Se sono rose, fioriranno molto presto. Ieri i mercati hanno accolto molto favorevolmente le notizie di un possibile incontro Usa-Cina sulle politiche commerciali e la disponibilità che avrebbe l'Unione Europea ad aumentare per 50 miliardi l'importazione di beni dagli Usa. Ma il Bollettino della Bce pubblicato ieri - uno strumento che non contiene per sua natura novità rispetto alle decisioni che adotta il Consiglio direttivo, ma presenta un'analisi molto aggiornata - usa un'espressione mai finora adottata…
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Approfondimenti:
«Sebbene leggermente superiore alle attese del mercato, l’inflazione dell’area euro rimane su un trend discendente, lasciando spazio alla BCE per un nuovo taglio dei tassi di interesse nella prossima riunione di giugno e, molto probabilmente, anche durante l’estate», commenta GianLuigi Mandruzzato, economista senior della banca EFG. «Gli effetti dell’apprezzamento dell’euro - continua - e del calo dei prezzi del petrolio dopo il Memorial Day statunitense si rifletteranno pienamente sui dati relativi all’inflazione…
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L'Eurotower nel bollettino economico di aprile parla di "notevoli rischi al ribasso" perché "gli esportatori dell’area euro si trovano ad affrontare nuove barriere agli scambi, la cui portata resta tuttavia poco chiara" La guerra commerciale scatenata da Donald Trump e il tira e molla sui dazi offuscano le prospettive di crescita globali e ovviamente anche quelle dell’Eurozona. La Bce nel…
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"I rischi al ribasso per la crescita economica sono aumentati". E' la considerazione contenuta nel Bollettino della Bce secondo cui "il considerevole acuirsi delle tensioni commerciali su scala mondiale e le incertezze a queste associate probabilmente indeboliranno la crescita dell'area dell'euro frenando le esportazioni e potrebbero comprimere gli investimenti e i consumi". Inoltre, "il deterioramento del clima di fiducia nei mercati finanziari potrebbe determinare condizioni…
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"Le prospettive economiche sono offuscate da eccezionale incertezza" che "comporta notevoli rischi al ribasso", scrive la Bce nel Bollettino economico di aprile. "Gli esportatori dell'area euro si trovano ad affrontare nuove barriere agli scambi, la cui portata resta tuttavia poco chiara. Le turbative nel commercio, le tensioni nei mercati e l'incertezza geopolitica gravano sugli investimenti delle imprese.
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L’inflazione nell’Eurozona rallenta, ma i dazi e le incertezze globali mettono a rischio le prospettive economiche. Nel bollettino di aprile la Bce segnala: “Notevoli rischi al ribasso” L’inflazione nell’Eurozona sta finalmente rallentando e si avvicina al tanto desiderato obiettivo del 2%, con l’indice dei prezzi al consumo che ha raggiunto il 2,2% a marzo. Nonostante questo segnale positivo, la Bce, nel suo ultimo bollettino economico…
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La Bce avverte: “Le prospettive economiche sono offuscate da eccezionale incertezza” L'Eurotower avverte: "Anche i consumatori, divenendo più cauti riguardo al futuro, potrebbero contenere la spesa" Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – “Le prospettive economiche sono offuscate da eccezionale incertezza“. Così il il Bollettino economico della BCE n. 3 del 2025. “Gli esportatori dell’area dell’euro si trovano ad affrontare nuove barriere agli…
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È stabile al 2,2% l’inflazione dell’Eurozona ad aprile. È quanto emerge dalla stima rapida di Eurostat. È stabile anche la stima ’flash’ dell’inflazione in Italia ad aprile al 2,1% (indici armonizzati dei prezzi al consumo, Ipca). Tra i valori più alti Estonia (4,4%), Lettonia e Paesi Bassi (4,1%). Ai minimi la Francia con 0,8%, mentre il tasso italiano e il quinto nell’area euro. I servizi restano la componente maggiore (3,9% dal 3,5%), seguiti da alimentari, alcolici e tabacco (3%, dal 2,9%).
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Le iniziative politiche adottate a livello nazionale e della Ue al fine di incrementare la spesa per la difesa e gli investimenti in infrastrutture potrebbero rafforzare il settore manifatturiero, «come emerso inoltre dalle recenti indagini», spiega il bollettino della Bce. Un dato interessante visto che «i rischi al ribasso per la crescita economica sono aumentati». La Bce spiega infatti come «il considerevole acuirsi delle tensioni commerciali su scala mondiale e le incertezze a queste…
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E' stabile al 2,2% l'inflazione dell'Eurozona ad aprile. E' quanto emerge dalla stima rapida di Eurostat. E' stabile anche la stima 'flash' dell'inflazione in Italia ad aprile al 2,1% (indici armonizzati dei prezzi al consumo, Ipca). Tra i valori più alti Estonia (4,4%), Lettonia e Paesi Bassi (4,1%). Ai minimi la Francia con 0,8%, mentre il tasso italiano e il quinto nell'area euro. I servizi restano la componente maggiore (3,9% dal 3,5%), seguiti da alimentari, alcolici e tabacco (3%, dal 2,9%).
