La morte di Navalny "è una questione interna che riguarda solo la Russia, che sta effettuando le perizie e gli accertamenti necessari per individuare le cause reali dell'incidente". E' il commento dell'ambasciata di Mosca dopo la convocazione di Alexey Paramonov alla Farnesina. "All'ambasciatore - si legge in una nota - sono state manifestate alcune valutazioni politicamente faziose sulla situazione politica interna russa".
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L'appello a Putin lanciato dalla madre di Alexei Navalny di poter riavere il corpo di suo figlio è caduto nel vuoto. Dal Cremlino non è arrivata alcuna apertura. Non solo, Mosca ha anche respinto la richiesta di un'indagine internazionale avanzata dall'Alto commissario per la politica estera della Ue, Josep Borrell. Il cadavere del principale oppositore russo al regime di Putin non verrà…
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Un anno fa, a marzo 2023, Navalny di Daniel Roher vinceva l’Oscar come Miglior documentario. Un’opera che segue, con il ritmo di un thriller, il leader dell’opposizione russa Alexei Navalny, avvocato, attivista, politico, fondatore del partito Russia del Futuro e della Fondazione anti-corruzione, strenuo oppositore di Vladimir Putin. A distanza un anno, la vicenda è tragicamente superata dall’attualità e la notizia della morte di Navalny, imprigionato in Siberia dal 2021, sconvolge il mondo.
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"Di una cosa non può esservi dubbio, che Navalny fosse prigioniero per le sue idee, fosse rinchiuso, come ha detto il Presidente della Repubblica, per le sue idee e il suo desiderio di libertà in un carcere, in un gulag, che ricorda i tempi più bui della storia e, in particolare, della stessa Russia, allora Unione Sovietica. Io credo che non ci debbano essere dubbi e polemiche sulla vicinanza che tutti noi, che tutte le forze politiche debbano manifestare a un uomo che è tornato nella sua terra, nella sua Nazione…
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Il caso Secondo Vladimir Osechkin, sarebbe stato costretto per ore a temperature glaciali per rallentare il battito cardiaco. Poi il colpo fatale: «Gli agenti con esperienza ci mettono pochissimo ad uccidere così» Il dissidente russo Alexei Navalny, dichiarato morto venerdì nella colonia penale dove era detenuto, sarebbe stato ucciso con «un pugno al cuore, in perfetto stile Kgb». Lo sostiene l'attivista russo per i diritti umani…
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– Stroncato da un “pugno al cuore”. L’ultima ipotesi sulla morte di Alexei Navalny arriva dal Times. Secondo Vladimir Osechkin, fondatore del gruppo per i diritti umani Gulagu.net, interpellato dal quotidiano britannico, i lividi riscontrati sulla salma sono compatibili con la tecnica del “pugno unico”. Così almeno gli ha riferito una fonte che lavora nella colonia penale in Siberia dove è deceduto l’oppositore russo.
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Secondo un attivista russo Alexei Navalny potrebbe esser stato ucciso con un pugno al cuore, una tecnica che una volta veniva insegnata agli agenti delle forze speciali del Kgb, dopo essere stato esposto a condizioni di gelo per diverse ore
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Roma, 21 feb. – L’aula del Senato ha osservato, su richiesta del presidente Ignazio La Russa, “qualche attimo di silenzio” in memoria di Alexei Navalny, l’oppositore russo recentemente morto in carcere, “morto in maniera tragica mentre era privato della libertà in una maniera che comunque la si voglia giudicare è frutto di una carcerazione piena di stenti, o forse peggio, che ha lasciato sbigottito il mondo intero”, ha sottolineato.
