Da quando bisogna tener conto dell’aumento dell’aliquota al 26% riguardante la cedolare secca? Se il contratto di locazione breve è stato stipulato a fine 2023 con scadenza a gennaio 2024 è ancora applicabile l’aliquota del 21%? risponde Paolo Calderone Posto che per “locazioni brevi” devono intendersi i contratti di locazione di immobili a uso abitativo, di durata non superiore a 30 giorni, stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio d’attività d’impresa, le nuove disposizioni che prevedono un aumento dell’imposta sostitutiva nella…
Leggi
Gentile Cliente, con la circolare 10/E pubblicata il 10 maggio dall’Agenzia delle Entrate, sono state fornite specifiche istruzioni operative agli uffici sulle novità in merito agli affitti brevi, introdotte dalla Legge di Bilancio 2024.
Leggi
L’aliquota della cedolare secca – un particolare regime di tassazione degli affitti che trova applicazione anche per chi concede in locazione immobili per brevi periodi – sale per gli affitti brevi al 26% a partire dal secondo immobile dato in locazione. Sono alcune delle indicazioni arrivate da una recente circolare dell’Agenzia delle Entrate sulle novità introdotte sulle locazioni brevi dalla legge di Bilancio 2024.
Leggi
La Corte di Cassazione ha finalmente risolto una diatriba che durava da oltre un decennio. Con la sentenza n. 12395, depositata il 7 maggio 2024, la Suprema Corte ha sancito la possibilità di applicare la cedolare secca anche quando l’inquilino è una società o un’impresa che affitta una casa per i propri dipendenti, clienti o fornitori. Con ciò, dunque, ha chiarito che la natura soggettiva del conduttore è irrilevante, anche se la locazione avviene nell’esercizio di…
Leggi
Affitti brevi: una “moda” (per chi viaggia) e una “opportunità” (per chi ha appartamenti disponibili). Dal primo gennaio di quest’anno sono state introdotte alcune novità sulla fiscalità che riguarda la tassazione delle locazioni a breve termine (fino a 30 giorni). E pochi giorni fa l’Agenzia delle Entrate ha chiarito con una circolare che cosa è cambiato e come si deve comportare il proprietario di immobili messi a locazione, che opti per il regime della “cedolare secca”.
Leggi
Anche i conduttori titolari di partita IVA hanno la possibilità di accedere alla cedolare secca nel momento in cui prendono in affitto un immobile a uso abitativo. Una presa di posizione sostanzialmente rivoluzionaria e che contraddice gli assunti dell’Agenzia delle Entrate. A effettuare questo importante cambio di passo è stata la Corte di Cassazione, attraverso la sentenza n. 12395 del 7 maggio 2024: i giudici hanno sostanzialmente smentito la tesi restrittiva del Fisco…
Leggi
A cura di: Pierpaolo Molinengo Quale aliquota deve essere applicata alla cedolare secca? La risposta potrebbe sembrare scontata solo apparenza, perché il dubbio di molti contribuenti è cosa possa accadere quando uno stesso immobile, nel corso dell’anno, sia stato dato in locazione più volte con la formula dell’affitto breve. Quale aliquota deve essere applicata? Il 21% o il 26% previsto per chi concede in locazione più di un immobile nello stesso periodo d’imposta.
Leggi
L’agenzia delle Entrate ha pubblicato i chiarimenti sulle novità introdotte in merito alla tassazione con cedolare secca delle locazioni brevi. Con la Circolare n 10 si specifica che l’aliquota dell’imposta sostitutiva della cedolare secca sarà applicata al 26% a partire dal secondo immobile dato in locazione. Il proprietario che mette in locazione diverse unità ha comunque la possibilità di sceglierne una per ciascun periodo d’imposta per cui fruire dell’aliquota ridotta del 21%.
Leggi
