A Vigonza, Giada, e a Vigonovo, Giulia. Nemmeno dieci chilometri di distanza, un quarto d’ora in auto. Un fazzoletto di provincia lontano da ogni direttrice nazionale e adesso piombato in un incubo. Coordinate geografiche dell’orrore di questo tempo: uomini che ammazzano le donne, i femminicidi. «Giada si era trasferita un anno e mezzo fa a Vigonza, proprio in quell’area dove era stata uccisa Gi…
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Giada Zanola era viva quando è stata gettata dal ponte. Dall’autopsia nessun segno di strangolamento
Giada Zanola era con ogni probabilità ancora viva quando il suo ex compagno Andrea Favero l'ha gettata dal cavalcavia dell'autostrada A4, a Vigonza (Padova). Il risultato, secondo quanto si è appreso, è emerso dall'autopsia svolta dal professor Claudio Terranova, su richiesta del sostituto procuratore di Padova Giorgio Falcone. Dall'esame, svolto nella giornata di ieri, non sarebbero stati evidenziati segni di strangolamento, o ferite di arma da…
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Manca il movente al femminicidio di Giada Zanola, uccisa dal compagno Andrea Favero e buttata dal cavalcavia dell’A4 a Vigonza. L’uomo nulla avrebbe detto nel corso dell’interrogatorio di garanzia. Ma non è un mistero che la coppia stesse affrontando un momento particolarmente difficile: lei voleva separarsi perché aveva un’altra relazione e lui non accettava ciò e aveva paura di non vedere più i…
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Da una parte l’ipotesi della premeditazione, dall’altra l’ombra del ricatto sessuale. Riflettori puntati sul caso di Giada Zanola - commessa 33enne con un figlio piccolo - precipitata mercoledì 29 maggio da una cavalcavia sull’A4 all’altezza di Vigonza, nel padovano. Quello che in prima battuta poteva apparire come un suicidio, infatti, non ha convinto la polizia, che ha subito interrogato e poi fermato Andrea Favero, ex compagno della vittima e padre del bambino, con l’accusa di…
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Giada Zanola aveva paura che il suo compagno, Andrea Favero, potesse anche ricattarla con la minaccia di diffondere video intimi su internet. È uno dei diversi timori rivelato dalle amiche della 33enne trovata morta a Vigonza, nel Padovano, dopo essere caduta dal cavalcavia sull’A4. Agli inquirenti le amiche di Zanola hanno raccontato che la donna temeva anche che Favero potesse…
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Tra le molte paure espresse da Giada Zanola alle amiche vi è anche quella che il compagno, Andrea Favero, mettesse in rete dei suoi video intimi per ricattarla. Le amiche lo avrebbero riferito ai poliziotti che stanno svolgendo le indagini sull'omicidio della ragazza di Vigonza (Padova) e per il quale Favero si trova in carcere. Dai racconti è emerso che la giovane temeva anche che l'uomo potesse avvelenarla o drogarla.
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Foto e filmati osè, paura di essere avvelenata. Negli ultimi tempi Giada viveva nella paura. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno sequestrato lo smartphone di Andrea Favero, compagno di Giada Zanola. Il motivo è semplice: nelle ultime ore è emerso che la vittima temesse che l'uomo potesse divulgare materiale fotografico e video intimo. Ecco perché la Procura, messa al corrente di questa eventualità, affiderà una consulenza ad un tecnico informatico che dovrà…
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«Della relazione con l’altro uomo mi aveva parlato lei stessa, mostrandomi le foto e i messaggi che si scambiavano. Io ero ancora innamorato di lei e stavo male, ma avevo accettato qualsiasi cosa perché l’unico mio pensiero era nostro figlio e lei continuava a ricattarmi e dirmi che non me lo avrebbe fatto più vedere. Mi teneva in pugno». Si delinea come una relazione in profonda crisi, con…
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La liturgia del giorno dopo è il susseguirsi degli abbracci tra gli scaffali di Sirene blu, il negozio di Vigonovo dove Giada avrebbe dovuto fare il suo ultimo giorno di lavoro. È a pochi passi da casa di Giulia Cecchettin, in un comune della provincia di Venezia che non ha ancora fatto pace col dolore.«Giada era splendida. Davvero, splendida. Non doveva finire così» dice una collega, che non rie…
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Non si era gettata volontariamente dal cavalcavia dell'autostrada Giada Zanola (chi era), il cui corpo è stato trovato all'alba di ieri sulla A4, straziato dai veicoli in transito, a Vigonza (Padova). La donna è stata uccisa dal compagno, che l'ha fatta precipitare sulla carreggiata: è stata buttata dal ponte, precipitando da una quindicina di metri. La svolta, in quello che sembrava un suicidio, è giunta nella notte di venerdì, al termine delle indagini degli agenti della…
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A cura di Margherita Carlini Giada Zanola Non si muore per un litigio. Le donne che stanno compiendo un percorso di autodeterminazione cercando di rendersi autonome da una relazione abusante, costruendo a fatica un nuovo progetto di vita, non si tolgono la vita. Ce lo ricorda, ancora una volta, il femminicidio di Giada Zanola, gettata dal suo compagno da un cavalcavia a pochi metri dalla loro abitazione.
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VENEZIA – Andrea Favero, accusato dell'omicidio della compagna Giada Zanola, resta in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato. Il 39enne si è avvalso davanti al gip della facoltà di non rispondere. Il giudice, nell'interrogatorio di garanzia, non ha convalidato il provvedimento di fermo di indiziato di delitto, ritenendo non vi siano i presupposti del pericolo di fuga. Ha accolto però il restante impianto accusatorio della Procura…
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