Di Claudio Cordova – E’ qualcosa di importante, anzi, di importantissimo, per tutti, che da quando Giuseppe Lombardo è diventato procuratore capo facente funzioni di Reggio Calabria, la Procura abbia ripreso (almeno per ciò che è ostensibile) la sua attività e che abbia ripreso a comunicare. Due operazioni contro le cosche tra le più potenti, la città e il territorio non le vedevano da tempo immemore.
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Approfondimenti:
Nelle maglie della maxi-operazione contro la ‘ndrangheta chiamata “Millenium”, che mercoledì ha portato all’arresto di un centinaio di persone in tutta Italia, è caduto anche un ticinese. Il suo non è un nome qualunque. Si tratta infatti del 28enne del Locarnese catturato alla fine di marzo a Tenerife, dopo un rocambolesco tentativo di fuga.
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L’ombra della ’ndrangheta si espande fino a Rimini. C’è anche la nostra provincia tra quelle toccate da "Millenium", la maxi operazione antimafia che all’alba di ieri ha portato all’arresto di 97 persone in tutta Italia. L’inchiesta, coordinata dalla DDA di Reggio Calabria diretta dal procuratore Giuseppe Lombardo, ha colpito alcune tra le più potenti cosche calabresi, tra cui la temuta cosca Alvaro di Sinopoli, di cui è stato arrestato anche Cosimo…
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«Non si può aspettare, un altro giro fermi non esiste». Vincenzo Giglio è una vecchia conoscenza delle cronache giudiziarie, calabresi e no. È un medico chirurgo e insieme a suo fratello Mario, avvocato, ha subito in passato una condanna per concorso esterno in associazione mafiosa. Di loro il pentito Roberto Moio diceva che «sono professionisti (…) e parecchie volte si sono portati alle…
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C’è anche un ticinese tra gli 81 arrestati di uno dei filoni dell’operazione anti-’ndrangheta «Millennium» condotta dai carabinieri in molte province italiane su ordine della Direzione distrettuale antimafia (DDA) di Reggio Calabria. Si tratta di un 29.enne, G. Z., attualmente domiciliato a Como ma nato in Svizzera. Il giovane è accusato di associazione mafiosa (416 bis) e traffico di stupefacenti.
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Grazie alle intercettazioni, la Procura di Reggio Calabria ha acquisito ulteriori dettagli riguardo un fatto avvenuto nel 1977 Era il 27 agosto 1977. A Brancaleone, nel paese della Costa del Gelsomino, a poco meno di un’ora da Reggio Calabria, quell’estate, decide di trascorrere le vacanze Mariangela Passiatore. La sig.ra però, originaria di Cinisello Balsamo, non fece mai più ritorno a casa, perchè venne prima rapita, poi violentata e infine uccisa.
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Tra le principali accuse contestate dalla Dda di Reggio Calabria diretta da Giuseppe Lombardo, vi e' quella di aver gestito in regime di monopolio il traffico di stupefacenti attraverso una struttura stabile ed organizzata, frutto di "un'alleanza" tra le cosche della provincia, sovraordinata alle singole articolazioni e a queste complementare. L'operazione, denominata "Millenium" e' stata eseguita a Reggio Calabria, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Nuoro, Bologna…
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“Il maxi blitz condotto oggi dai #Carabinieri, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, contro alcune delle più importanti cosche calabresi che gestivano, con un’alleanza tra i locali dei tre mandamenti, un vasto traffico di stupefacenti, è il risultato dello straordinario lavoro portato avanti dagli inquirenti e dalle forze dell’ordine contro le organizzazioni mafiose.
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Una holding internazionale della droga gestita dalla 'ndrangheta. È quanto emerso dall’operazione Millennium, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, che ha smantellato una vera e propria multinazionale del narcotraffico., Fulcro del sistema criminale era il capoluogo reggino, con il coinvolgimento delle famiglie storiche di Sinopoli, Platì, Locri e Melicucco, coordinate da un nuovo soggetto denominato "Provincia", una…
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Ci sono pure alcuni agrigentini fra i 200 indagati della maxi inchiesta "Millennium" della Dda di Reggio Calabria che ha disarticolato le cosche della 'ndrangheta smantellando un massiccio traffico di droga e un tentativo di condizionamento della politica, in particolare del consiglio regionale calabrese. Le accuse contestate, secondo quanto ricostruisce il comando dei carabinieri di Agrigento, sono di associazione a…
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Colpo alla ‘ndrangheta, maxi operazione in tutta Italia: 97 arresti La maxi operazione dei Carabinieri nei confronti di 97 indagati in corso nel reggino e in altre città italiane. Il blitz ha colpito alcune tra le più importanti cosche della ‘ndrangheta Servizio di Monica Di Loreto
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Home Primo Piano Carabinieri: maxi operazione in tutta Italia contro la 'ndrangheta Carabinieri: maxi operazione in tutta Italia contro la 'ndrangheta Carabinieri: maxi operazione in tutta Italia contro la 'ndrangheta Immagini messe a disposizione con licenza CC BY-NC-SA 4.0 DEED "Un'importante operazione quella condotta oggi dai Carabinieri di Reggio Calabria, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia: 97 persone, tra cui esponenti di spicco della ‘ndrangheta, sottoposte a misure…
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L'operazione denominata Millenium è in corso in 14 province. Tra le accuse anche il voto di scambio I clan della 'ndrangheta hanno il monopolio della cocaina in tutta Europa. E' quanto hanno ricostruito i carabinieri in un'inchiesta che ha portato ad una maxi operazione in tutta Italia coordinata dalla procura di Reggio Calabria, su richiesta della Dda. 97 arresti finora nel reggino e in altre città italiane.
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Un pericoloso inseguimento con la Polizia e poi lo schianto su via Ennio. E’ finita a Grottaglie la latitanza di un 39enne di Villa Castelli, condannato in via definitiva per rapine e furti con fine pena nel 2032. L’uomo era ricercato da circa un mese e in questo periodo aveva rubato diverse auto con le quali aveva causato un incidente a Taranto e commesso una rapina a Martina Franca. L’uomo aveva rubato un’altra vettura questa mattina da San Pietro in Bevagna e si aggirava a Grottaglie.
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La Polizia di Stato ha arrestato un giovane pregiudicato tarantino di 22 anni ritenuto presunto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I Falchi della Squadra Mobile, grazie alla meticolosa conoscenza del territorio e alle attività di spaccio nel capoluogo jonico, hanno notato in uno stabile di via Maturi un sospetto e continuo andirivieni di giovani, molti dei quali conosciuti come abituali assuntori di sostanze stupefacenti.
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