/12/2024 00:00:00 Suor Anna Donelli, un nome noto per la sua attività spirituale, è finita al centro di un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Brescia, che ha portato al suo arresto con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo le indagini, la religiosa sarebbe stata "a disposizione" della 'locale' di ‘ndrangheta attiva nel Bresciano, legata alla potente cosca Tripodi.
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Nell'interrogatorio di garanzia davanti al gip - Francesco Tripodi, considerato uno dei riferimenti della cosca della 'Ndrangheta radicata in provincia di Brescia e arrestato ieri con il padre Stefano nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Brescia che con 30 ordinanze e il sequestro di quasi 2 milioni di euro, ha fatto luce su presunte infiltrazioni mafiose nel tessuto economico bresciano. ‘Ndrangheta a Brescia…
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Il Prete pm arresta la suora 'ndranghetista. Non è il brutto copione di un B movie ma il risultato delle indagini della Procura di Brescia. Dopo aver colonizzato economia e politica (coinvolti anche due politici locali, Giovanni Francesco Acri di FdI e Mauro Galeazzi, avrebbero chiesto voti in cambio di appalti e lavori), la mafia calabrese avrebbe affiliato persino una religiosa per distribuire «ordini, direttive, aiuti morali e materiali ai reclusi» esclusi dai colloqui, «risolvendo dissidi e…
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Gli ultimi li hanno trovati a Brescia. E nella città in cui la ‘ndrangheta non solo ha fornito l’esplosivo finito nei cestini di piazza della Loggia, ma stando ai pentiti anche i primi depistatori, c’è chi si è stupito di misconosciuti calabresi in grado di governare su politica e affari. Sull’ordinanza di custodia cautelare c’è scritto Tripodi, in realtà si legge Alvaro. Nello specifico, il ram…
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'Ndrangheta, la scalata dei Tripodi dalla Calabria alla Lombardia: ecco dove era la base della cosca
La ricerca di un clan legato alla cosca Alvaro di Sinopoli sul territorio di Brescia porta gli investigatori coordinati dalla Dda lombarda sull’uscio di un’officina. È la Stefan Metalli di Flero, frequentata dai membri del gruppo: lì «Stefano e Francesco Tripodi si trovano abitualmente per organizzare e decidere le loro attività illecite». Le telecamere e una microspia guidano i magistrati nella ricostruzione dei presunti affari illeciti.
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