«La situazione che stiamo vivendo, giorno dopo giorno, va presa davvero con forza, con vigore perché simili tragedie non possano più accadere», dice, senza tanti giri di parole, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, al termine di una riunione del Centro coordinamento soccorsi convocata per fare il punto della situazione di Scampia. Con un’emergenza, tragedia a parte, che si tenta di fronteggiare.
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«Erano poco dopo le dieci. Una macchina è arrivata all’impazzata, correndo, il clacson suonava imperterrito ancora prima di varcare il cancello dell’ospedale. Io e Federica ci siamo guardate in faccia e abbiamo alzato gli occhi al cielo: sarà la solita febbre da poche ore. Abbiamo indossato i guanti e aperto la porta del pronto soccorso per uscire fuori a controllare». Comincia così la drammatica testimonianza, pubblicata sulla…
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Video suggerito A cura di Giuseppe Cozzolino 5 Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli / Foto Fanpage.it Il Piano Restart Scampia "non si fermerà". Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, durante la conferenza dei capigruppo del Comune di Napoli, durante la quale si è parlato del crollo avvenuto lo scorso 22 luglio alla Vela Celeste. I capigruppo hanno espresso il cordoglio per le vittime e la solidarietà agli sfollati, ma anche della necessità "di un grande…
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Napoli, 24 lug. È salito a tre il bilancio dei morti per il crollo del ballatoio nella Vela Celeste del quartiere Scampia a Napoli. I sanitari del reparto di Rianimazione dell'ospedale Cardarelli hanno comunicato il decesso di un'altra donna che era rimasta ferita gravemente ed era ricoverata. Restano gravi anche le due bambine di 7 e 4 anni al Santobono di Napoli. La direttrice sanitaria Maria Vittoria Montemurro: "Le bimbe sono ricoverate in rianimazione, le condizioni…
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Cresce a tre il numero dei morti causati dal crollo di un ballatoio nella Vela Celeste di Scampia, a Napoli. La terza vittima è Patrizia Della Ragione, 53 anni, madre di Roberto Abbruzzo, il primo deceduto, e zia di Margherita Della Ragione, 35 anni, anche lei morta a causa del cedimento. Patrizia Della Ragione era stata ricoverata per un politrauma dell’ospedale Cardarelli di Napoli, con la frattura del bacino e la rottura della milza
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Terza vittima per il crollo di Scampia: nell'ospedale Cardarelli di Napoli è deceduta Patrizia Della Ragione, 53 anni. Era stata ricoverata per un politrauma, riportando anche la frattura della milza e del bacino. Patrizia Della Ragione era la madre di Roberto Abbruzzo, la prima vittima del crollo, di 29 anni. L'altra vittima, Margherita Della Ragione, 35 anni, era la nipote di Patrizia Della Ragione deceduta oggi.
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Sale il bilancio delle vittime nel crollo di Scampia. All’ospedale Cardarelli di Napoli è deceduta Patrizia Della Ragione, 53 anni. Era stata ricoverata per un politrauma, aveva riportato anche la frattura della milza e del bacino. Patrizia Della Ragione era la madre di Roberto Abbruzzo, la prima vittima del crollo, di 29 anni. L’altra vittima, Margherita Della Ragione, 35 anni, era la nipote di Patrizia.
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Cede un ballatoio nella Vela Celeste di Scampia, una di quelle rimaste ancora in piedi. Il bilancio è di due morti, un uomo di 29 anni e una donna di 35, e 13 feriti. La metà sono bambini. Facevano parte della stessa famiglia. Due bimbe di 7 e 4 anni sono ricoverate in gravissime condizioni all'ospedale Santobono. Ottocento persone sono state evacuate dalle loro case, 300 sono minori. Saranno sistemate in strutture di accoglienza.
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Dolore senza fine a Scampia, dopo il crollo del ballatoio della Vela Celeste. Due i morti, Roberto Abbruzzo, di 29 anni e Margherita Della Ragione, di 35 anni, rimasti uccisi dalle macerie. Due bambine di 4 e 7 anni che lottano ancora tra la vita e la morte, ricoverate in condizioni gravissime. E Una decina di feriti, tra cui tanti bambini. E tra la rabbia dei residenti, gli inquirenti indagano su alcuni lavori nell’ecomostro di cemento armato
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Minuto per la lettura LA STORIA non fa sconti, “non si ferma davanti a un portone”, canta De Gregori, né davanti alle buone intenzioni, ai progetti rimasti a metà, ai sogni di un riscatto annunciato ma mai realizzato, fra il futuro immaginato dal sindaco Manfredi e dal Rettore dell’Università che a Scampia hanno portato idee e passione e la tragica realtà quotidiana, con il crollo della Vela Celeste, il suo drammatico bilancio di morte e di dolore (LEGGI LA NOTIZIA).
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La tragedia nella serata di lunedì: la struttura nella Vela Celeste è crollata dal terzo piano. Il bilancio è di due morti, un uomo di 29 anni e una donna di 35, e 13 feriti. La metà sono bambini. Due bimbe di 7 e 4 anni sono ricoverate in gravissime condizioni all'ospedale Santobono. Ottocento persone sono state evacuate dalle loro case, 300 sono minori, sistemate in strutture di accoglienza. Occupate aule dell'università per protesta.
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Le chiamarono pomposamente “vele”. Bellissimo, la vela dice mare, vento, mete da raggiungere. La vita è un viaggio. I cannocchiali devono sempre essere puntati a scrutare gli orizzonti. Le Vele di Scampia si rivelarono, invece, un fallimento colossale. A dire il vero, non proprio difficile da prevedere. Non si ammassano centinaia di famiglie povere all’estrema periferia della città, abbandonandole a sé stesse.
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Dopo la tragedia avvenuta a Scampia, con il crollo del ballatoio alla Vela celeste, ora è il momento delle indagini: la Procura di Napoli ha acquisito le carte relative agli eventuali interventi di manutenzione e alla riqualificazione della Vela, così da capire cosa può aver portato al crollo e alla morte di due persone e 13 feriti. Le accuse ipotizzate comprendono disastro, crollo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose.
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– “Senza più lacrime, cosi non si può”. È il grido di dolore di Geolier, parole piene di rabbia quelle che il rapper napoletano ha fatto circolare sui social dopo la tragedia di Scampia. Mentre l’Italia si indigna e don Patriciello chiede aiuto al Governo, in ospedale ci sono bambine che lottano tra la vita e la morte. Dei 13 feriti ricoverati, restano gravi sette bambine tra i 2 e i 10 anni: quattro di loro sono in condizioni disperate.
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Un altro dramma con nuove morti segna Scampia, periferia dannata di Napoli ma stavolta Gomorra non c'entra. A provocare la scomparsa di un uomo di 29 anni e di una donna di 35 è stato il cedimento - per cause ancora da accertare - di un ponte-ballatoio al terzo piano della Vela celeste, uno dei palazzoni anni '60 divenuti simbolo del degrado in cui versa la periferia a nord di Napoli. La speranza invece è quella per le condizioni degli…
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