Il presidente francese Emmanuel Macronha annunciato negli scorsi giorni il ritiro dell'esercito francese dal Niger entro la fine del 2023. Il governo di Parigi prevede di prendere contatto al più presto con i membri della giunta militare nigerina per garantire un ritiro pacifico e coordinato dei 1.500 soldati francesi presenti in Niger, in modo che non ci siano soldati francesi rimasti sul territorio nigerino entro il 1° gennaio 2024.
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L’ambasciatore francese in Niger ha lasciato il Paese questa mattina, riferiscono le principali agenzie di stampa. Parigi ha finalmente accolto la richiesta della giunta militare al potere dal colpo di stato del 26 luglio, dopo settimane di braccio di ferro. Il presidente francese, Emmanuel Macron, aveva preannunciato domenica il rimpatrio di Sylvain Itté in seguito a uno stallo con la giunta militare, senza specificare una data per il suo rientro.
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La ritirata strategica della Francia passa per l'aria. Dopo l'acuirsi delle tensioni in Africa, in particolare modo a ridosso del Sahel, zona di grande interesse per vecchia grande potenza europea, Parigi è pronta a ritirare parte della sua componente militare per imbarcarsi in una nuova missione che porterà aerei e piloti nel Pacifico. Ad annunciarlo lo spostamento di queste pedine
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La Francia ritirerà entro l’anno le truppe dal Niger “Le truppe francesi e l’ambasciatore francese lasceranno il suolo nigerino entro la fine dell’anno. È un momento storico che testimonia la determinazione e la volontà del popolo nigerino”. Lo ha affermato il 25 settembre la giunta militare al potere in Niger dal 26 luglio scorso in un comunicato letto in televisione dopo l’annuncio del presidente francese, Emmanuel Macron, di ritirare le truppe francesi dal Niger entro la fine dell’anno.
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La “Françafrique è morta”. Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron in un’intervista il 24 settembre al canale nazionale Tf1, spiegando che “nelle prossime ore il nostro ambasciatore (Sylvain Itté, di cui la giunta nigerina aveva già chiesto l’allontanamento, ndr) e diversi diplomatici torneranno in Francia”. Macron ha poi aggiunto che la cooperazione militare con Niamey è “finita” e che le truppe francesi si ritireranno “nei mesi e nelle…
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“La Françafrique non esiste più” confessa il presidente francese Emmanuel Macron durante il suo intervento in televisione. Una frase lapidaria, che si unisce all’annuncio del ritiro dell’ambasciatore dal Niger e di quello dei soldati francesi di stanza nel Paese. “Sarà un rientro ordinato, nelle settimane e nei mesi prossimi” assicura il capo dell’Eliseo. Ma se al momento appaiono remote le ipotesi di un disastro mediatico e…
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Il presidente francese Macron ha annunciato, domenica il ritiro “nelle prossime ore” dell’ambasciatore francese a Niamey, e il ritiro delle truppe francesi entro la fine dell’anno. Dopo Mali e Burkina Faso i militari francesi si ritireranno anche dal Niger. “La Francia ha deciso di riportare indietro il suo ambasciatore“, che Parigi finora aveva rifiutato di richiamare in patria. “Stiamo terminando la nostra cooperazione militare con il Niger”, ha detto il presidente francese in una…
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Era mercoledì 26 luglio quando l’inattesa chiamata sul cellulare di un giornalista italiano sconosciuto chiedeva com’era la situazione in città dopo il colpo di Stato. Sorpreso dalla notizia all’ora di pranzo non è stato difficile appurare la veridicità della notizia tramite le agenzie informative nazionali e internazionali. Era tutto vero perché il presidente riconosciuto era fatto prigioniero dalla guardia presidenziale a casa sua, assieme alla moglie e al figlio.
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Dopo settimane di pressioni e minacce crescenti da parte dei golpisti in Niger, giunti al potere il 26 luglio, Parigi cede. I 1.500 soldati francesi ancora a Niamey partiranno «entro fine anno» e cesserà totalmente la «cooperazione militare» franco-nigerina. E, sullo sfondo, la tela controversa di legami fra Parigi e l’Africa, nota come “Françafrique”, «non c’è più». In Francia la stampa parla della fine di un'epoca.
