insufficienza respiratoria acuta, causati da importante accumulo di muco endobronchiale e conseguente broncospasmo
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Nel diciannovesimo di giorno di ricovero al Policlinico Gemelli di Roma, il bollettino medico della mattina per Papa Francesco non desta preoccupazione, dopo una giornata – quella di ieri – che è stata difficile. Il Papa ha dormito tutta la notte e ora prosegue il riposo, ha riferito la Sala Stampa, aggiungendo che Bergoglio prosegue la terapia e la fisioterapia respiratoria senza maschera, quindi con l’ossigeno ad alti flussi con i naselli.
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Fonti vaticane: margine di stabilità, ma non è fuori pericolo Dopo i due nuovi episodi di ieri di insufficienza respiratoria acuta, la situazione di Papa Francesco questa mattina può essere descritta "con un margine di stabilità", ma sempre "all'interno di un quadro complesso" e di "una prognosi riservata", il che porta ad affermare che Bergoglio in ogni caso "non è fuori pericolo"…
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Papa Francesco oggi, 4 marzo, è tornato all'ossigenazione ad alti flussi, senza l'ausilio della maschera, dopo i due episodi di crisi respiratoria di ieri pomeriggio per i quali si era reso necessario riprendere la ventilazione meccanica non invasiva con la maschera per l'ossigeno. Lo fa sapere la Sala stampa vaticana spiegando che il Pontefice stamani, dopo aver dormito tutta la notte, ha ripreso la terapia per la polmonite bilaterale e la fisioterapia respiratoria.
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Vatican News “Il Papa ha dormito tutta la notte, ora prosegue il riposo". Lo rende noto la Sala Stampa della Santa Sede nell'aggiornamento di oggi, 4 marzo, sulla salute del Pontefice ricoverato dal 14 febbraio nel Policlinico Gemelli. La Sala Stampa della Santa Sede riferisce che il Papa prosegue la terapia e la fisioterapia respiratoria. Ha ripreso la ventilazione ad alto flusso (quindi non quella meccanica) usando i naselli per l’ossigeno.
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Dal cauto ottimismo di qualche giorno fa all'apprensione delle ultime ore. Le condizioni di salute di Papa Francesco, ricoverato dallo scorso 14 febbraio al policlinico Gemelli di Roma per una grave infezione delle vie respiratorie, non migliorano. L'ultimo bollettino medico diffuso dalla santa sede nella serata di lunedì 3 marzo non è stato rassicurante: il Pontefice "ha presentato due episodi di insufficienza respiratoria acuta, causati da un importante…
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“Sembra che ci sia ancora una bella infiammazione polmonare e il Papa produce molto muco che va a ostruire le viee aree. Siamo in una situazione piuttostpo grave, tanto è vero che la prognosi resta riservata: il Papa è infatti tornato in una posizione critica e ora bisogna vedere come risponderà agli interventi terapeutici. Se comunque migliorasse, e la cosa non è esclusa, il ricovero non potrà essere più breve di due settimane e poi ci vorrà comunque almeno un mese…
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Nuovo aggiornamento sulle condizioni di Papa Francesco. Nella giornata di lunedì 3 marzo il Pontefice ha avuto due episodi di insufficienza respiratoria acuta che hanno reso necessarie due broncoscopie. A comunicarlo è il bollettino medico diffuso nel pomeriggio dalla Sala stampa della Santa Sede che ha anche sottolineato come il Santo Padre sia sempre rimasto vigile, orientato e collaborante. Come sta Papa Francesco L'aggiornamento Cos’è…
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Ansia e preoccupazione tra i fedeli. "Continua a essere critica la situazione" di Papa Francesco, ricoverato dal 14 febbraio al Policlinico Gemelli di Roma con una polmonite bilaterale. "Non si vede la fine della problematica di base e quindi del coinvolgimento dei polmoni", spiega all’Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco, dopo che l’ultimo bollettino sulle condizioni del Pontefice ha riferito di "due…
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"Nella giornata odierna, il Santo Padre ha presentato due episodi di insufficienza respiratoria acuta, causati da importante accumulo di muco endobronchiale e conseguente broncospasmo". Così il Bollettino medico serale. "Sono pertanto state eseguite due broncoscopie con necessità di aspirazione di abbondanti secrezioni". "Nel pomeriggio è stata ripresa la ventilazione meccanica non invasiva. Il Santo Padre è sempre rimasto vigile, orientato e collaborante.
