Una potente espulsione di massa coronale (CME, dall’inglese Coronal Mass Ejection) ha colpito la Terra nella giornata di ieri, innescando una tempesta geomagnetica classe G1 e spettacolari aurore attorno al Circolo Polare Artico. Secondo i modelli previsionali dello Space Weather Predictione Center della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), ulteriori espulsioni di plasma solare sono in viaggio verso il nostro pianeta e potrebbero…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Il sole da qualche mese ci stupisce con la sua attività. Si sono viste, anche poche settimane fa, parecchie belle aurore boreali addirittura fino alle latitudini delle nostre Alpi e Prealpi, fino al Lago di Garda per avere un’idea. È vero che in questi mesi è al massimo di attività del suo ciclo di 22 anni, ma l’attività è comunque…
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L’attività del Sole ha raggiunto livelli raramente visti nel corso dell’attuale ciclo. Gli scienziati hanno assistito a una serie di brillamenti caratterizzati da una grande energia e diversi eventi sono stati di classe X. Per questo motivo, gli esperti di meteorologia spaziale stanno studiando le possibili implicazioni per la Terra della tempesta solare prevista il 5 febbraio 2026. Il fenomeno che ha scatenato l’allerta è la gigantesca macchia solare denominata AR 4366, una regione attiva magneticamente…
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E potrebbe proseguire anche il 6 febbraio, secondo un “watch” ufficiale emesso dal NOAA Space Weather Prediction Center (SWPC). La previsione indica un impatto soprattutto alle alte latitudini, con possibili effetti minori su satelliti e reti elettriche e con aurore più probabili nelle aree vicino ai poli. Il contesto è quello di un periodo di forte attività solare. Tra il 2 e il 3 febbraio, il SWPC ha registrato diversi eventi di…
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Siamo ormai preoccupati, e da molto tempo, delle grandi problematiche che il clima e di conseguenza il meteo terrestre stanno portando sul nostro pianeta. Anche se molto meno visibile, tranne con le spettacolari aurore boreali, c’è anche una meteorologia spaziale che da alcune settimane è piuttosto turbolenta. E non è legata a nessun cambiamento sul Sole, ma al suo normale ciclo di attività, che quando raggiunge la fase massima si agita e provoca quelle…
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Quattro fortissimi brillamenti solari, tre il primo febbraio e uno il giorno successivo, sono stati rilevati dal Solar Dynamics Observatory (Sdo) della Nasa, che monitora costantemente l’attività magnetica della nostra stella. Si tratta di potentissime “eruzioni” di radiazione elettromagnetica dal Sole, che tipicamente durano un lasso di tempo compreso tra pochi minuti e qualche ora, e che avvengono nelle regioni…
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L’attenzione è molto alta perché si potrebbe verificare un fenomeno più intenso del previsto, dovuto all’associazione tra tempeste solari minori e un'espulsione di massa coronale (CME) scagliata dalla potentissima eruzione solare X 8.1, una delle più forti registrate durante l'attuale ciclo di attività del Sole Nell'ultimo bollettino dello Space Weather Prediction Center (SWPC) della NOAA, l’Agenzia statunitense di oceanografia, fisica dell’atmosfera e…
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Dopo che il NOAA ha avvisato di un'espulsione di massa coronale (CME) prodotta dal Sole lo scorso 1° febbraio e associata a un brillamento di classe X8.1 (la classe più alta), hanno iniziato a diffondersi diversi titoli che riportano l'arrivo previsto per il 5 febbraio di «una tempesta solare i cui gli effetti sulla Terra potrebbero essere “potenti”». Quella in arrivo, però, non è una tempesta solare (termine giornalistico usato…
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Cieli che si preparano a regalare uno spettacolo raro (e super affascinante). Il 5 febbraio potrebbe essere la data da segnare sul calendario per gli appassionati di fenomeni astronomici: una tempesta solare è infatti prevista in arrivo verso la Terra e, secondo gli esperti di meteo spaziale, potrebbe portare con sé effetti più intensi rispetto alle stime iniziali. Tra gli scenari monitorati ci sono possibili disturbi ai satelliti, interferenze nelle comunicazioni radio e soprattutto la comparsa…
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L’attività della nostra stella ha raggiunto picchi che non si vedevano da decenni. La regione attiva AR4366 del Sole è diventata un “sorvegliato speciale” dopo aver scatenato una sequenza di brillamenti di classe M e X, culminati con un potente brillamento X8.1 lo scorso 1° febbraio, uno dei più forti del ciclo solare attuale. Questo evento ha rilasciato una grande quantità di radiazioni, generando una espulsione di massa coronale (CME).
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Di cui uno classificato come X8.1, tra i più potenti degli ultimi anni - sono avvenuti tra il 1° e il 2 febbraio, seguiti da un quarto evento nelle prime ore del 3 febbraio, secondo i dati forniti dalla Nasa e dallo Space Weather Prediction Center del Noaa. Nei primi giorni di febbraio la Nasa ha rilevato quattro brillamenti solari di forte intensità, mettendo in allerta gli esperti di meteorologia spaziale
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Una tempesta geomagnetica di intensità moderata potrebbe colpire la Terra tra il 5 e il 6 febbraio, secondo le previsioni dello Space Weather Prediction Center della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA). Il fenomeno sarebbe causato dall’arrivo di un’espulsione di massa coronale (CME), un’enorme nube di particelle cariche e plasma proveniente dal Sole, generata da un potente brillamento solare avvenuto il 1° febbraio.
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