Il mercato dei mutui in Italia lancia da qualche mese segnali di stabilizzazione: i tassi di interesse medi hanno smesso di risalire, attestandosi intorno al 3,30%. E’ quanto emerge dal report mensile dell’Associazione bancaria italiana, l’ultimo dei quali risale al novembre scorso. Il dato medio, però, di per sé poco ci indica sulle condizioni effettive delle erogazioni. Ad esempio, c’è stato nell’ultimo biennio un calo del Loan-to-Value (LTV), che è il rapporto tra il valore del mutuo e quello…
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L’articolo 1 comma 678 della manovra di bilancio 2026 (Legge 199/2025) proroga di un ulteriore anno la possibilità di effettuare operazioni di rinegoziazione o sospensione della quota capitale di mutui e di altre forme di prestito contratti con le banche, gli intermediari finanziari e la Cassa depositi e prestiti Spa. Anche per il 2026 scatta inoltre la deroga all’obbligo di verifica della riduzione del valore finanziario delle passività totali a carico degli enti, nelle operazioni di rifinanziamento...
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IRS in salita, ma con qualche segnale di raffreddamento Gennaio si apre in continuità con quanto visto a fine 2025, soprattutto sul fronte dei mutui a tasso fisso. Tra novembre e dicembre l’IRS a 20 anni è salito di circa 20 punti base, passando da una media di 3,01% a 3,21%. Nelle prime settimane del nuovo anno la tendenza si è confermata: a inizio gennaio sono stati toccati picchi intorno al 3,26%, anche se nelle ultime rilevazioni il valore si è leggermente ridimensionato a 3,19%.
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La nuova circolare di Cassa depositi e prestiti apre una finestra strategica per ridurre il peso del debito e liberare risorse a favore dei territori: ecco quali sono i termini destinati agli enti locali per la rinegoziazione dei mutui 2026. Il 2026 si apre con una significativa opportunità per gli enti territoriali italiani alle prese con il peso dell’indebitamento accumulato negli anni. La legge n.
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