Roma, 23 feb. – “Forse” Matteo Salvini “non ha ancora tolto la felpa di Putin. Però non si sta così in un governo. E il governo non può essere così ambiguo. Mentre Meloni va a trovare Zelensky per confermare il supporto all’Ucraina Salvini difende Putin. Questa ambiguità non è inaccettabile. Meloni chieda a Salvini chiarezza”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein a Tagadà su La7, rispondendo a una domanda sulle posizioni del vicepremier su Putin e la morte del dissidente Navalny.
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Russia, Salvini: "Non esiste alcun accordo con Mosca" 23 febbraio 2024 "Una volta che è scoppiata la guerra, per quello che mi riguarda, chi invade, chi aggredisce, chi uccide, chi bombarda, chi semina morte, distruzione e odio non può avere a che fare con me". Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ai cronisti durante la sua visita al mercato di San Benedetto, a Cagliari, in vista delle elezioni regionali di domenica prossima.
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Primo firmatario Richetti di Azione ma sul documento anche le firme di Schlein e Conte Matteo Salvini torna a parlare delle accuse arrivate da alcuni politici su un presunto accordo con Putin o con la Russia. “Non metto piede in Russia da non so da quanti anni. Non esiste nessun accordo. Non ho mai fatto accordi commerciali con la Russia a differenza di altri che hanno governato col centrosinistra” ha detto il ministro e vicepremier Matteo Salvini, a margine del tour elettorale in Sardegna…
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Carlo Calenda chiama, Giuseppe Conte (nella foto) risponde. Il leader di Azione annuncia una mozione di sfiducia in Parlamento contro Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture. Il gancio di Calenda è la morte del dissidente russo Alexei Navalny. L'ex ministro accusa Salvini di ambiguità sulla Russia e chiede al segretario della Lega di chiarire i rapporti tra il Carroccio e Russia Unita, compreso un accordo firmato nel 2017 con il partito di Vladimir Putin
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Di Redazione Politica Calenda: chiarisca i rapporti con Putin. Il sostegno di Conte. La replica della Lega: sono senza vergogna Azione e Cinque Stelle pronti a sostenere una mozione di sfiducia contro Matteo Salvini. A lanciare la proposta è Carlo Calenda, che chiede chiarimenti sui rapporti della Lega con il partito Russia Unita. «Se Salvini non ci farà vedere la disdetta del suo accordo con Putin, presenterò una mozione di sfiducia contro di lui», dice il leader di Azione a Tagadà su La7
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"A proposito di Salvini abbiamo chiesto di avere evidenza della rescissione dell’accordo tra Lega e Russia Unita. Se ciò non avverrà promuoveremo una mozione di sfiducia in Parlamento. Non può essere accettato che il partito di un Ministro di Governo sia ufficialmente alleato del partito di Putin". Così Carlo Calenda nella sua newsletter.
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La Lega risponde per le rime a Carlo Calenda e Giuseppe Conte. I leader di Azione e del Movimento Cinque Stelle hanno messo nel mirino il ministro Salvini e il Carroccio. Da qualche giorno attaccano a testa bassa e in serata è arrivata la novità che Conte ha dato l'ordine ai suoi di partecipare alla mozione di sfiducia contro il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture. E così dai piani alti della Lega arriva la risposta durissima contro chi conosce solo il linguaggio…
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Il fact checking sull’accordo tra la Lega e Russia Unita viene abbastanza facile. Perchè quell’intesa è un segreto di Pulcinella. Al punto che è più giusto dire che si tratta di più accordi: perché sono – almeno - tre. Ma partiamo dalle smentite, di cui si sono incaricati il vicesegretario della Lega Andrea Crippa e il deputato Claudio Borghi. Per Borghi l’accordo c’era ma “non ebbe alcun seguito e quindi in pratica decadde per inazione.
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Scoppia la bufera nella politica italiana dopo le dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini sulla morte di Alexei Navalny. Il ministro e segretario della Lega ha commentato la notizia della morte in carcere in circostanze non ancora chiarite del più grande oppositore politico del regime di Vladimir Putin, sottolineando che “bisogna fare chiarezza, ma la fanno i medici, i giudici, non la facciamo noi”.
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