Esclusiva Tg La7 La Procura di Milano indaga sull'operato dell'agente Ecco il video che smentisce un verbale del 2024 redatto dal poliziotto oggi indagato a Milano con l'accusa di omicidio volontario per la morte di Abderrahim Mansouri avvenuta in una piazza di spaccio a Rogoredo lunedì scorso. Nelle immagini messe agli atti di un processo che assolse un ventenne tunisino accusato di aver venduto cocaina, si vede l'agente di Rogoredo…
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“Nel verbale di arresto e nella relazione della polizia giudiziaria sono contenute numerose affermazioni che non coincidono con quanto si può invece vedere dalle immagini delle telecamere di sorveglianza”. È il 27 gennaio 2025 quando il giudice delle direttissime di Milano nell’assolvere un giovane tunisino dal reato di spaccio per non aver commesso il fatto, …
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Un "verbale d'arresto" e una relazione di polizia giudiziaria con "numerose affermazioni che non coincidono con quanto si può invece vedere dalle immagini delle telecamere di sorveglianza". Lo scrive il Tribunale di Milano nelle motivazioni di una sentenza, depositata un anno fa, con cui ha assolto un tunisino accusato di detenzione a fini di spaccio di cocaina e ha trasmesso gli atti ai pm per valutare "condotte penalmente rilevanti" nei confronti…
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Le indagini per capire cosa sia realmente successo nel bosco di Rogoredo la scorsa sera sono in corso ma alcuni capisaldi sono già stati fissati. L’agente che ha sparato e ucciso il 28enne marocchino Abderrahim Mansour, noto per essere uno degli spacciatori della zona, parte di una famiglia dedita a questa attività, era ad ampia distanza dal bersaglio. Non è stato un colpo a bruciapelo ma i due si trovavano a una distanza di 20, o ancora più…
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Il caso di Rogoredo continua a tenere banco nel dibattito pubblico, soprattutto perché l'agente che ha sparato contro lo straniero, uccidendolo, è attualmente indagato per omicidio volontario. Un capo d'accusa forte, quasi inedito per casi come questi dove, il più delle volte, si procede per altre ipotesi di reato, come l'eccesso colposo di legittima difesa. " Un agente non può essere automaticamente iscritto nel registro degli indagati se…
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– L’esame balistico potrebbe comportare anche attività empiriche, un esperimento simulando l’effetto di un colpo di pistola esploso da diverse distanze, ricreando anche condizioni di visibilità simili a quelle del tardo pomeriggio di lunedì scorso, quando il poliziotto ora indagato per omicidio volontario sparò uccidendo il 28enne marocchino Abderrahim…
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Nuovi elementi sull’uccisione di Abderrahim Mansouri: immagini non acquisite, testimoni mancanti e un copione che si ripete mentre la destra invoca l’impunità Ci sono almeno tre, forse quattro telecamere che potrebbero aver ripreso il momento in cui Abderrahim Mansouri è stato ucciso, lunedì pomeriggio, in via Impastato a Milano. Una in particolare è puntata esattamente sul punto in cui il 28enne è caduto a terra dopo essere stato colpito da un proiettile esploso da un agente del commissariato Mecenate, oggi indagato per omicidio…
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La sinistra discute nei suoi comodi salotti ma servono strumenti concreti per agenti e cittadini “Gli avevamo detto: fermo, polizia. Lui si è avvicinato ancora, era a una ventina di metri e mi ha puntato l’arma contro”. A Milano un poliziotto si è trovato davanti a un sospetto che ha puntato una pistola contro di lui. Ha reagito sparando. Solo dopo si è scoperto che l’arma era finta. Per gli investigatori, la vittima stava andando a rifornire dei pusher nella zona e portava con sé l’arma – riproduzione a…
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La Segreteria provinciale del Sindacato Italiano Appartenenti Polizia (SIAP) ha diffuso oggi, 29 gennaio 2026, una nota per esprimere solidarietà nei confronti del poliziotto coinvolto nei recenti fatti di Rogoredo. L’agente, che durante un servizio di controllo in una zona ad alta densità criminale ha risposto a quella che appariva come una minaccia mortale, si ritrova oggi destinatario di un’azione penale per omicidio volontario.
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Sono entrate nel vivo le indagini sulla morte di Abdherraim Mansouri, il 28enne marocchino ucciso da un colpo sparato da un poliziotto nel pomeriggio di lunedì, nella zona del Boschetto della droga di Rogoredo a Milano. L'accusa a carico dell'agente resta, e verosimilmente resterà, quella di omicidio volontario. Anche se - questo il suo racconto messo a verbale - Mansouri, che aveva diversi precedenti per spaccio, gli ho puntato contro una pistola (rivelatasi, dopo i fatti, un'arma a salve).
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Abderrahim Mansouri, per tutti “Zack”, era uno di quelli che nel boschetto di via Impastato non passano inosservati, anche se vivono ai margini: presenza costante, ruolo riconosciuto, ingranaggio rodato della macchina dello spaccio che da anni si rigenera tra i binari e la tangenziale. E lunedì nel bosco tra Rogoredo e San Donato, a 28 anni, la sua vita è stata cancellata da un colpo di pistola esploso da un poliziotto, che ha agito – lo ha ribadito davanti…
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Dopo la morte di un uomo a seguito di un controllo antidroga, il parroco del quartiere invita a distinguere tra la narrazione mediatica e la vita quotidiana dei residenti Non definiamo Rogoredo una zona di guerra. È l’appello di don Danilo Marcodoppido, dallo scorso ottobre parroco della Sacra Famiglia in Rogoredo, all’indomani della sparatoria avvenuta in via Giuseppe Impastato. L’episodio a cui il sacerdote fa riferimento riguarda la sera di lunedì 26 gennaio, quando un agente di polizia ha sparato a un uomo di…
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"Giovane ucciso da un agente, basta ambiguità e accuse: o si sta con le forze dell'ordine, o si è con i criminali. Chi fa paragone con Minneapolis è in malafede" Il sindacato di polizia del Friuli-Venezia Giulia attacca: "Così non si può andare avanti: mentre si lasciano i delinquenti impuniti e liberi di compiere nuovamente i loro crimini…
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Il Segretario Provinciale del SAP di Milano, Massimiliano Pirola, si è recato con una troupe di ‘Agorà’ sul luogo dove lunedì sera un collega, durante un servizio antidroga, è stato costretto ad aprire il fuoco, colpendo mortalmente un cittadino nordafricano che impugnava una pistola poi risultata essere a salve. “Il collega si ritrova in un circuito molto pesante, è molto provato e noi gli stiamo vicino perché, giustamente, ha bisogno di tutto il supporto…
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Ospite di una nota trasmissione televisiva, una famosa top model si racconta tra successi e fragilità. Il suo percorso, che parte dalla Sicilia e arriva alle più importanti capitali della moda, è costellato da scelte audaci e riflessioni profonde. Nonostante la carriera brillante, ha deciso di allontanarsi dalle passerelle, dimostrando una grande consapevolezza. La vita di Eva Riccobono: origini e successo Eva Riccobono è nata a Palermo il 7 febbraio 1983…
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