Lo scatto, delle prime ore di venerdì 21 giugno, arriva dalla pagina Facebook del Rifugio Quintino Sella al Monviso, nel comune di Crissolo, in Valle Po nelle Alpi Cozie. Siamo a 2640 metri sul livello del mare. Il paesaggio è quello del Lago di Viso, il più grande di questo gruppo montuoso. «Lo scioglimento della neve - recita il post, rilanciato anche dal Centro Meteo Piemonte - porta in evidenza lo strato di sabbia giunta a noi con le perturbazioni degli ultimi mesi.
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In gergo tecnico si chiama SILT desertico. In parole povere si tratta di granelli finissimi di sabbia sahariana trasportati dalle correnti fino alle nostre latitudini, di spessore compreso fra 0,0039 millimetri e gli 0,0625 millimetri. La cappa che ieri e oggi ha stazionato su Terni, dunque, non era composta da banali nuvole bensì da questi granellini di sabbia , arrivati in quantità sorprendenti, che hanno offuscato il cielo, le montagne e reso l’aria irrespirabile , in specie oggi.
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Nuova ondata di pioggia mista a sabbia su Milano e sulla Lombardia. Lo strano fenomeno che nei giorni scorsi si è verificato anche in altre città italiane è tornato. L’origine del pulviscolo che ricopre i cieli italiani sono le sabbie del deserto del Sahara che il forte vento di Scirocco ha sollevato fino a diversi chilometri di altezza e portato oltre il Mediterraneo. Il Sahara è il deserto più grande del pianeta ed è ricco di sedimenti polverosi: è da questo luogo…
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Perché il cielo è giallo? Cosa sta succedendo anche sulle Marche e quali sono i rischi per la salute
Perché il cielo è giallo? Una tempesta di sabbia in arrivo sull'Italia. Una nuova nube di polvere desertica si sta espandendo sul Mediterraneo con elevati valori di trasporto in quota e PM10 vicino al suolo. La mappa deriva dai dati del satellite #Sentinel5P di #Copernicus. L'animazione rivela come le aree di colore rosso sono quelle con elevata presenza di sabbia in atmosfera. Ogni anno, le tempeste di sabbia del Sahara sollevano milioni di…
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Dolomiti di Brenta- La polvere rossa del Sahara accelera lo scioglimento della neve in quota Grazie alle elevate temperature degli ultimi giorni, si sta sciogliendo rapidamente la neve in quota, specie nei tratti soleggiati. Il rapido scioglimento dello strato bianco più superficiale ha esposto ai raggi solari la neve rossastra caduta durante l’inverno (specialmente in marzo), con la conseguenza di accelerare lo scioglimento.
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Cieli lattiginosi e con sfumature giallognole in questi giorni su molte città lombarde (e non solo): sono gli effetti della polvere sahariana che fino a domani verrà sospinta verso il nord Italia da correnti meridionali, con ripercussioni sulla qualità dell’aria e sulla salute. A lanciare l’allarme è la Società italiana di medicina ambientale (Sima): “La polvere proveniente dal Sahara va ad…
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