La transizione demografica non è più uno scenario futuro, ma una trasformazione già in atto che riguarda direttamente economia, lavoro, welfare, imprese e servizi bancari. È questo il quadro che emerge dal Quaderno ABI Evoluzione demografica e servizi bancari, realizzato nell’ambito dei Comitati tecnico strategici dell’Associazione Bancaria Italiana. Il documento individua la demografia come una priorità strategica per il settore bancario e collega il tema al futuro della crescita italiana, alla…
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L'impatto della dinamica demografica in Italia avrà ricadute sulla crescita economica, sulla sostenibilità del welfare e sul ricambio imprenditoriale. Una profonda trasformazione che l'Istat delinea attraverso un'ampia analisi dei numeri e attraverso lo studio degli scenari possibili. "I percorsi di vita delle generazioni. Quanti bambini nascevano ai tempi dell'Unità d'Italia e quanti oggi; come sono cambiate le scelte riproduttive e le famiglie", è la pubblicazione…
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Gli effetti della transizione demografica si sedimentano giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, in modo silenzioso ma profondo. È una trasformazione che non fa rumore, non è una crisi improvvisa né un cambiamento tecnologico, eppure sta già modificando comportamenti sociali e abitudini. Quando cambia la struttura della popolazione, cambiano crescita, risparmio, investimenti. Ci sono impatti concreti sulla sostenibilità del debito, sulla stabilità dei sistemi pensionistici e sulla tenuta dei modelli di…
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"Sono trasformazioni importanti che l'Italia sta già affrontando e affronterà nei prossimi anni avremo effetti profondi dal punto di vista sociale ed economico" spiega il demografo dell'Istat Marco Marsili a RaiNews.it a proposito della transizione demografica in atto commentando il rapporto "I percorsi di vita delle generazioni. Quanti bambini nascevano ai tempi dell'Unità d'Italia e quanti oggi; come sono cambiate le scelte riproduttive e le famiglie…
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Demografia e invecchiamento della popolazione rappresentano la principale sfida per l'economia italiana, con effetti potenzialmente rilevanti su crescita, welfare e struttura produttiva. Senza interventi, la crescita del Pil potrebbe risultare inferiore di oltre il 18% nel 2050 e oltre il 30% nel 2080. È quanto emerge dall'indagine «Un paese che non invecchia» dell'Abi, secondo cui il calo della popolazione in età lavorativa riduce la capacità di crescita del sistema economico, perché…
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ROMA – Contributi all’imprenditoria giovanile e femminile per rafforzare il mercato del lavoro. Sistemi anti-frode per aiutare gli anziani a gestire il conto online senza esporsi ad attacchi criminali. Le banche possono fare molto per aiutare il Paese e la società a gestire le trasformazioni demografiche in corso e quelle future: se n’è parlato stamattina all’Abi, nel corso del convegno “Un Paese…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Una collaborazione più accentuata tra pubblico e privato per affrontare una delle sfide più difficili per l’economia italiana: l’invecchiamento della popolazione. È il messaggio che viene fuori dall’indagine “Evoluzione demografica e servizi bancari” promossa dall’Abi.
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La crisi demografica colpirà il Pil italiano. L'indagine promossa dall'Associazione Bancaria Italiana, presentata dal presidente del Comitato Tecnico Strategico di ABI, Gianni Franco Papa, ha descritto come una minore popolazione in età lavorativa implichi una riduzione del potenziale di crescita. Il rapporto "Evoluzione demografica e servizi bancari" si chiude con un invito a interventi mirati su alcuni di quei fattori chiave che possono ridurre in…
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Crollo del Pil di oltre 18 punti percentuali nel 2050. È questo lo scenario dell’Abi nel caso in cui l’Italia non metta in campo interventi mirati a supporto della demografia nazionale. L’associazione fa una panoramica con un’indagine apposita, realizzata nell’ambito delle attività del suo Comitato tecnico strategico “Evoluzione demografica e servizi bancari”, presentata oggi, lunedì 18 maggio, a Roma
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Se una minore popolazione in età lavorativa implica una riduzione del potenziale di crescita – già visibile nel medio periodo e più marcata nel lungo periodo – le stime indicano, in assenza di interventi, livelli di PIL che potrebbero essere inferiori di oltre il 18% nel 2050 e oltre il 30% nel 2080. Quattro le leve individuate su cui concentrare interventi mirati per recuperare completamente tale perdita: giovani, donne, occupati laureati e saldi migratori.
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Prosegue il calo demografico in Italia e crescono i timori per le conseguenze che questo potrà avere sull’economia. A delineare questo scenario è l’indagine promossa dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI), realizzata nell’ambito delle attività del Comitato tecnico strategico “Evoluzione demografica e servizi bancari”, presentata presso la sede dell’associazione. Il rapporto evidenzia come una minore popolazione in età lavorativa implichi una riduzione del potenziale di crescita dell’intero Paese.
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Alessandro Benetton, Presidente di Mundys, è stato intervistato da Il Giornale d’Italia in occasione della 21esima edizione del Festival dell’Economia di Trento, dove ha sottolineato l'importanza del valore della discontinuità e il coraggio di sostenere idee controcorrente nel percorso imprenditoriale e nell’evoluzione di Mundys. Siamo al nuovo Festival dell’Economia di Trento, in una…
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