Forse c’entra anche un nodo sbagliato della cravatta. Nel 1987, il ventiquattrenne Viktor Orbán si immatricolò all’Università Lorand Eotvos, una delle più prestigiose di Budapest. Facoltà di Legge. Il giovane arrivava da Székesfehérvàr, cittadina dell’Ungheria profonda, rurale, a metà strada tra la capitale e il Lago Balaton. Un giorno stava assistendo a una conferenza nell’Aula magna, quando uno studente…
Leggi
La Ue processa Viktor Orbán, che per la verità non sembra preoccuparsene affatto, e la Lega ne approfitta per riaprire il fuoco su Giorgia Meloni impegnata a riaccreditarsi come atlantista inossidabile. Terminata la missione a Mosca e Pechino, non autorizzata e neppure annunciata, il premier ungherese ha scritto al presidente del Consiglio europeo Charles Michel e ai capi di Stato per informarli sui contenuti dei colloqui dello scandalo.
Leggi
ANSA Non appena ha fondato il gruppo di estrema destra dei “Patrioti”, Viktor Orbán è volato a Mosca, primo e unico leader occidentale ad avere avuto un abboccamento con Vladimir Putin dal giorno infausto di febbraio dell’invasione dell’Ucraina nel 2022. Mosca, e prima Kiev, e poi Pechino. Una scorreria da globetrotter della diplomazia – solo il segretario di Stato americano Antony Blinken nei suoi infruttuosi e molteplici tentativi di far sedere a un tavolo di trattative Netanyahu e Hamas gli sta…
Leggi
Il copione è dei più classici: l’Ungheria torna sul banco degli imputati allestito nelle ovattate sale del Consiglio dell’Ue. Ma stavolta, complice un gioco di specchi, l’accusato avrà in mano anche la campanella per dirigere i lavori. E questo perché - magia delle dinamiche Ue -, dal primo luglio Budapest ha assunto la presidenza semestrale di turno dell’organo che rappresenta tutti i governi dei 27.
Leggi