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PARIGI — La Francia deve rassegnarsi a partire dal Niger. «Nelle prossime ore il nostro ambasciatore tornerà in Francia» ha annunciato Emmanuel Macron. Se ne andrà l’ambasciatore Sylvain Itté, che viveva ormai sotto assedio nella rappresentanza francese di Niamey, a cui la nuova giunta militare aveva persino tolto l’immunità diplomatica. Entro la fine dell’anno finirà anche la presenza milit…
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Ecco come finisce la Françafrique Dopo Mali e Bourkina Faso, Parigi si ritira dal Niger: è il requiem per un impero coloniale defunto «complice» degli jihadismi, travolto da Cina e Russia Domenico Quirico
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Il presidente francese Emmanuel Macron ha confermato il 24 settembre che Parigi ritirerà le sue truppe e l’ambasciatore dal Niger , il Paese saheliano reduce dal golpe che ha spodestato l’ex leader eletto Mohamed Bazoum a fine luglio 2023. La giunta salita al potere con il colpo di Stato esulta e parla di un «momento storico», una «nuova tappa» verso la sovranità di Niamey rispetto alle ingerenze contestate agli occidentali.
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L’ambasciatore, il personale diplomatico ed il contingente militare francese saranno richiamati dal Niger. A dichiararlo in un’intervista rilasciata a TF1 e France 2 è lo stesso presidente Emmanuel Macron. Due mesi esatti dopo la destituzione del presidente Mohamed Bazoum e l’avvicendamento al potere del generale Abdourahamane Tchiani, la Francia si appresta a seguire lo stesso protocollo che ha visto il ritiro dei diplomatici e dei soldati francesi da Mali e in Burkina Faso
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Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato domenica sera che Parigi metterà fine alla sua “cooperazione militare con le autorità de facto del Niger” e che i soldati presenti nel Paese subsahariano saranno rimpatriati “entro la fine dell’anno”. Contestualmente Il personale diplomatico francese a Niamey tornerà in Francia “nelle prossime ore”. L'annuncio, effettuato in diretta televisiva, riguarda quindi il ritorno
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Silvia Giovanrosa – Città del Vaticano L’annuncio del presidente francese Emmanuel Macron, è arrivato nella serata di ieri, domenica 24 settembre, in un’intervista televisiva: il personale militare e diplomatico francese lascerà il Niger. L’ambasciatore si prepara ad uscire dal Paese già dalle prossime ore. Entro la fine dell’anno, i 1500 soldati di stanza nel Paese africano, torneranno in Francia.
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La "Francafrique", quel sistema di rapporti 'speciali' e 'privilegiati' con le ex colonie tenuto in piedi dai tempi del Presidente De Gaule, è finito. "Non c'è più" ha chiarito laconico il capo dell'Eliseo, Emmanuel Macron, in un'intervista televisiva a reti unificate. Parigi non è intervenuta in Niger, dopo il golpe militare ai danni del Presidente eletto, Mohamed Bazoum. E non intende farlo, ha chiarito Macron a oltre 10 milioni di francesi sintonizzati chiudendo definitivamente lo storico…
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"Una nuova tappa verso la sovranità" e un "momento storico". Parla così la giunta militare del Niger dopo le parole del presidente francese Emmanuel Macron sul ritiro dell'ambasciatore e delle truppe francesi presenti nel Paese, teatro del golpe dello scorso luglio contro il presidente Mohamed Bazoum. "Celebriamo la nuova tappa verso la sovranità del Niger - dice la giunta militare - Le truppe francesi, così come l'ambasciatore, lasceranno il territorio nigerino…
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Appare irrimediabilmente perduto il rapporto fra il Niger e la Francia dopo che la giunta militare, che ha preso il potere pensionando l'ex-presidente, Mohamed Bazoum, ha detto all'ambasciatore di Parigi di sloggiare al più presto ed ha avvertito Macron di portarsi via il prima possibile i suoi militari francesi
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