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Nella giornata odierna il santo padre ha presentato due episodi di insufficienza respiratoria acuta, causati da importante accumulo di muco endobronchiale e conseguente broncospasmo. Insufficienza respiratoria, ripresa la ventilazione meccanica Giornata complicata per papa Francesco ricoverato al Policlinico “Gemelli” di Roma da oltre due settimane. Poco fa la Sala Stampa della Santa Sede ha fatto sapere che oggi il Santo Padre “ha presentato due episodi di insufficienza respiratoria acuta…
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Il Papa ha archiviato l'ultima crisi, quella del broncospasmo che aveva riportato ansia sul suo stato di salute. I medici riferiscono che è stabile e quindi la situazione non è peggiorata da quell'episodio di venerdì. Continua l'ossigenoterapia ma senza la maschera e non ha febbre. Un lieve miglioramento, dunque, ma il quadro resta complesso e la prognosi riservata. In una situazione del genere infatti non si posso escludere…
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Gli ultimi aggiornamenti sulle condizioni del Pontefice, ricoverato al Gemelli dal 14 febbraio. Ripresa la ventilazione meccanica, eseguite due broncoscopie con necessità di aspirazione di abbondanti secrezioni "Due episodi di insufficienza respiratoria acuta" per Papa Francesco. Questo l'aggiornamento del Vaticano nel bollettino di oggi sulle condizioni del Pontefice, ricoverato al Gemelli per una polmonite bilaterale dal 14 febbraio scorso.
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Fiori, candele e preghiere sotto la statua di Giovanni Paolo II Roma, 3 mar. Preghiere, fiori e candele per Papa Francesco davanti alla statua di Giovanni Paolo II al Policlinico Gemelli di Roma. Sono passati 17 giorni da quanto Bergoglio è ricoverato (dal 14 febbraio) e, secondo gli ultimi bollettini, la sua situazione clinica è "stabile". "So che il Papa è ricoverato e quindi un pensiero va a lui.
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Papa, situazione "stabile" e continua il pellegrinaggio al Gemelli 03 marzo 2025 Roma, 3 mar. - Preghiere, fiori e candele per Papa Francesco davanti alla statua di Giovanni Paolo II al Policlinico Gemelli di Roma. Sono passati 17 giorni da quanto Bergoglio è ricoverato (dal 14 febbraio) e, secondo gli ultimi bollettini, la sua situazione clinica è "stabile". "So che il Papa è ricoverato e quindi un pensiero va a lui.
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Papa Francesco (foto d'archivio) Il quadro clinico di Papa Francesco continua a suscitare grande apprensione; vediamo gli ultimi aggiornamenti. Aggiornamento Lunedì ore 13:00 - La situazione della polmonite di Papa Francesco è "stabile" come si evince dal fatto che abbia riposato bene tutta la notte. Lo si apprende da fonti vaticane. L'evoluzione è quella "naturale per una persona sottoposta alla terapia".
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«Papa Francesco è in una condizione di rischio, con difese immunitarie particolarlmente basse». Il virologo Fabrizio Pregliasco commenta la salute del Pontefice. Una situazione medica che resta "difficile" dopo la crisi respiratoria di venerdì. Evento che ha reso più difficile il recupero, allungando i tempi delle dimissioni. Ma neanche gli ultimi bollettini rassicurano. "Il quadro resta complesso" e "non si possono…
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L'inalazione ab ingestis è un termine medico che indica l'ingresso involontario di materiale proveniente dallo stomaco o dall’esofago nelle vie respiratorie. Nel caso di Papa Francesco, il fenomeno si è verificato dopo un episodio di vomito, associato a una crisi di broncospasmo. Questo può determinare un'irritazione polmonare o, nei casi più gravi, una polmonite. Tuttavia, come sottolinea il professor Francesco Blasi, “inalazione non vuol dire automaticamente polmonite”.
