Cariche e lancio di oggetti al corteo degli studenti di questa mattina per protestare contro gli Stati generali della natalità. I manifestanti hanno cercato di raggiungere via della Conciliazione, dove si trova l’Auditorium, ma sono stati fermati dai poliziotti in tenuta antisommossa, che hanno impedito al corteo di raggiungere la zona dove si trova anche Papa Francesco. Durante i disordini ci sono stati lanci…
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Roma, scontri tra polizia e studenti in protesta contro gli Stati Generali della Natalità - Il video
C’è stato qualche momento di tensione tra manifestanti e polizia a Roma pochi minuti fa nel corso del corteo che vede la partecipazione di giovani che aderiscono alle realtà Aracne, Zaum, Coordinamento Collettivi Sapienza, studenti delle scuole superiori e realtà trasfemministe contro gli Stati Generali della natalità. «È stato caricato il corteo transfemminista che ha provato a portare la propria rabbia all’auditorium», accusano gli…
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Continuano le tensioni attorno agli Stati generali della Natalità. Dopo la contestazione di ieri (9 maggio) ai danni della ministra della Famiglia, Eugenia Roccella, al grido di «Vergogna, vergogna. Sul mio corpo decido io», oggi a Roma i ragazzi sono scesi in strada. Il corteo è partito da piazzale degli Eroi dietro ad uno striscione viola contro gli Stati generali della Natalità e «per un'altra educazione».
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Come ministro, se si valuta il suo operato, quello concreto e non le parole, è quanto di più inutile si potesse concepire. Quando parla, nessuno se ne accorge. È quando qualcuno ha la bella idea di impedire che possa dire quello che pensa, che c’è anche il ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità nel governo attuale. Ministro e ministero che “esistono” solo quando si negano. Solo gli imbecilli non lo…
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Lo scrittore Roberto Saviano, ospite di Corrado Formigli nella puntata di Piazzapulita, ha parlato dei contestatori della ministra Roccella agli Stati Generali della Natalità a Roma, definendo le loro proteste “una pratica democratica, il contrario della censura”. Roberto Saviano ospite di Corrado Formigli Saviano sui contestatori della ministra Roccella La risposta di Formigli Roberto Saviano ospite di Corrado Formigli Durante la…
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ROMA (ITALPRESS) – “Sono per il diritto al dissenso, sempre. Credo però che garantire la libertà di parola sia un diritto non negoziabile”. A parlare, in un’intervista al Corriere della Sera, è la ministra della Famiglia Eugenia Roccella, dopo la contestazione subita agli Stati generali della Natalità. “Io da femminista ho sempre difeso la legge 194 – aggiunge – Il punto è che noi femministe degli anni Settanta parlavamo della maternità come libera scelta”.
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"Se a me durante una manifestazione avessero dato la possibilità di dialogare con un ministro ci sarei andata di corsa. Comunque a proposito di censura vorrei sentire la solidarietà dei vari Antonio Scurati, Roberto Saviano, Nicola Lagioia, Chiara Valerio". L'affondo è della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Roccella, che sul Corriere della Sera torna a parlare della contestazione subìta ieri agli Stati generali della natalità.
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La ministra Roccella, contestata dagli studenti agli Stati generali della natalità, si è lamentata di essere stata censurata. Per poter censurare bisogna innanzitutto ricoprire un ruolo di comando. Negli altri casi si tratta di contestazioni, sano conflitto che nutre e che svela una democrazia Il potere che si lamenta di essere censurato è un’illogica barzelletta che però non fa ridere perché ha molto a che fare con la violenza.
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Sarà l’aria di maggio, che eccita certi sentimenti. Un anno fa, al Salone del libro di Torino, il bavaglio delle trans -femministe, o come si fanno chiamare, impedì al ministro per la Famiglia e la Natalità di presentare il proprio libro (argomento assai poco reazionario: i rapporti tra la sua famiglia e Marco Pannella). Ieri mattina, a Roma, scena simile. Stavolta ad opera di un gruppo di studenti, o studentess, o come si fanno chiamare.