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La guerra dei dazi presenta il conto. La BCE vede nero e lancia l'allarme: "Le prospettive di espansione dell'area euro si sono deteriorate" La guerra dei dazi globale lanciata dal presidente americano Donald Trump presenta il conto. A lanciare l’allarme è la Banca Centrale Europea (BCE), secondo cui l’economia dell’area dell’euro “ha acquisito una certa capacità di tenuta agli shock mondiali, ma le prospettive di espansione si sono deteriorate a causa delle crescenti tensioni commerciali”.
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"Le prospettive economiche sono offuscate da un'eccezionale incertezza" che "comporta notevoli rischi al ribasso". Lo afferma la Bce nel bollettino economico di aprile. "Gli esportatori dell'area euro - si legge - si trovano ad affrontare nuove barriere agli scambi, la cui portata resta tuttavia poco chiara. Le turbative nel commercio, le tensioni nei mercati e l'incertezza geopolitica gravano sugli investimenti delle imprese.
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«Le prospettive per l’attività dell’area dell’euro si sono deteriorate a causa delle crescenti tensioni commerciali. È probabile che la maggiore incertezza riduca la fiducia di famiglie e imprese e che la risposta avversa e volatile dei mercati alle tensioni commerciali determini un inasprimento delle condizioni di finanziamento». È quanto si legge nel bollettino economico pubblicato oggi dalla Bce in cui “si stima che tali fattori gravino sull’attività dell’area…
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Bce: processo disinflazione prosegue, verso ritorno durevole a target Tuttavia tensioni per dazi aumentano incertezza prospettive (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 02 mag - Il processo di disinflazione sta proseguendo il suo percorso. E' quanto si legge nel bollettino economico Bce in cui si sottolinea come l'inflazione complessiva nell'eurozona e' diminuita al 2,2% a marzo dal 2,3% di febbraio. "Il calo e' stato principalmente determinato dalla flessione dei prezzi dell'energia e…
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Bce: prospettive economiche euro si sono deteriorate per tensioni commerciali Tuttavia economia ha dimostrato capacita' tenuta agli shock (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 02 mag - "Le prospettive per l'attivita' dell'area dell'euro si sono deteriorate a causa delle crescenti tensioni commerciali. E' probabile che la maggiore incertezza riduca la fiducia di famiglie e imprese e che la risposta avversa e volatile dei mercati alle tensioni commerciali determini un…
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Nella riunione del 17 aprile 2025 il Consiglio direttivo ha deciso di ridurre di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della BCE. In particolare, la decisione di ridurre il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale, ovvero il tasso con il quale il Consiglio direttivo orienta la politica monetaria, si è basata sulla valutazione aggiornata circa le prospettive di inflazione, la dinamica dell'inflazione di fondo e l'intensità della trasmissione della politica monetaria.
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I rischi al ribasso per la crescita economica sono aumentati, mentre l'aumento delle turbative nel commercio internazionale intensifica l'incertezza sulle prospettive di inflazione nell'area dell'euro. È quanto scrive la Banca centrale europea (BCE) nel suo ultimo Bollettino economico. Nell'ultima riunione, il 17 aprile 2025, il Consiglio direttivo ha deciso di ridurre di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento, mentre prosegue il processo di disinflazione
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"Le prospettive economiche sono offuscate da eccezionale incertezza" che "comporta notevoli rischi al ribasso": lo afferma la Bce nel bollettino economico di aprile. "Gli esportatori dell'area euro si trovano ad affrontare nuove barriere agli scambi, la cui portata resta tuttavia poco chiara. Le turbative nel commercio, le tensioni nei mercati e l'incertezza geopolitica gravano sugli investimenti delle imprese.
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Nel 2024, la Banca Centrale Europea (Bce) ha continuato ad attuare il suo programma di politica monetaria, strutturato in tre fasi principali. La prima fase, che ha avuto luogo tra luglio 2022 e settembre 2023, ha visto un deciso incremento dei tassi di interesse, con un aumento record di 450 punti base. Successivamente, la Bce è passata a una fase di stabilizzazione, mantenendo i tassi invariati per un certo periodo.
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Le borse dell'Europa salgono in maniera robusta, grazie alle distensioni sul fronte del dazi. Indice EuroStoxx 50 +1,3%. FtseMib di Milano +1%. In rialzo del +2% i settori Tech e Costruzioni, in calo le Utility: -1%. Secondo la stima di Eurostat, l'inflazione nell'Eurozona in aprile è rimasta stabile al +2,2% anno su anno, attese +2,1%. Sempre in aprile, il PMI manifatturiero HCOB dell'Eurozona è aumentato a 49, sopra il 48,7 del mese precedente e delle stime.
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Nel corso del 2024 l’economia dell’area euro ha continuato a fare i conti con gli effetti persistenti della stretta monetaria avviata negli anni precedenti, in un contesto segnato da un progressivo riassorbimento della liquidità in eccesso. Lo segnala il Rapporto annuale della Bce, secondo cui il credito al settore privato è rimasto debole, con l’allentamento dei tassi di riferimento che non si è ancora tradotto in un pieno rilancio della domanda.
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