Ultim'ora news 9 agosto ore 20 I mercati azionario di tutto il mondo, dopo una lunga fase di crescita, hanno subito nelle ultime settimane una brusca battuta d’arresto, confermando il detto secondo il quale “le borse salgono a gradini e scendono con l’ascensore”. Le motivazioni che hanno generato questo improvviso sell-off sono diverse e riguardano sia aspetti tecnici (legati alle operazioni di carry trade), sia aspetti fondamentali (con molti titoli che erano cresciuti in modo quasi esponenziale scontando dei tassi/multipli di crescita difficilmente…
Leggi
Nervosi i mercati asiatici, il Nikkei perde slancio a fine sessione, con i futures sul Nasdaq in calo, non aiutano le parole di Jeffrey Schmid, esponente della Fed di Kansas City. In Cina, intanto, l’inflazione al consumo sale ai massimi da 5 mesi
Leggi
Chiusura del 7 agosto Lieve ribasso per l'indice nipponico, che chiude in flessione dello 0,59%. Il quadro tecnico del Nikkei 225 segnala un ampliamento della linea di tendenza negativa con discesa al supporto visto a 32.731,3, mentre al rialzo individua l'area di resistenza a 37.159,3. Le previsioni sono di un possibile ulteriore ripiegamento con obiettivo fissato a 30.647,7. Le indicazioni non costituiscono invito al trading
Leggi
Prosegue la sessione positiva dell’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo, che continua a recuperare terreno dopo il grande shock dell’altroieri, quando è precipitato di oltre il 12%, chiudendo la sessione peggiore dal Black Monday del 1987. Ieri, il listino ha recuperato quasi tutte le perdite sofferte alla vigilia, balzando di oltre il 10% e riportando il guadagno più forte dall’ottobre del 2008.
Leggi
Davanti c'è una montagna. Ancora tutta da scalare. Un Everest da 6,4 trilioni di dollari, ovvero la capitalizzazione persa dai mercati globali in appena tre settimane. Allungare lo sguardo serve a capire la portata di un fenomeno che va ben al di là dell'ancor fresco e sanguinoso Black Monday. Ieri è tornata la calma, ma è mancato il colpo di reni capace di colmare, anche solo parzialmente, le falle aperte il giorno prima.
Leggi
Pietro Giuliani Pietro Giuliani, presidente e fondatore di Azimut, che cosa è accaduto lunedì scorso sui mercati? «È un movimento partito il 23 luglio e che ha accelerato nel corso della scorsa settimana. L'occupazione negli Stati Uniti è l'epicentro di questo ribasso: i dati sui nuovi posti di lavoro e sulla disoccupazione sono stati peggiori delle attese. Poiché a Wall Street le valutazioni di alcuni titoli sono elevate e i cosiddetti Magnifici Sette (Amazon, Meta, Nvidia…
Leggi
Il mercato azionario ha subito una brusca virata al ribasso nel mese di agosto, dopo che l'ampio rally sembrava aver esaurito la benzina a luglio. Il calo del mercato sembra essere una combinazione di fondamentali economici più deboli del previsto, in particolare il rapporto sull'occupazione di luglio, e di fattori tecnici negativi. Considerando che il mercato americano aveva valutazioni al di sopra della nostra stima del fair value, non siamo necessariamente sorpresi di questo crollo.
Leggi
Le borse europee continuano a mostrare segni di debolezza dopo una settimana turbolenta, influenzate dai timori di una recessione negli Stati Uniti e dal calo dei mercati asiatici. I dati deboli sull’occupazione Usa, insieme agli utili deludenti del settore tecnologico, hanno accresciuto i timori che l’economia statunitense stia rallentando. Gli investitori sono particolarmente delusi dal fatto che la Federal Reserve (Fed) non abbia implementato un taglio dei tassi la scorsa settimana.
Leggi
Solo una burrasca estiva o l’avviso che rischiamo una nuova crisi finanziaria globale? Ciò che emerge da questa conversazione con Antonio Cavarero, responsabile investimenti di Generali Asset Management, la corazzata del Leone nel risparmio gestito, è uno scenario complesso, dove per la prima volta il rischio geopolitico, con l’allargamento della crisi in Medio Oriente, sta mettendo i mercati in assetto di guerra.
Leggi