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Il Papa ha archiviato l'ultima crisi, quella del broncospasmo che aveva riportato ansia sul suo stato di salute. I medici riferiscono che è stabile e quindi la situazione non è peggiorata da quell'episodio di venerdì. Continua l'ossigenoterapia ma senza la maschera e non ha febbre. Un lieve miglioramento, dunque, ma il quadro resta complesso e la prognosi riservata. In una situazione del genere infatti…
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Città del Vaticano, 3 mar. – Dopo aver “riposato bene tutta la notte”, nel suo diciottesimo giorno di ricovero al policlinico Agostino Gemelli di Roma Papa Francesco “ha fatto colazione e ha cominciato la terapia della giornata”.Questa mattina, fanno sapere fonti vaticane, “non ci sono stati cambiamenti” rispetto alle abitudini di Bergoglio degli ultimi giorni: le sue condizioni, come sempre, saranno valutate dai medici “nell’arco della giornata” e “questa sera si avranno indicazioni più…
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'Le condizioni cliniche del Santo Padre si sono mantenute stabili anche nella giornata odierna; il Papa non ha necessitato di ventilazione meccanica non invasiva, ma unicamente di... Leggi tutta la notizia
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Le ultime notizie del Papa riportano che nella notte tra domenica 2 marzo e lunedì 3 il Santo Padre «ha riposato bene tutta la notte». È quanto fa sapere la Sala stampa vaticana, nel 18mo giorno di ricovero di Francesco al Policlinico Agostino Gemelli di Roma
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“Il Papa ha riposato bene tutta la notte”. È l’ultimo aggiornamento sulle condizioni del Pontefice diramato questa mattina dal Vaticano, nel 18esimo giorno di ricovero al Gemelli di Romaper una polmonite bilaterale. L'ultimo bollettino medico di ieri sera spiegava che “le condizioni cliniche del Santo Padre si sono mantenute stabili”. Dopo la crisi di venerdì, quando ha avuto un broncospasmo rientrato poche ore dopo, i medici lo stanno sottoponendo…
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Papa Francesco "ha riposato bene tutta la notte”. Lo fa sapere il Vaticano nell’aggiornamento mattutino sulle condizioni di salute del Pontefice, ricoverato al Gemelli per una polmonite bilaterale dal 14 febbraio scorso. Nel bollettino medico, diramato domenica sera, veniva spiegato che “le condizioni cliniche del Santo Padre si sono mantenute stabili; il Papa non ha necessitato di ventilazione meccanica non invasiva, ma unicamente di ossigenoterapia ad alti flussi; è apiretico.
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CITTÀ DEL VATICANO — Papa Francesco sembra essersi lasciato alle spalle il rischio di conseguenze dopo la crisi respiratoria di venerdì scorso. Allo scadere delle quarantotto ore, indicate dai medici come termine per valutare l’evoluzione successiva al broncospasmo, i riscontri sono rassicuranti. Bergoglio non ha febbre e non è stata rilevata leucocitosi. Si può ritenere quindi che l’inalazione del vomito non abbia causato ulteriori infezioni.
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Il Papa ha archiviato l'ultima crisi, quella del broncospasmo che aveva riportato ansia sul suo stato di salute. I medici riferiscono che è stabile e quindi la situazione non è peggiorata da quell'episodio di venerdì. Continua l'ossigenoterapia ma senza la maschera e non ha febbre. Un lieve miglioramento, dunque, ma il quadro resta complesso e la prognosi riservata. In una situazione del genere infatti…
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Dopo la crisi di venerdì pomeriggio, i medici del Gemelli avevano parlato di «24-48 ore»: fino a due giorni per capire se il broncospasmo, con relativa inalazione di liquido, avesse provocato danni ulteriori ai polmoni già provati del pontefice. Per questo il bollettino di ieri sera era atteso, e il fatto che non abbia menzionato conseguenze di sorta allo scadere delle 48 ore è tutto sommato un buon segno: «Le condizioni cliniche del Santo Padre si sono…
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