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La ministra Roccella commenta quanto accaduto ieri agli Stati generali della Natalità, dove è stata contestata e ha dovuto abbandonare il palco del suo panel. Ora parla di "censura aggressiva e immotivata" e chiede la solidarietà bipartisan.
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Ministra Eugenia Roccella, cosa dice della contestazione che ha ricevuto ieri mattina agli Stati generali della Natalità?«Sono per il diritto al dissenso, sempre. Credo però che garantire la libertà di parola sia un diritto non negoziabile». Era impossibile parlare durante la contestazione? «Sì. I ragazzi gridavano slogan a voce talmente alta. Hanno cominciato quando è iniziato il mio panel». Li ha visti entrare? «Ho…
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Le femministe hanno deciso che Eugenia Roccella non può parlare. Dal Salone del libro di Torino agli Stati Generali della Natalità sono tre le occasioni in cui la violenza verbale delle manifestanti ha impedito al ministro della Famiglia di esprimere liberamente il proprio pensiero. Il 20 maggio dell'anno scorso, Roccella è stata contestata mentre si stava apprestando a presentare al Salone di Torino il suo libro dal titolo Una famiglia radicale, un romanzo in cui racconta…
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«Ma quale Stato, ma quale Dio, sul mio corpo decido io». Con slogan, fischietti, molto rumore e nessuna violenza è andata in scena la contestazione alla ministra della Famiglia Eugenia Roccella durante il suo intervento all’Auditorium della Conciliazione, a Roma, in occasione degli «Stati Generali della Natalità» organizzati dalla Fondazione per la Natalità in collaborazione con l’Istat. L’esponente del governo, che ha già collezionato tre contestazioni di questo tipo in un anno, non ha…
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Come ogni anno, le contestazioni agli Stati generali della natalità erano state più che annunciate. Lo stesso Gianluigi De Palo, organizzatore dell’evento e attivista per la famiglia di lunghissimo corso, aveva commentato tre giorni fa il post su Instagram in cui il collettivo transfemminista Aracne lanciava la mobilitazione, risalente al 19 aprile scorso, chiedendo: «Come posso mettermi in contatto con voi?».
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Nuova occupazione all'università La Sapienza di Roma, dove questa sera in 300 hanno preso possesso della facoltà di Scienze politiche. Sul posto sono arrivate le forze dell'ordine ma per il momento non si registrano scontri con gli studenti, tra i quali non è chiaro se ci siano infiltrati. È stata una giornata piuttosto intensa nell'università romana, dove in mattinata è stato lanciato un falso allarme bomba nella facoltà di Sociologia
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Paolo Mieli a Otto e Mezzo commenta la contestazione subita dal ministro Eugenia Roccella agli Stati generali della natalità e ha un punto di vista discutibile: "Il ministro non avrebbe dovuto reagire così. Dovrebbe imparare ad ascoltare di più. Nel senso non deve avere questo atteggiamento di chiusura. Non bisogna fare così, bisogna anche attendere un'ora e mezza prima di parlare e ascoltare il dissenso".
