PESCARA. C’è lo zampino di un abruzzese illustre, Nicola Colabianchi, dietro la nomina di Beatrice Venezi alla direzione dell’orchestra della Fenice di Venezia. Vicenda che da giorni sta scuotendo ambienti politici e culturali italiani, con un’eco in mezzo mondo. Neanche fosse la più clamorosa stonatura di un orchestrale durante un concerto. A nominare la contestatissima direttrice Venezi – ma lei preferisce direttore – è stato proprio Colabianchi, 68 anni…
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«La critica legittima è una cosa. Ma quando si arriva alla campagna d’odio e alle minacce di morte...». Alla fine Beatrice Venezi, bersaglio di contestazioni aspre per la sua nomina a «direttore», al maschile, come ama essere chiamata, dell’orchestra de La Fenice, ha chiamato lei, Giulia Bongiorno: penalista e presidente della commissione Giustizia del Senato, da sempre schierata a fianco dei diritti delle donne, con iniziative legislative come il «codice rosso»…
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Continua a far discutere la nomina di Beatrice Venezi alla direzione del teatro La Fenice annunciata dal Sovrintendente Nicola Colabianchi che dovrebbe valere a partire da ottobre del prossimo anno. Un gruppo di docenti ed ex docenti del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, composto da una settantina di persone, ha espresso solidarietà ai professori dell'orchestra della Fenice e, con loro, ai lavoratori che operano in quel Teatro.
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