La Fisker ha presentato istanza di fallimento, l’innovativa start-up americana specializzata nella produzione di auto elettriche è fallita. Una débâcle annunciata, già da diversi mesi la Fisker non navigava in buone acque. Nonostante il notevole taglio dei prezzi, il brand americano non è riuscito a salvare il salvabile. Perché la Fisker è fallita? Il mercato delle auto elettriche non ha attraversato un buon periodo, in Europa la scarsa domanda di EV ha messo in crisi molte grandi realtà e chi era specializzato nella sola produzione…
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Fine del mito, la notizia sul colosso automobilistico stupisce tutti: annuncia la bancarotta, appassionati in lacrime. Restare a galla nell’industria dei motori odierna è particolarmente difficile: le sfide che le aziende hanno dovuto affrontare negli ultimi anni sono davvero molteplici. Dalla transizione elettrica, che ha costretto le aziende a maggiori investimenti per adattare le proprie tecnologie e a costi di produzione in più, oltre che a stravolgere la propria identità e i propri listini…
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Secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters, il produttore statunitense di veicoli elettrici Fisker il 17 giugno ha presentato istanza di fallimento ai sensi del Chapter 11 (la protezione dai creditori nel codice fallimentare americano) nel Delaware, elencando attività stimate tra 500 milioni e 1 miliardo di dollari e passività tra 100 e 500 milioni di dollari. L'obiettivo è quello di vendere le proprie attività e ristrutturare il debito, a seguito delle ingenti perdite di liquidità per il fallimento legato al lancio…
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Nubi sul mondo delle auto elettriche. Vendite che non soddisfano le aspettative, difficoltà relative alla catena di approvvigionamento, problemi di sicurezza. Sono queste le cause alla base di una vera e propria moria delle case automobilistiche statunitensi produttrici di auto elettriche, tra le quali l’ultima in ordine di tempo, come riporta Il Sole 24 Ore, è la californiana Fisker. Il caso Fisker Nel dettaglio, per quanto riguarda la società di Los Angeles fondata nel 2016, mesi di prove di salvataggio sono andati a…
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Fisker, il brand americano di auto elettriche, ha dichiarato bancarotta. L’istanza di fallimento è stata presentato nello Stato del Delaware, dove l’azienda ha la sede legale, il 17 giugno 2024. Fisker ha accusato “i venti contrari del mercato e quelli macroeconomici che hanno influito sulla nostra capacità di operare in modo efficiente”. L’annuncio del fallimento non è una sorpresa, dato che da mesi si parla delle difficoltà del brand e all’inizio del mese non ha pagato il prestito di…
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Che il mondo delle auto elettriche sia complicato lo hanno capito senza ombra di dubbio i dipendenti della Fisker, la start up statunitense fondata nel 2016 e specializzata proprio nei veicoli a zero emissioni. Nella giornata di oggi il costruttore a stelle e strisce ha dovuto dichiarare fallimento confermando le fosche previsioni che erano emerse nel corso degli ultimi periodi complici gli scarsi risultati di vendita del SUV Ocean.
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Volge a conclusione l’avventura della Fisker, la startup americana di auto elettriche fondata nel 2016 da Henrik Fisker. I deludenti risultati finanziari dello scorso anno hanno portato in pochi mesi al delisting dalla Borsa di New York, al licenziamento del 15% della forza lavoro e allo stop per sei settimane della produzione, seguito da ingenti tagli ai listini della Suv Ocean (l’unico modello in commercio).
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Consiglio di sicurezza: il perché di un fallimento In origine il Consiglio di sicurezza si occupava esclusivamente di guerre tra Stati sovrani. Il suo campo di attività si è continuamente ampliato. Keystone Così come stabilito dalla Carta delle Nazioni Unite, il Consiglio di sicurezza è l'organo esecutivo dell'ONU, responsabile del mantenimento della pace e della sicurezza internazionali. Nei conflitti reali, tuttavia, viene spesso bloccato e impossibilitato ad agire.
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