JOHANNESBURG (SUDAFRICA) (ITALPRESS) – “Siamo stati al fianco dell’Ucraina fin dall’inizio. L’obiettivo di Vladimir Putin era quello di conquistare Kiev in tre giorni o tre settimane. Ha fallito, clamorosamente. Questo è dovuto innanzitutto al coraggio del popolo ucraino, ma abbiamo sostenuto il popolo ucraino fin dal primo giorno il più possibile e abbiamo contribuito con oltre 180 miliardi per sostenere l’Ucraina non solo con capacità militari, ma anche, naturalmente, con il…
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"Siamo stati al fianco dell'Ucraina fin dall'inizio. L'obiettivo di Vladimir Putin era quello di conquistare Kiev in tre giorni o tre settimane. Ha fallito, clamorosamente. Questo è dovuto innanzitutto al coraggio del popolo ucraino, ma abbiamo sostenuto il popolo ucraino fin dal primo giorno il più possibile e abbiamo contribuito con oltre 180 miliardi per sostenere l'Ucraina non solo con capacità militari, ma anche, naturalmente, con il sostegno al bilancio.
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Giovedì 20 novembre 2025 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) L’Unione Europea continua ad aggrapparsi alla convinzione errata che l’Ucraina possa uscire vittoriosa dal conflitto con la Russia. Ha dichiarato il Ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto. “È evidente che i politici europei non sono disposti a perseguire la pace e…
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Il 17 di novembre Volodymyr Zelenskyy, presidente dell’Ucraina e Emmanuel Macron, presidente francese hanno firmato un accordo strategico volto a rafforzare l’Ucraina. Kiev ha annunciato l’acquisto di 100 aerei Rafale dalla Francia informa LCI Channel. Nel frattempo laCommissione Europea (CE) stima che il fabbisogno finanziario esterno dell’Ucraina per il 2026-2027 superi…
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La Commissione Ue presenterà tre opzioni agli Stati membri per finanziare l’Ucraina: ecco quali sono
I portavoce Paula Pinho e Balasz Ujvari non hanno comunque precisato, nel loro intervento, se la Commissione guidata da Ursula von der Leyen abbia intenzione di presentare la proposta prima o dopo il Consiglio europeo di dicembre L’Unione europea è ancora in cerca dei fondi necessari a fornire sostegno economico all’Ucraina per i prossimi anni. Ma sul tavolo della Commissione, come hanno spiegato i portavoce di Palazzo Berlaymont nel corso del…
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Farsi prestare i soldi del Mes per poi versarli, a fondo perduto, all’Ucraina. È una delle soluzioni alternative all’uso degli asset russi congelati che Ursula von der Leyen ha proposto ieri ai leader Ue in una lettera. Uno scenario altamente indigeribile per molti governi e decisamente urticante per quello italiano, in particolare per l’ala leghista che ha sempre considerato il Meccanismo europe…
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Stando a Politico, oggi è il Belgio ad essere il principale ostacolo al prestito. Questo perché oltre 140 miliardi di euro dei russi si trovano proprio a Bruxelles, presso Euroclear, una società finanziaria che funge da deposito di sicurezza di quei beni. Il Belgio teme dunque che l’utilizzo dei fondi possa esporlo a ritorsioni russe, in primis economiche e legali, o attraverso azioni di guerra ibrida, sia in patria che all'estero.
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L’ Ucraina oggi dispone di cassa per continuare a finanziare l’esercito e le altre funzioni vitali dello Stato per altri quattro mesi, non di più. Per questo l’ultima ipotesi allo studio a Bruxelles prevede una soluzione ingegnosa: l’Unione europea emetterebbe debito per un prestito a Kiev garantito, in ultima istanza, dalle riserve russe congelate per almeno 140 miliardi di euro. I governi freddi o ostili all’uso diretto dei beni di Mosca a favore…
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Il bilancio della morte: 33 a 1 Il recente scambio di prigionieri tra Mosca e Kiev è emblematico di una guerra che non ha mai avuto lo scopo di ottenere una vittoria militare. La Russia ha restituito 30 soldati russi, mentre l'Ucraina ha visto tornare 1.000 cadaveri dei suoi soldati. Questa disparità straziante non è un accidente né una semplice sfortuna. È la fotografia di una guerra che ha trascinato l'Ucraina verso il baratro, una guerra che non è mai stata vinta, ma solo…
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