Il governo Meloni ha un problema che non può più nascondere. Da mesi Giorgia Meloni, Giancarlo Giorgetti e Guido Crosetto raccontano che l’aumento delle spese militari italiane fino al 2% del Pil – obiettivo richiesto dalla Nato – sarà indolore per i conti pubblici. La parola d’ordine è “riclassificazione”: non si tratterebbe di veri nuovi stanziamenti, ma di un semplice ricalcolo di poste già esistenti.
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Approfondimenti:
Per Zollino nelle ore di punta stiamo buttando energia prodotta dalle fonti rinnovabili la cui unica remunerazione è data dagli incentivi di Stato Il nodo energia rimane cruciale per l’Italia. Lo ha detto ieri il Fondo monetario internazionale (Fmi) che ha chiesto di accelerare la transizione verso le energie rinnovabili, lo ha ribadito questa mattina il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta che ha chiesto di ampliare…
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Abolire il regime forfettario: per il Fondo Monetario Internazionale la flat tax crea distorsioni e iniquità nel sistema. Il report del 29 maggio messo a confronto con i dati del MEF, che segnano una nuova crescita delle partite IVA agevolate Abolire il regime forfettario. La flat tax crea distorsioni e iniquità nel sistema. A dirlo è il Fondo Monetario Internazionale, che riaccende la discussione sull’impatto della tassazione agevolata per le partite IVA.
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Il Fondo Monetario Internazionale invita l’Italia ad avviare riforme urgenti per rilanciare la crescita. Tra le misure proposte: abolire la flat tax per le partite IVA, rivedere le detrazioni per i familiari a carico e aggiornare i valori catastali. Preoccupano soprattutto il calo demografico e l’impatto dei dazi, che minano le prospettive economiche del Paese Il Fondo Monetario Internazionale lancia un nuovo allarme sulle prospettive di crescita…
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Il Fondo Monetario Internazionale promuove l'Italia per il dimezzamento del disavanzo, ottenuto grazie al miglioramento della compliance fiscale e alla tenuta del mercato del lavoro, ma avverte: la traiettoria virtuosa va mantenuta e accompagnata da riforme incisive per ridurre il debito e sostenere la crescita. Il disavanzo nominale si è effettivamente ridotto, il saldo primario è tornato positivo e le autorità prevedono un ulteriore aggiustamento, ma per l'istituzione guidata da Kristalina Georgieva non basta.
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Ancora in calo a marzo il fatturato dell'industria, mentre quello dei servizi dà segnali di ripresa dopo la flessione registrata a febbraio. Migliora invece questo mese la fiducia di consumatori e imprese. Per il Fondo monetario internazionale, che ha appena concluso la sua missione in Italia per compilare il rapporto annuale “Articolo IV”, la crescita dell'economia italiana resta intanto debole e incerta, minacciata dalle tensioni commerciali globali, oltre…
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ROMA – L’Italia tiene, ma traballa. Il Fondo monetario internazionale promuove progressi sul fronte dei conti pubblici, ma frena gli entusiasmi. Bene il deficit dimezzato e il ritorno all’avanzo. Ma non basta. «Il quadro resta complesso, le prospettivi di crescita altamente incerte e servono sforzi aggiuntivi a breve termine per ridurre il rapporto tra debito e Pil e contenere le vulnerabilità»,…
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Che ci siano, o meno, i dazi di Trump l’Italia dovrà continuare a tagliare la spesa sociale e aggredire anche quella delle pensioni. Ciò vale anche per l’altro dossier aperto, uno dei tanti lasciati in sospeso dal governo Meloni per mancanza di iniziativa e spazio politico di azione: l’aumento della spesa militare prevista ora al 2% del Pil. Qualsiasi nuova misura di spesa imposta dagli «choc» economici provocati dal trumpismo, o dalle decisioni politiche europee legate all’economia di guerra, «dovrebbe essere…
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Un avanzo primario al 3% del Pil entro il 2027, cioè 36 miliardi sopra i livelli previsti per quell’anno dal programma di finanza pubblica. È questa cifra a misurare la distanza fra il percorso di risanamento avviato dall’Italia, che pure incontra giudizi positivi nel nuovo Rapporto diffuso ieri dal Fondo monetario internazionale, e gli obiettivi che secondo gli analisti di Washington andrebbero raggiunti «per ridurre in modo deciso il rapporto debito/Pil e contenerne i fattori di…
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"L'Italia ha dimezzato il deficit e le autorità ne prevedono un'ulteriore riduzione graduale. Il Fmi raccomanda di proseguire su questa strada e raggiungere un avanzo primario del 3% del Pil, entro il 2027". Lo scrive il Fondo monetario internazionale. Per ridurre il debito serviranno "ulteriori sforzi a breve termine". Restano "altamente incerte le prospettive di crescita, a causa delle tensioni per i dazi, bassa produttività, crisi demografica.
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Dazi e declino demografico minano le prospettive di crescita dell’economia italiana. Che, secondo il Fondo monetario internazionale, «restano altamente incerte». Le «persistenti tensioni nel commercio globale. La produttività costantemente bassa e i fattori demografici sfavorevoli incidono negativamente sulle prospettive economiche di lungo periodo», si legge nell'«Article IV» sull'Italia. Sulla…
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Meloni a Samarcanda: accordi per 3 miliardi L’Italia sta compiendo progressi significativi sul fronte dei conti pubblici, ma la strada verso la sostenibilità del debito resta lunga. È quanto emerge dal rapporto annuale del Fondo Monetario Internazionale (Article IV), che riconosce i passi avanti compiuti dal nostro Paese nella riduzione del disavanzo, ma invita a non abbassare la guardia. Secondo il Fmi, “l’Italia ha dimezzato il deficit e il saldo primario è tornato in attivo”, con le autorità che…
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Roma, 29 mag. – Per ridurre l’impatto degli eventi metereologici estremi e la dipendenza dalle importazioni di energia, in Italia è essenziale accelerare la transizione sulle fonti rinnovabili, adattarsi al cambiamento ...
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Le prospettive di crescita per l’Italia restano molto incerte a causa delle “continue tensioni commerciali globali con la persistente bassa crescita della produttività e i venti contrari demografici che pesano sulle prospettive economiche a lungo termine”. È quanto si legge nel rapporto sul Paese stilato dalla Fondo monetario internazionale "Le prospettive di crescita restano altamente incerte per le persistenti tensioni nel commercio globale.
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