Jannik Sinner ha vinto Wimbledon. Ma più del trofeo, più dei punti ATP, a restare impressi nella memoria collettiva sono stati quei piccoli gesti che raccontano chi è davvero. Durante la finale, in un momento di tensione, le telecamere lo hanno colto mentre mormorava: "C’ho una sfiga". Una frase semplice, autentica, detta con quell’accento che non ha mai voluto nascondere. Sui social, in particolare su X, la scena è diventata virale in poche ore.
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Sempre presente per sostenere il figlio, è stata tra le prime a congratularsi col numero uno al mondo. Nata nel 1966 a Sesto Pusteria, lavora assieme al marito Hanspeter al Rifugio Fondovalle in Val Fiscalina Hanno fatto il giro del mondo le immagini della sua sofferenza sugli spalti mentre assisteva con trasporto all'impresa del figlio. Siglinde Sinner, la madre di Jannik, è stata tra le prime persone a cui il numero uno del tennis mondiale ha rivolto un pensiero subito dopo la…
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È nato in Russia nel 1998, a Rostov sul Don. Quando era ancora piccolissimo, a 9 mesi, è stato adottato dalla famiglia Sinner. È un istruttore dei Vigili del Fuoco a Vilpiano, frazione di Terlano, comune in provincia di Bolzano. I due fratelli sono molto legati Se a Roma era stato nominato per l’assenza, questa volta Mark Sinner è stato ringraziato per aver assistito sugli spalti assieme al resto della famiglia alla finale di Wimbledon
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Una giornata memorabile, ascolti memorabili. La finale tra Sinner e Alcaraz ha tenuto incollati alla tv più di 4 italiani su 10. L’audience media è stata di 5,7 milioni di spettatori, con il 40,4% di share: 4,14 milioni su Tv8, in chiaro, e 1,53 milioni su Sky, in pay (total audience, compresi big screen e Sky Go). Ottimi risultati anche per il post-partita per gli abbonati, con quasi il 4% di share.
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L'allenatore del numero uno al mondo ha rivelato come e quanto il tennista italiano studi il rivale spagnolo: "Vuole assicurarsi di migliorare di volta in volta" “Sinner guarda più partite di Carlos che di qualsiasi altro tennista”. Se alla domanda sul suo futuro non ha risposto (“chiedetelo a Jannik”), Darren Cahill ha svelato in conferenza stampa un curioso particolare sull’altoatesino e sulla rivalità con Alcaraz.
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Jannik e Mark, semplicemente. Perché tra fratelli non conta il cognome ma solo quel legame unico di chi cresce insieme e impara la vita uno al fianco dell'altro passando dall'infanzia all'età adulta. Domenica 13 luglio, in occasione della premiazione di Wimbledon, la storia dei fratelli Sinner ha vissuto un altro divertente capitolo quando Jannik ha commentato con queste parole la presenza sugli spalti di Mark…
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E oggi tutti dal cardiologo. Perché nell’ultimo game della finale, ditemi, chi non ha avuto la tachicardia, qualche extrasistole. Credo che sia capitato al 90 per cento degli italiani - una percentuale superiore a quelle delle prime di servizio di Jannik Sinner. Credo che ieri sul Centre Court Jannik abbia fatto la storia ottenendo la miglior vittoria possibile. Ha iniziato rischiando il tracoll…
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Darren Cahill ha aiutato Jannik Sinner a vincere Wimbledon, ma adesso ha perso il diritto di decidere del proprio futuro. “Chiedete a lui” ha detto con un sorriso, prima che Simone Vagnozzi seduto accanto a lui gli desse appuntamento al prossimo Wimbledon. L’australiano che pensa di lasciare lo staff del nuovo re dello slam sull’erba dopo la stagione adesso dovrà trattare direttamente con Sinner, che ha vinto una scommessa tra i due legata proprio alla vittoria qui a Londra
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A una domanda sul futuro di Darren Cahill all'interno del suo staff, Jannik Sinner ha svelato una scommessa fatta prima della finale con il coach australiano: "Gli ho detto che se avessi vinto Wimbledon avrei potuto scegliere se a fine anno lui potrà restare o meno. Adesso la scelta è mia. Ho sempre cercato una persona onesta, che mi dia tanto non solo in campo, ma anche fuori. Lui su questo è bravissimo.
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