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Non un malore, ma un omicidio violento. Il Times, citando Vladimir Osechkin, fondatore del gruppo per i diritti umani Gulagu.net, stravolge il racconto fornito dalle autorità russe sulla morte improvvisa del dissidente russo Alexei Navalny in carcere, affermando che l’oppositore non è morto per una “sindrome da morte improvvisa“, come dichiarato ufficialmente, o per avvelenamento da Novichok…
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Il leader dell'opposizione russa Alexei Navalny è stato ucciso con un pugno al cuore, una tecnica degli agenti delle forze speciali dell'ex Kgb, dopo essere stato esposto a condizioni di congelamento per diverse ore. Lo scrive il Times citando Vladimir Osechkin, fondatore del gruppo per i diritti umani Gulagu.net Secondo Osechkin, che ha citato una fonte che lavora nella colonia penale artica dove Navalny è morto venerdì…
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Arriva dall’Inghilterra la rivelazione sulla causa della morte di Alexei Navalny, l’oppositore di Putin deceduto in una colonia penale russa nei pressi del circolo polare artico. Secondo il Times difatti, l’ex attività politico sarebbe stato ucciso da un unico pugno che lo ha raggiunto al cuore, utilizzando una tecnica che veniva tipicamente insegnata degli agenti delle forze speciali del KGB. Alexei Navalny ucciso con un pugno al cuore I segni sul…
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Non una trombosi, né una «sindrome da morte improvvisa» – le due spiegazioni date nelle prime ore dalla autorità penitenziarie russe – ma neppure un avvelenamento col Novichok. Alexei Navalny sarebbe stato ucciso dai suoi carcerieri con un pungo dritto al cuore, una famigerata tecnica di marchio Kgb, dopo essere stato lasciato al gelo per oltre due ore e mezza. È quanto sostiene il fondatore dell’ong Gulag
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L'ex leader dell'opposizione russa Alexei Navalny è stato ucciso con un pugno al cuore, una tecnica degli agenti delle forze speciali dell'ex Kgb, dopo essere stato esposto a condizioni di congelamento per diverse ore. Lo scrive il Times citando Vladimir Osechkin, fondatore del gruppo per i diritti umani Gulagu.net. Intanto, i suoi collaboratori hanno reso noto che tribunale dell'estremo nord russo esaminerà il mese prossimo una denuncia presentata dalla madre di Navalny, alla quale viene impedito di vedere il corpo…
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Alexei Navalny, l'oppositore russo morto lo scorso venerdì nella colonia penale in cui era detenuto, sarebbe stato ucciso con un colpo al cuore dopo una passeggiata a meno 27 gradi, dunque dopo una prolungata esposizione a condizioni di congelamento volta a indebolire le sue condizioni fisiche. Lo scrive il Times citando Vladimir Osechkin, fondatore del gruppo per i diritti umani Gulagu.net. Quest'ultimo lo avrebbe saputo da una fonte che lavora nella colonia penale artica dove è avvenuto il decesso del dissidente.
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Il leader dell'opposizione russa Alexei Navalny è stato ucciso con un pugno al cuore, una tecnica degli agenti delle forze speciali dell'ex Kgb, dopo essere stato esposto a condizioni di congelamento per diverse ore. Lo scrive il Times citando Vladimir Osechkin, fondatore del gruppo per i diritti umani Gulagu.net Intanto la madre di Alxey ha denunciato alla giustizia russa «la mancata azione del comitato investigativo…
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La madre di Alexei Nalvalny ha denunciato alla giustizia russa "la mancata azione del comitato investigativo sul rilascio del corpo del figlio". A darne notizia è stato Ivan Zhdanov, direttore della Fondazione anticorruzione del dissidente morto in carcere, citato dalla Cnn. I media russi hanno riferito oggi che il tribunale della città di Salekhard, nel Circolo Polare Artico, ha ricevuto "una denuncia" da Lyudmila Navalnaya su "azioni e decisioni illegali", senza…
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Direttore Feltri, da giorni celebriamo Navalny quale martire, ma non sarebbe stato più utile se si fosse conservato vivo non consegnandosi al suo presunto carnefice? Perché è tornato in Russia? A me sembra una scelta stupida. Lei che ne dice? Lisa Bianchi Cara Lisa, Navalny sapeva benissimo che, tornando in Russia, sarebbe stato rinchiuso e ucciso, essendo egli il maggiore oppositore di Putin, il più stimato, il più acclamato, il più credibile tra i nemici dello zar, il quale lo temeva al punto di volerlo annientare.
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Vadim Kalinin e Valery Boyarinev, sono amici di vecchia data e la scorsa estate hanno trascorso assieme un periodo di vacanza, con le famiglie, nella località balneare di Yantarny (Kaliningrad). Non sono due personaggi qualsiasi, ma i più che probabili «architetti» dell’affaire Navalny. Kalinin è il direttore della colonia penale dove il 16 febbraio è morto il dissidente, Boyarinev è il vice direttore generale del servizio penitenziario della federazione russa.
