Un pranzo insieme per ricordare i momenti drammatici dell'esondazione del Ravone, in pieno centro di Bologna. Un anno dopo la terribile alluvione del 19 e 20 ottobre 2024 le persone si sono ritrovate insieme, anche se tanti danni restano ancora visibili. Nel servizio di Samuele Amadori le parole del parroco Don Alessandro, di Rita Gigli comitato Ravone sicuro e del sindaco di Bologna Matteo Lepore
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Approfondimenti:
«Quando c’è stata l’alluvione a Bologna, ero in Brasile a un festival di cinema. Ho scoperto quello che era accaduto da là e ho deciso di rientrare, perché ero preoccupata». Giuliana Fantoni, regista di professione, abita a Bologna da vent’anni. Il suo condominio è vicino a via Zoccoli, una delle strade più colpite il 19 ottobre di un anno dall’esondazione del Ravone…
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Il dolore di cui parla Andrea è quello della perdita del fratello Simone Farinelli, strappato alla vita a soli vent’anni dalla furia dell’alluvione a Botteghino di Zocca, un anno fa. I due ragazzi erano insieme quando la loro auto, a poche centinaia di metri da casa, fu travolta dall’esondazione del torrente Caurinzano. Solo Andrea riuscì a uscire dal finestrino È passato un anno e Andrea non si è chiuso nel dolore.
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Così riporta l'edizione felsinea de 'Il resto del Carlino' - ha aperto un'inchiesta per verificare se la mancata manutenzione del Ravone e il mancato rispetto delle procedure di gestione del corso d'acqua abbiano contribuito all'esondazione della notte tra il 19 e il 20 ottobre del 2024, quando il torrente straripò determinando allagamenti nel quartiere Santa Viola del cap…
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Pochi minuti hanno cambiato tutto. Il 19 ottobre del 2024 Andrea Farinelli era con suo fratello Simone, di tre anni più piccolo, a vedere un film al cinema. Tornando a casa a Pianoro sono stati travolti dall’alluvione che ha devastato la provincia di Bologna. Simone ne è l’unica vittima. Da un anno a questa parte Andrea porta avanti il ricordo del fratello tra sport, cinema e attivismo nel campo …
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Alluvione del 2024, lo strazio del superstite: “Mio fratello trascinato via, pensai di farla finita”
– Un anno fa Andrea Farinelli era in auto, con il fratello 20enne Simone. Pioveva forte fuori. Su Bologna e provincia si stava abbattendo una furia senza precedenti. I due fratelli stavano tornando a casa, ed erano a Botteghino di Zocca, la vallata del torrente Zena in territorio di Pianoro. Alluvione, inchiesta in procura sull’esondazione del Ravone. “Interventi mancati” Quell’area del Bolognese che già in passato era stata travolta da alluvioni…
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La vittima a Botteghino di Zocca, il faticoso cammino in mezzo alla devastazione della Val di Zena, ma non solo. L'alluvione di un anno (19 ottobre 2024) fa spiegò qualcosa di a suo modo inaudito: anche Bologna, il capoluogo, può finire sott'acqua. Non solo via Saffi allagata come nel maggio 2023, questa volta le immagini fanno il giro del mondo tanto sono diffuse in città le conseguenze dell'eccezionale quantità di pioggia caduta.
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«Chiediamo di poter vivere in sicurezza, chiediamo opere che vengano realizzate velocemente». A un anno dall’alluvione che devastò la Val di Zena il sindaco di Pianoro, Luca Vecchiettini, al pari dei suoi concittadini, si aspetta soluzioni definitive ai problemi che affliggono il territorio. Sindaco, a un anno di distanza cosa chiedete? «Speriamo che gli interventi per mettere in sicurezza la pop…
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Di quella sera di un anno fa, nella sua parrocchia di San Paolo di Ravone, ha un’immagine chiarissima. «La celebrazione era appena terminata – racconta don Alessandro Astratti, ma continuava a piovere incessantemente. Sono uscito sul sagrato della chiesa e l’acqua nella strada era già diventata un fiume rompendo le botole. Ho messo gli stivali e ho iniziato a percorrere via Andrea Costa...». Sace…
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Daniele Ara, assessore alla Sicurezza idrica, è passato un anno dall’alluvione. Il commissario alla ricostruzione Fabrizio Curcio ha ricordato la scadenza di maggio 2026 per delineare le opere da mettere a terra per un miliardo. Alluvione, inchiesta in procura sull’esondazione del Ravone. “Interventi mancati” E ha promesso l’impegno a individuarne una metà entro la fine del 2025. "Confermo. Lo Stato ha dato come termine la prossima estate per i…
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Esattamente 365 giorni fa anche a Bologna il mondo si capovolse. Fiumi e torrenti esondati, strade, case, garage allagati, colline spezzate da frane che hanno punteggiato buona parte delle zone collinari. Un incubo che, a un anno dall’alluvione, torna ad aleggiare tra i sentimenti di paura delle persone che ancora, nonostante mesi di discussioni, confronti, iniziative e anche lavori, non si sento…
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– Interventi di manutenzione mancati e procedure non rispettate. Che avrebbero portato, nel tempo, a creare le condizioni perché il Ravone, ingrossato dalle piogge battenti di quei giorni dell’autunno scorso, nella notte tra il 19 e il 20 ottobre 2024 esondasse, finendo per riversare un inferno di acqua e fango su case e persone. Alluvione, a sinistra esondazione del Ravone e a destra carabinieri al lavoroMissing Credit È questo il cardine su cui ruota l’inchiesta che è…
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– Era la notte tra il 19 e il 20 ottobre quando Bologna si trovò all’improvviso sommersa da un’alluvione che nessuno si aspettava. Per giorni, settimane i ragazzi spuntarono da ogni dove: armati di pale, ramazze e tanti sorrisi aiutarono chi aveva perso tutto nel giro di una sola, terrificante notte. E oggi, 365 giorni dopo, Bologna si mette in moto per una giornata all’insegna della solidarietà e dell’informazione.
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Dove siamo a un anno dall’alluvione di Bologna? In Val di Zena la rabbia è tutt’altro che sopita. Così come l’ansia per i torrenti, ormai un incubo; e le opere strutturali, richieste e soggette ai tempi delle leggi, che spesso non coincidono con le esigenze umane né con quelle del cuore. Le storie, i volti, le necessità degli alluvionati le abbiamo raccontate in questi mesi e lo rifacciamo oggi con Andrea Farinelli, il fratello della vittima più giovane, ora impegnato in una delicata opera fra i comuni colpiti da acque…
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Della notte tra il 19 e il 20 ottobre 2024 i bolognesi ricordano la paura, lo choc, la tragedia di Pianoro e l'acqua che ha invaso la città, mostrando tutta la fragilità di una Bologna costruita negli anni su torrenti sotterranei che, con un cambiamento climatico che imperversa e porta eventi sempre più intensi e frequenti, sono sempre più a rischio. Dai lavori di somma urgenza già messi a terra a quelli programmati e parzialmente avviati…
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