Scopri come i veicoli elettrici cinesi stanno conquistando il mercato europeo, con prezzi competitivi e modelli ibridi plug-in. L'industria automobilistica cinese ha iniziato il 2026 con un brusco rallentamento. Dopo diversi anni di crescita rapida, il mercato più grande al mondo sta ora affrontando una domanda in calo, una sovrapproduzione e una forte concorrenza sui prezzi. Questo spinge i costruttori cinesi a espandersi in modo più aggressivo nei mercati esteri, in particolare in Europa
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Un terzo delle auto vendute nel 2025 in tutto il mondo erano cinesi. Stando infatti ai dati della China Passenger Car Association, le auto provenienti dalla Cina hanno raggiunta una quota di mercato del 35,6%. Complessivamente, su di un totale di 96,47 milioni di veicoli venduti in tutto il mondo (+5%), ben 34,35 milioni arrivano dal Paese del Dragone, per un aumento del 9% su base annua. Numeri che mostrano ancora una volta il peso del mercato…
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Nel 2025 la Cina ha messo un altro sigillo sulla propria leadership industriale. Oltre un’auto su tre vendute nel mondo arriva dal Paese del Dragone. Con una quota del 35,6% del mercato globale e più di 34 milioni di veicoli immatricolati, Pechino non solo aggiorna il record dell’anno precedente, ma amplia ulteriormente il divario con tutti gli altri grandi poli dell’automotive.Tutti inseguonoA fronte di una crescita mondiale del 5%, i mercati storici faticano a tenere il passo.
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Che questi siano tempi complicati lo dimostra anche l’appello a Bruxelles con il quale i Ceo di Stellantis e Volskwagen chiedono una strategia per difendere il made in Europe attraverso «incentivi intelligenti» per sostenere la crescita sostenibile della produzione europea. «L’Europa deve decidere con urgenza — hanno affermato Antonio Filosa e Oliver Blume — se vuole diventare un mercato per gli altri o rimanere un produttore e una potenza…
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Il sindaco di Szeged, László Botka, ha annunciato alla stampa locale che Byd ha iniziato la produzione di auto elettriche all'interno della nuova fabbrica realizzata in Ungheria, nel comune posto nel sud del Paese, a pochi chilometri dal confine con la Serbia. Si tratta di una prima fase di test delle linee, con un incremento della produzione (inizialmente previsto verso la fine dello scorso anno) che dovrebbe concretizzarsi a partire dal secondo trimestre del 2026.
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“Mamma, li cinesi!”. Sembra quasi di sentirli i sales manager dei costruttori che fino a oggi erano stati protagonisti indiscussi del mercato del vecchio continente – car maker europei, giapponesi e coreani – mentre guardano con stupore (e apprensione) i dati di vendita dei “new comers” di Pechino. Che crescono a livelli non meno che esponenziali. Emblematico il caso BYD. “Entro fine 2026, raddoppieremo il numero di punti vendita in Europa arrivando a quota 2 mila”, aveva annunciato a metà novembre…
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Quando il presidente di un colosso automobilistico si permette di schernire pubblicamente i rivali europei, o è pura arroganza o c'è qualcosa di profondamente vero nelle sue parole. Nel caso di Wang Chuanfu, l'uomo al timone di BYD, la risposta è semplice: ha ragione da vendere, e i numeri lo dimostrano senza pietà. Le dichiarazioni del patron cinese sono arrivate come uno schiaffo gelido sul volto dell'industria automobilistica occidentale: "Il nostro vantaggio si…
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Il 2026 si apre all’insegna della continuità per BYD, che consolida e rafforza la propria presenza nel mercato europeo dei veicoli a Nuova Energia, con risultati particolarmente significativi in Italia. A gennaio il marchio ha totalizzato 3.553 immatricolazioni nel nostro Paese, raggiungendo una quota di mercato del 2,5% e confermando un percorso di crescita costante, sostenuto da una domanda sempre più orientata verso soluzioni elettriche e ibride plug-in.
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