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"Vogliamo sapere cosa sta accadendo sulla vicenda Navalny, vogliamo capire cosa è successo, se ci sono responsabilità e quando sarà restituito il corpo alla famiglia": lo ha detto il ministro Tajani, facendo sapere di aver convocato l'ambasciatore russo alla Farnesina
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ROMA. Il leader dell'opposizione russa Alexei Navalny è stato ucciso con un pugno al cuore, una tecnica degli agenti delle forze speciali dell'ex Kgb, dopo essere stato esposto a condizioni di congelamento per diverse ore. Lo scrive il Times citando Vladimir Osechkin, fondatore del gruppo per i diritti umani Gulagu.net. Secondo Osechkin, che ha citato una fonte che lavora nella colonia penale artica dove Navalny è morto venerdì 16 febbraio, i lividi trovati sul corpo dell'oppositore sono compatibili con la tecnica…
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Episodio 60621 febbraio 2024 Gli analisti rivedono le previsioni su Wall Street di Andrea Franceschi e Vito Lops I record dell’indice S&P500 spingono le banche d’affari a ritoccare le stime per fine anno
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«Quelle delle truppe ucraine dalla città di Avdiivdka non è stata una ritirata ma una 'fuga caotica'», lo ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin. A dire di Putin la dichiarazione di Kiev in merito alla scelta di ritirarsi è stata dettata da 'ragioni politiche'. «La Russia non è mai stata contraria ai negoziati…
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Ora tutti piangono Navalny. Fanno fiaccolate per lui e sgomitano per mostrare in tv la loro condanna di Putin. Temo non abbiano la più pallida idea di essere indirettamente corresponsabili di quella morte, sottovalutando per conformismo le poche, coraggiose voci libere che durante la guerra in Ucraina si levavano nell’impero moscovita. Temo si siano dimenticati di aver creduto che l’intero popolo…
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Diversi Paesi dell'Unione Europea, tra ieri e oggi, stanno convocando formalmente i relativi ambasciatori russi nel proprio Paese. Richieste la restituzione del corpo del dissidente russo alla famiglia e indagini trasparenti
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Si scalda il dibattito a Prima di Domani, il programma di approfondimento politico condotto da Bianca Berlinguer su Rete 4, la puntata è quella di oggi, martedì 20 febbraio. Si parla, ancora e ovviamente, della morte, o meglio dell'assassinio, di Alexei Navalny, il dissidente russo che ha perso la vita in un carcere di massima sicurezza dopo anni di umiliazioni, vessazioni e persecuzioni. A ragionare su Navalny e sulla responsabilità di Vladimir…
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La morte atroce di Navalny è la fine o l’inizio delle speranze della Russia? di Beppe Severgnini / Beppe Severgnini / CorriereTv Le immagini delle persone fermate per aver deposto i fiori (sequestrati) per Navalny in Russia fanno riflettere sulla condizione del Paese. Vladimir Putin ha paura, ecco perché fa questo.
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Sul web vedi e rivedi la signora Lyudmila, 69 anni, madre di Aleksei Navalny. Una donna anziana, robusta, vestita di nero, il fazzoletto sulla testa come una contadina, gli occhiali scuri. Tutta in nero sul fondo candido dell’Artide. È da venerdì scorso che, appresa la morte del figlio, è partita per la colonia penale IK-3, al Circolo polare, dove Navalny è stato dichiarato morto. Chissà con quali mezzi ha viaggiato, nella neve, in latitudini da 40 sottozero.
