L'invio a tappeto di accertamenti da parte di Ama sta causando problemi anche ai dipendenti della stessa municipalizzata. In queste ore, infatti, secondo quanto riferiscono alcuni testimoni, l'ufficio...
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Indirizzi inesistenti, nomi e stati di famiglia sbagliati, proprietà immobiliari che non corrispondono, scambi di persona e metrature sballate, cifre altissime, dai 300 ai 5mila euro, e perfino avvisi a defunti oppure relativi ad annualità prescritte: Ama invia oltre 72 mila cartelle Tari tra solleciti semplici e accertamenti (per il periodo 2019-2024), e in città scoppia il caos. Ieri, secondo quanto riferito da alcuni testimoni, l’ufficio Ama di piazza dei Caduti della Montagnola è stato assaltato…
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Una bolletta che contiene un pagamento non dovuto. Una richiesta di accertamento per un'omessa dichiarazione che però si è convinti di aver effettuato. Oppure un sollecito indebito. Ama in questi giorni ha iniziato una grande campagna di recupero dell'evasione della TaRi. E sono state oltre 72mila, solo nel mese di ottobre, gli accertamenti inviati nelle case degli abitanti di Roma. Un errore può capitare.
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Non c’è pace per i romani. Alla lunga lista dei disservizi che negli ultimi anni hanno messo a dura prova la pazienza dei contribuenti, si aggiunge un nuovo, imponente capitolo: quello delle cartelle “impazzite” Ama. Negli ultimi trenta giorni, l’ufficio Ta.Ri. dell’azienda capitolina ha inviato più di 100mila avvisi per presunti mancati pagamenti della tassa rifiuti. Ma una fetta consistente di quelle lettere si sta rivelando un colossale pasticcio.
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Gregorio F. aveva una casetta. Ventisei metri quadri, via S. Igino Papa, una specie di casotto per gli attrezzi in un terreno «dove andavamo a giocare d’estate», racconta il figlio di Gregorio. Nel 1984 l’immobile viene espropriato in via definitiva (era già stato preso nel 1977 ma l’esproprio era diventato definitivo dopo i ricorsi nel 1984) per costruire case popolari dell’allora Iacp, Istituto autonomo Case popolari, oggi rinominato Ater
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Tra le cartelle pazze che AMA in questi giorni sta inviando ai cittadini romani anche richieste di pagamento intestate a parenti defunti. Eredi e TARI: quanto rischiano per i tributi non saldati?” Quando muore il contribuente: la responsabilità degli eredi sulla TARI Quando la persona che viveva in un immobile lascia un debito per la (la tassa sui rifiuti urbani), è inevitabile chiedersi: «Ma gli eredi devono pagare?».
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Negli ultimi mesi sempre più cittadini romani si sono trovati a ricevere a casa o via PEC delle “cartelle pazze” da parte di AMA, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti nella Capitale. Bollette Tari con importi inspiegabili, annualità già pagate, errori anagrafici o addirittura richieste a chi non è più residente a Roma: un vero rompicapo che genera ansia e confusione. Ma facciamo chiarezza: cosa sta succedendo e, soprattutto, come si può risolvere? Cos’è una “cartella pazza”…
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