Dopo i bombardamenti ai tre siti nucleari in Iran, il presidente Trump apre ad una trattativa di pace con Teheran che esclude questa ipotesi: "pronti a difenderci con tutti i mezzi necessari". Intanto il dipartimento di Stato usa invita tutti gli americani nel mondo a prestare la massima attenzione. "C'è il rischio di iniziative contro gli Stati Uniti".
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Nel tardo pomeriggio di venerdì, mentre si intratteneva con alcuni ospiti nel suo golf club in New Jersey, Donald Trump sapeva che mancavano poche ore all’inizio della più audace operazione militare della sua presidenza. Sul volto, nessun segno di tensione. Ma i B-2 Stealth erano già pronti al decollo, carichi di bombe destinate a tre siti nucleari iraniani di Fordo, Natanz e Isfahan. All’insaputa dell’opinione…
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Milano, 22 giu. – “L’azione in Iran apre opportunità che non possiamo nemmeno immaginare. Immagino un’enorme espansione degli accordi di pace, vedo una cooperazione che al momento sembra immaginaria, ma forse abbiamo già capito che non lo è. Vediamo un futuro luminoso di speranza, cooperazione e anche pace”. Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in conferenza stampa, rispondendo a una domanda di Ynet.
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Milano, 22 giu. – “Ringraziamo il nostro grande amico Trump per l’onorevole azione dell’esercito americano nell’infliggere ingenti danni alla struttura di Fordow. Siamo molto vicini al raggiungimento degli obiettivi della guerra contro l’Iran”. Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in conferenza stampa, come riporta Al Jazeera. “Insieme agli Stati Uniti abbiamo raggiunto traguardi senza precedenti.
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Gli Stati Uniti hanno lanciato un attacco aereo contro tre siti nucleari in Iran, segnando un’escalation significativa nel conflitto mediorientale. L’operazione, chiamata “Midnight Hammer”, è stata condotta in coordinamento con Israele e supervisionata in diretta dalla Casa Bianca, con il presidente Donald Trump presente nella Situation Room. L’intervento è stato annunciato dal Segretario alla Difesa…
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Tuttavia, la modernizzazione avvenne in modo accelerato e autoritario. Lo scià immaginava di costruire un Iran forte, occidentalizzato e laico, ma le riforme, imposte senza un vero consenso popolare, si rivelarono socialmente divisive. Le élite urbane e i ceti più vicini al potere ne beneficiarono, mentre le masse rurali e il clero sciita le percepirono come un attacco alle tradizioni e un’aperta occidentalizzazione.
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PUBBLICITÀ Il presidente Donald Trump, che solo giovedì aveva dichiarato che avrebbe preso una decisione sul coinvolgimento americano entro quindici giorni, ha invece ordinato l’intervento in tempi rapidi. Dalla “War Room” di Washington, Trump e i suoi principali consiglieri hanno autorizzato nelle prime ore di domenica un’operazione militare condotta da bombardieri stealth B-2 contro obiettivi nucleari in Iran, giustificando l’azione con l'accusa che Teheran stesse cercando di costruire…
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A Tokyo numerosi manifestanti si sono riuniti al di fuori dell’ambasciata statunitense per protestare contro l’attacco eseguito dagli Stati Uniti in Iran. Washington ha colpito i siti nucleari iraniani con bombe anti-bunker e missili Tomahawk
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Vatican News Poco prima delle 2 del mattino, ora italiana, di oggi domenica 22 giugno, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di aver attaccato tre siti nucleari iraniani: Fordow, Natanz e Isfahan. Gli Usa sono dunque entrati nella guerra lanciata da Israele contro l'Iran per cancellarne il programma atomico, andando così a complicare la già tesa situazione bellica in Medio Oriente
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Il presidente Trump ha dichiarato di aver ottenuto un “successo militare spettacolare” per la distruzione di tre siti in Iran; vedremo se è vero. Quel che è certo è che Trump ha trascinato l’America in una guerra con l’Iran che, per sua stessa ammissione, potrebbe andare incontro a un’escalation. Al di là dei dubbi sulla legittimità giuridica dei bombardamenti sull’Iran, vedo profilarsi una seri…
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La decisione ha fatto emergere l'insofferenza della base trumpiana Come hanno reagito le forze politiche statunitensi, gli esperti e gli elettori di Trump all'attacco contro le basi nucleari in Iran Ci sono almeno 40 mila soldati americani fra Iraq, Kuwait, Emirati Arabi. Se l'Iran decidesse, come per altro già minacciato una settimana fa, di colpire gli Stati Uniti, non avrebbe che l'imbarazzo della scelta fra basi navali e terrestri.