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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato l’ambasciatore russo a Roma Alexei Paramonov sul caso Navalny. E’ quanto si apprende da fonti della Farnesina. "Vogliamo capire cosa è successo, se ci sono delle responsabilità, quando verrà restituito il corpo alla famiglia, insomma vogliamo fare chiarezza. Quindi domani ascolteremo il diplomatico di Mosca, come stanno facendo in tutta Europa, per capire e per dare anche un segnale: non si può soffocare la libertà e la democrazia", spiega il…
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La madre di Aleksej Navalny, Lyudmilla, si rivolge direttamente a Vladimir Putin per chiedere la restituzione del corpo del figlio. “Non sono riuscita a vederlo, sono cinque giorni. Non mi restituiranno il corpo o neanche mi diranno dove si trova. Mi rivolgo a lei, Vladimir Putin. Risolvere questa questione dipende solo da lei. Lasciate che io veda mio figlio”, afferma Navalnaya con tono fermo, in un video, in cui parla, vestita di nero e con…
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Dura critica di Garry Kasparov ai suoi concittadini russi e all'Occidente per la morte di Alexei Navalny. L'ex campione mondiale di scacchi, assieme a Navalny e Boris Nemtsov uno dei leader dell'opposizione anti Putin, intervistato dal Wall Street Journal non ha messo in dubbio le responsabilità dello zar nell'uccisione di Navalny, ma ha anche attaccato i russi incapaci di opporsi a lui e di mostrare il coraggio che stanno dimostrando…
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Alexei Navalny è stato ucciso da Vladimir Putin ma è anche colpa dei russi, che al momento giusto non hanno dimostrato lo stesso coraggio degli ucraini per la loro libertà, e dei leader occidentali, che parlano ma non agiscono e sulle cui mani ora "c'è altro sangue". E' il duro atto d'accusa lanciato dalle colonne del Wall Street Journal da Garry Kasparov, l'ex campione mondiale di scacchi che ha guidato l'opposizione russa insieme a Navalny e Boris Nemtsov
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Nuova accusa contro il presidente russo, Vladimir Putin, dopo la morte in carcere del noto dissidente e blogger, Alexei Navalny. Il leader del Cremlino, secondo i collaboratori di Navalny, avrebbe promosso un alto funzionario carcerario alcuni giorni dopo la morte del blogger. Il vice capo dell'autorità carceraria, Valery Boyarinev, sarebbe stato infatti promosso colonnello generale del Ministero degli Affari Interni.
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La madre di Alexei Navalny, Lyudmilla Navalnaya, ha chiesto in un messaggio video al presidente russo Vladimir Putin di restituirle il corpo del figlio. L’appello è stato pubblicato dal team del dissidente russo e condiviso sui social, tra gli altri, dalla vedova di Navalny, Yulia Navalnaya. Nel video si vede la madre di Navalny che parla all’aperto, sotto la neve, davanti alla colonia penale IK-3 in Siberia, dove il figlio è morto…
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– “Mi rivolgo a te, Vladimir Putin”. In un video appello la madre di Aleksey Navalny, Lyudmila Navalnaya, chiede al presidente della Russia che il corpo dell’oppositore venga restituito alla famiglia. La donna, 69 anni, parla davanti alla colonia penale IK- 3, in Siberia, dove il 16 febbraio è deceduto il figlio. Nevica e il termostato segna qualcosa come -34 gradi centigradi. Missing CaptionMissing Credit “Per il quinto giorno non lo vedo, non mi danno il suo corpo – dice nel filmato diffuso dal…
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Roma, 20 feb. – La mamma di Aleksey Navalny, Lyudmila Navalnaya, ha lanciato un appello al presidente russo Vladimir Putin perché le venga restituito il corpo del figlio, morto il 16 febbraio scorso in una colonia penale in SiberiaIn un video registrato fuori dalla prigione dove l’oppositore è deceduto, la donna afferma: “È il quinto giorno che non riesco a vederlo. Non mi daranno il suo corpo e non mi diranno nemmeno dov’è.
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L'appello di Lyudmila Navalnya Lyudmila Navalnaya, madre di Alexei Navalny, in un appello video si è rivolto al presidente russo, Vladimir Putin, chiedendo la restituzione del corpo del figlio, morto lo scorso 16 febbraio. Lo riporta Sky news Uk. “Vladimir Putin – ha affermato la madre dell’oppositore russo – fammi finalmente vedere mio figlio”. LaPresse
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Le "accuse contro il capo dello Stato russo" lanciate da Yulia Navalnaya, la vedova dell'esponente dell'opposizione russa, Alexei Navalny, "sono assolutamente infondate e rozze". A dichiararlo, secondo quanto riporta l'agenzia russa Tass, è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Peskov non ha voluto aggiungere molto altro. "Dato che Yulia è rimasta vedova solo pochi giorni fa, non commenterò", ha detto.
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Alcune ore dopo la notizia della sua morte, la sua vedova, Yulia Navalnaya, è intervenuta alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. «Non so se credere alla notizia, alla terribile notizia, che in Russia riceviamo solo da fonti controllate dallo Stato», ha detto dal palco principale della conferenza. «Come tutti sapete, per molti anni non abbiamo potuto credere a Putin e al suo governo. Mentono sempre.
