«Il mondo non sopporta più la guerra». «Chiedo che si fermi subito la barbarie». Considerando l'innata moderazione e la cautela diplomatica di Leone XIV stavolta i toni usati sono risultati certamente potenziati rispetto al solito. Dietro il verbo sopportare e il sostantivo barbarie non si cela solo il dramma di Gaza a la sorte della parrocchia cattolica colpita «per errore» dall'esercito israeliano.
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Dal Palazzo Apostolico di Castelgandolfo, residenza estiva del Papa, Leone XIV ha espresso "Dolore per l'attacco israeliano alla chiesa di Gaza" e vicinanza alle famiglie delle vittime, ricordate per nome. Durante l'angelus domenicale, il pontefice ha inoltre chiesto che "cessi la barbarie della guerra" e fatto appello alla comunità internazionale affinché rispetti il divieto di spostamento forzato della popolazione.
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Città del Vaticano, 20 lug. – “Chiedo nuovamente che si fermi subito la barbarie della guerra e che si raggiunga a una risoluzione pacifica del conflitto. Alla comunità internazionale, rivolgo l’appello a osservare il diritto umanitario e a rispettare l’obbligo di tutela” delle popolazioni civili, “nonché il divieto di punizione collettiva, di uso indiscriminato della forza e spostamento forzato della popolazione”.
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Città del Vaticano, 20 lug. – “Dobbiamo dialogare e lasciare le armi”. Lo ha detto, scambando alcune battute con i giornalisti, Papa Leone al termine della messa celebrata stamane ad Albano.Papa Prevosti ha poi aggiunto che “il mondo non sopporta più” la guerra, ma che occorre “pregare e avere fiducia in Dio”. “Lavorare per la pace” in Medio Oriente e a Gaza e “proteggere i luoghi santi”. A tornare a chiederlo è stato oggi Papa Leone, al termine della messa ad Albano, parlando con i giornalisti.
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Nel 2024, l’Osservatorio antisemitismo della Fondazione CDEC di Milano ha censito 877 episodi di antisemitismo in Italia, puntualmente documentati nella Relazione Annuale pubblicata on line a febbraio. L’analisi sottolinea l’aumento esponenziale dei casi nel corso del 2024, che risultano essere quasi il doppio di quelli registrati l’anno precedente. Pur in assenza di dati aggiornati sul 2025, è facile presumere che i numeri saranno in crescita ulteriore e inarrestabile.
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Questo è il testo del messaggio inviato da padre Gabriel Romanelli, parroco della Chiesa della Sacra famiglia di Gaza, ieri sera a Vatican News. Il sacerdote è fra le quindici persone ferite giovedì nell’attacco israeliano contro la parrocchia cristiana di Gaza
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E se il proiettile sparato dal carro armato israeliano contro la chiesa cattolica di Gaza due giorni fa non fosse un errore? Il quesito lo solleva direttamente il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin parlando al Tg2 Post. Legittimo «dubitare» che il raid alla sacra Famiglia non sia stato voluto, come invece si giustifica Israele. Ed è un dubbio più che lecito, specie se si tiene conto delle forze estremiste messianiche che compongono oggi il governo Netanyahu e il contesto delle…
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Ieri adornava la prima pagina de La Stampa questo bel titolo: “Bibi, bombe sui cristiani”. Il riferimento era alla chiesa di Gaza colpita l’altra mattina durante un’operazione dell’esercito israeliano. Si potrebbe anche accantonare la considerazione che non si è trattato di un attacco deliberato (per carità, fino a prova contraria), e che il tragico incidente è stato l’effetto di un colpo non mirato
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