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“Il negoziato era già in corso ma è stato fatto saltare in aria”. Il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, risponde così a Gran Bretagna e Unione europea che sollecitano Teheran a tornare al tavolo delle trattative dopo i bombardamenti da parte di Israele e Stati Uniti. “La settimana scorsa stavamo negoziando con gli Usa e Israele ha deciso di sabotare la diplomazia. In questi giorni avevamo avviato colloqui con il gruppo E3 e l’Ue e gli Stati…
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“È la scommessa più pericolosa per il mandato di Donald Trump”. Non hanno difficoltà, in America, a definire l’operazione del Presidente degli Stati Uniti, ritratto nella scorsa notte, ora italiana, all’interno della «Situation Room» per seguire l’esito dell’attacco in Iran. Scene da film. Accanto a lui il direttore della Cia John Ratcliffe e il segretario di stato Marco Rubio, a dare l’ok…
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Gli Stati Uniti sono in guerra contro l’Iran. Cosa farà adesso La Repubblica Islamica? Fin quando non parla Khamenei la linea non è decisa. La riposta che la Guida suprema darà può determinare il futuro della Repubblica Islamica e il suo personale. Trump lo ha avvertito: qualsiasi rappresaglia contro gli interessi americani, nella regione e oltre, scatenerà una forza superiore a quella usata per …
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Lo ha fatto il capo di Stato Maggiore congiunto Dan Caine La Casa Bianca ha diffuso le fotografie della Situation Room scattate proprio mentre si svolgevano gli attacchi contro l'Iran. Fra i presenti, olgtre al presidente Donald Trump, il direttore della Cia John Ratcliffe, il segretario di stato Marco Rubio e il capo del Pentagono Pete Hegseth. Le "corna" nella Situation Room Ha suscitato curiosità, in particolare, il gesto del capo di Stato maggiore congiunto, Dan Caine, seduto…
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Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in conferenza stampa da Istanbul: «Gli Stati Uniti hanno varcato la linea rossa». E annuncia un viaggio in Russia a poche ore dall'attacco americano «Come può l’Iran tornare a un tavolo di negoziati che non ha mai abbandonato e che altri lo hanno fatto saltare per aria?». Risponde così Abbas Araghchi, ministro degli Esteri di Teheran, replicando…
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Con il blitz contro il nucleare Donald Trump ha contraddetto la sua stessa filosofia personale: a) Minacciare b) Fare altro dalla minaccia c) Incassare il risultato d) Cantare comunque vittoria. Questa volta il presidente ha messo in atto la minaccia, come enunciato. Perché? Troppi sono stati i bluff della Casa Bianca. La pace a Gaza e in Ucraina, i dazi e gli immigrati. Aveva bisogno d…
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Come risponderà l'Iran ai bombardamenti degli Stati Uniti su tre siti-chiave del suo programma nucleare? Il regime di Teheran ha trascorso decenni a costrure capacità militari a più livelli, in patria e nella regione: l'obiettivo, almeno in parte, era quello di dissuadere gli Stati Uniti dall'attaccarlo. Ora che Trump ha deciso di entrare nella guerra lanciata da Israele per distruggere il programma atomico degli…
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Ci sono quattro presidenti che si sono trovati di fronte a questa decisione - se usare o meno la forza militare in Iran: Bill Clinton, George W. Bush, Barack Obama e Donald Trump. Donald Trump è l’unico presidente che ha deciso alla fine l’azione militare e questo - comunque vadano le cose nei prossimi giorni - sarà una parte cruciale della sua eredità politica. Le immagini scattate nella Situation Room durante l’attacco…
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Gli Stati Uniti scendono in guerra al fianco di Israele contro l'Iran. Mentre in Italia erano da poco passate le 2 del mattino di domenica 22 giugno, il presidente americano Donald Trump ha pubblicato sul social Truth il seguente post: "Abbiamo completato con successo il nostro attacco a tre siti nucleari in Iran, inclusi Fordow, Tanaz ed Esfahan". Trump a ringraziato " i "grandi guerrieri americani" e ha detto che "'ora è il…
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Nelle prime ore della mattinata italiana, gli Stati Uniti hanno lanciato 12 bombe GBU-57 MOP sui due siti iraniani di Natanz e Fordow (rispettivamente 2 e 10), mentre Isfahan è stato colpito da 30 missili cruise. Gli ordigni americani sono stati sganciati da una schiera di bombardieri B-2 Spirit: è stata la prima operazione reale in cui sono stati…
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