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"Per quanto mi riguarda i fatti dovranno essere accertati ma il dubbio è che Navalny sia stato fatto morire. Non sappiamo se sia stato ucciso da un killer ma si può provocare la morte di una persona anche con una detenzione incompatibile con la vita e questo è successo. Lui stava in un gulag come quelli che usava l'Unione Sovietica in una regione della Russia dove c'è un clima invivibile. Io non so cosa sia successo, è vero che bisogna accertare la verità, ma la morte di Navalny se non è stata…
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Vedova Navalny sfida Putin. Aiuti Usa all’Ucraina “Mio marito è stato ucciso da Putin con il Novichok”. Lo afferma la vedova di Navalny, annunciando in un video di essere pronta a raccogliere l’eredità politica del marito e a lottare contro la Russia. Il servizio di Caterina Dall’Olio. Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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"Quella di Alexej Navalny è stata una detenzione incompatibile con la vita. I fatti dovranno essere accertati, però è indubbio che sia stato fatto morire". Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ai microfoni di Metropolis risponde a distanza al collega e vicepremier Matteo Salvini , per il quale la verità sulle modalità della morte di Navalny "la decideranno i giudici russi". "Ho incontrato a…
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Roberta Barbi – Città del Vaticano L’attività politica di Alexei Navalny sarà portata avanti dalla moglie Yulia: è lei stessa ad annunciarlo ieri da Bruxelles dove era stata invitata a partecipare alla riunione del Consiglio europeo per gli Affari esteri in cui è intervenuta, dichiarando che continuerà a combattere per l’ideale di una Russia pacifica e libera promosso dal marito. “Navalny è stato ucciso al rallentatore sotto gli occhi di tutti – ha detto – hanno ucciso l’uomo, ma non la sua idea di una Russia…
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Di Angelo Perrone La reazione più istintiva ed immediata, dopo la notizia, è: siamo molto dispiaciuti per la morte di Aleksei Navalny. Perché ci sono condanna, stupore e inquietudine. Nella tragedia di una morte annunciata, si avvertono partecipazione umana e solidarietà politica. Quest’uomo coraggioso si è battuto sino alla fine. Non sono mancate, peraltro, note stonate che segnalano l’ambiguità dei rapporti con la Russia di Putin e la mancanza di chiarezza sui valori di civiltà.
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Impossibile non cogliere il dolore e la forza da eroina della tragedia greca con cui Yulia ripete, sette volte nel pur breve appello, che Vladimir Putin ha ammazzato il suo Aleksej, «il padre dei miei figli, la cosa più cara, la persona più vicina ed amata». E altrettanto impossibile sarebbe ignorare il proposito di continuare l’impegno del marito, di dare un nome e un volto ai responsabili della sua morte, di tenere alta la bandiera di una Russia diversa, «di lottare contro la guerra, contro la corruzione, contro l’ingiustizia.
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Il corpo di Alexei Navalny non viene restituito e neppure mostrato a sua madre. Questo oltraggio è grave quanto la sua morte: pone Vladimir Putin fuori dai tremila anni della nostra civiltà. L'Iliade infatti, primo poema della storia, ruota tutto attorno alle vicende di due cadaveri: quello di Patroclo ucciso da Ettore e quello di Ettore poi straziato da Achille. Ma che l'eroe greco restituì al re troiano Priamo, padre dolente, come atto di estrema pietà.
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I familiari insistono sull'ipotesi avvelenamento, il corpo verrà trattenuto per settimane. L’esperto: “Può essere un indizio”. Intanto le voci del carcere raccontano che il cadavere “era congelato”. E che il dissidente è stato picchiato. Mentre parte l’inchiesta ufficiale. Con ogni probabilità concluderà che si tratta di morte naturale.
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Il dissidente russo prima avvelenato e poi morto in galera era ormai una figura politica a tutto tondo: puntava a coniugare nazionalismo, liberismo e democrazia La morte di Alexeï Navalny è destinata a fare da spartiacque per il variegato, per quanto debole, movimento di opposizione russo. È noto ormai che il dissidente ucciso dal regime (al di là dei fatti più o meno accertati dalle autopsie preordinate, la sua prigionia nella colonia penale di artica IK-3 in Siberia a questo puntava) abbia rappresentato il maggior…
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Di Maria Michela D'Alessandro Secondo il Moscow Times c'è una possibilità che il corpo di Alexei Navalny non venga riconsegnato alla famiglia anche in vista delle elezioni di marzo. In piazza del Campidoglio a Roma migliaia hanno ricordato l'oppositore russo morto venerdì 16 febbraio PUBBLICITÀ "Come ha detto Yulia, Putin non è la Russia. La Russia non è Putin". Così l'alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea…
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