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La scrittrice a LaPresse: "Avrei lasciato parlare sia la ministra Roccella sia chi non era d'accordo con lei" Forti contestazioni agli Stati Generali della Natalità, organizzati a Roma. La ministra della Famiglia Eugenia Roccella è stata fischiata da un gruppo di persone presenti in sala che poi hanno gridato lo slogan: ‘Sul mio corpo decido io’. Sul caso si è espressa la scrittrice e saggista Dacia Maraini: “Io sono per la libertà di parola e credo che bisogna…
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Ho guardato con un occhio diverso il video della contestazione agli Stati Generali della Famiglia al Ministro Roccella. Uno sguardo rivolto ad un altra cosa: alla passione con cui questi ragazzi hanno urlato, gridato, sventolato i loro fogli, i loro cartelli. Convinti, fieri, felici. Ed ho capito. Potessi tornare indietro anche io nella vita avrei fatto il «contestatore», di professione. Me li sono immaginati oggi a pranzo festeggiare davanti ad un panino, seduti in un bel chiostro universitario, le loro prodezze: «E andiamo!…
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Potremmo cavarcela definendola “sindrome del rimpiattino” e raccontarne i sintomi per come essi si manifestano: Eugenia Roccella, ministro ultra-conservatore di un governo accusato di deriva autoritaria se non di fascismo, coglie al balzo la palla della contestazione subita, per accusare i giovani contestatori di censura e di complicità la sinistra che parla di fascismo. In attesa che Benito Mussolini, prima o poi esca dalla tomba per rivendicare il copyright usato a sproposito da una parte e…
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Roma, 9 mag – Il Ministro della Famiglia Eugenia Roccella è stata fortemente contestata durante gli Stati Generali della Natalità organizzati oggi a Roma: durante il suo intervento, un gruppo di studenti in platea ha rumoreggiato ed esposto dei cartelli che formavano la fatidica scritta: “Sul corpo mio decido io”. Decido io e altre insostenibili bugie La Roccella ha abbandonato poi il convegno convinta che la contestazione non fosse diretta a lei ma al tema stesso del panel ovvero la…
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Link Embed https://video.repubblica.it/dossier/tv/maurizio-molinari-impedire-a-qualcuno-di-parlare-significa-essere-intolleranti/468925/469879 Copia Copia Maurizio Molinari: "Impedire a qualcuno di parlare significa essere intolleranti" "Stiamo parlando della violazione del diritto di parola che è un diritto che spetta in maniera naturale ad ogni cittadino. Non consentire a qualcuno di parlare significa vietare questo diritto.
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Natalità, lanci d'acqua contro le contestatrici di Roccella Finisce con la ministra Roccella contestata che se ne va e rinuncia all'intervento. Con le ragazze e i ragazzi che l'hanno fischiata che lasciano la sala. Ma la scena più triste è quella di altri studenti, tutti maschi, che svuotano bicchieroni d'acqua sui gruppi femministi mentre vengono accompagnati fuori dalla polizia. Risate, pacche sulle spalle, sarcasmo all'indirizzo delle attiviste che hanno bersagliato Roccella.
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Da settimane non fanno altro che tediarci con i loro inutili sermoni intrisi di ipocrisia e vittimismo. Impiegano le loro intere giornate a sventolare il bavaglio, a denunciare presunti episodi di censura commessi da quei cattivoni di TeleMeloni, e ad evocare ad ogni ora del giorno e della notte lo spettro di un fascismo evidentemente vivo solo nelle loro fantasiose menti. Riescono finanche a creare uno sport tutto loro per potersi sfidare e fare a gara a chi tra i due è più martire.
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Studenti criticano una ministra, lei se ne va e la destra grida alla censura. Ma esiste ancora il diritto alla contestazione? | In In Primo piano | Di Di Pietro Spataro “Tempi nuovi si annunciano ed avanzano in fretta come non mai. Il vorticoso succedersi delle rivendicazioni, la sensazione che storture, ingiustizie, zone d’ombra, condizioni d’insufficiente dignità e d’insufficiente potere non siano oltre…
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La ministra della Famiglia Eugenia Roccella ha parlato di censura dopo essere stata contestata da un gruppo di studentesse agli Stati generali della natalità a Roma. Cecilia Strada però difende i ragazzi parlando di libertà di espressione e attacca la ministra, affermando che questi ragazzi devono manifestare per rivendicare un diritto che “pensavamo fosse già acquisito”. La ministra Roccella contestata Cecilia Strada difende…
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Roccella, Tajani: "Contestare e' atto di incivilta'" Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)
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Si è aperta oggi a Roma all’auditorium della Conciliazione la IV edizione degli Stati generali della Natalità, una due giorni che vedrà domani - venerdì 10 maggio - l’intervento di papa Francesco. E arriva subito la proposta di Gigi De Palo, presidente della Fondazione per la Natalità: «Creare un’Agenzia per la Natalità, una struttura che concretamente possa affrontare questo tema, una struttura snella composta dalle forze migliori del paese.
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