Prima l’annuncio della donazione di un milione di dollari al fondo dedicato all’insediamento di Donald Trump. Poi l’addio ai programmi di fact-checking su Facebook e Instagram al fine di limitare le censure social e garantire agli utenti maggior libertà di espressione su tematiche come immigrazione e identità di genere. E adesso anche lo stop ai programmi su diversità, equità e inclusione, in quanto considerati “antiquati” e inadeguati rispetto ai “nuovi scenari”, come recita testualmente una nota interna alla società Meta Platforms, big tech…
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L'amministratore delegato di Meta, Mark Zuckerberg, ha annunciato una serie di modifiche sostanziali nelle politiche di moderazione dei contenuti del gruppo che possiede, tra le altre, cose Facebook e Instagram. La più importante riguarda l’abolizione del programma di fact checking che Meta aveva introdotto nel 2016, giusto qualche settimana dopo la vittoria alle elezioni presidenziali di Donald Trump, per limitare la diffusione di notizie false e contenuti…
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L’addio gne-gne dell’ex-felpa di Harvard al controllo anti-bufale dei post su Facebook, reso un po’ ridicolo dalla faccina contrita – simile a quella che sfoderò quando una commissione senatoriale lo audì per il disastro Cambridge Analytica, la manipolazione pro-Trump del suo social da parte di un agguerritissimo think tank – l’addio gne-gne di Marck Zuckerberg, dicevamo, suona la campana a morto per il brand activisim che mostra, se ce ne fosse stato bisogno, quanto opportunismo può caratterizzare l’impegno di alcune aziende.
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Apple non si allinea alle altre big tech e sceglie di non seguire Meta e Amazon sullo stop alle politiche aziendali per diversity, equity e inclusion (DEI), che sono finite nel mirino delle pressioni di stampo conservatore negli Stati Uniti. A pochi giorni dall’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, il 20 gennaio, il mondo delle big tech americane si è rapidamente orientato a sostegno del nuovo corso.
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Meta ha deciso di interrompere i suoi programmi di diversità, equità e inclusione (DEI), citando cambiamenti nel panorama legale e politico degli Stati Uniti. È solo l'ultima di una serie di mosse controverse dell'azienda, tra cui la rimozione delle funzioni di fact-checking Meta ha confermato la cessazione immediata dei suoi programmi di diversità, equità e inclusione (DEI). La decisione, comunicata attraverso una nota interna ai dipendenti, evidenzia un cambiamento profondo…
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Donald Trump non si è ancora insediato alla Casa Bianca ma l’aria negli Stati Uniti è già cambiata. In particolare per le minoranze. Dopo l’annuncio dello stop al fact checking su Facebook e Instagram, Meta ha chiuso il programma di inclusione e diversità. Lo stesso hanno fatto Amazon e altri grandi compagnie, ma non Apple, che ha invece contestato la decisione presa da Mark Zuckerberg per riposizionarsi su linee più trumpiane.
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Il consiglio di amministrazione di Apple ha votato contro una proposta degli azionisti per porre fine ai suoi programmi di diversità, equità e inclusione (DEI), seguendo l'esempio di altre grandi aziende. Dopo la decisione di Meta di cancellare il programma, il National Center for Public Policy, un think tank conservatore, ha presentato una proposta in cui si chiedeva alla società di prendere in …
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La vittoria di Donald Trump ha accelerato il processo di ritorno al buonsenso. Almeno da un certo punto di vista. Nelle ultime settimane diverse grandi aziende statunitensi hanno deciso di abbandonare le folli politiche woke, spesso declinate in iniziative di lapalissiana discriminazione nei confronti dei bianchi. L’ultimo colosso ad archiviare le linee DEI (diversità, uguaglianza, inclusione) è McDonald’s, un dietrofront destinato a fare discutere.
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Napoli calcio ultimissime – Tiene banco inesorabilmente il futuro di Khvicha Kvaratskhelia: il georgiano sembra essere destinato all’addio. Il post sui social sembra in qualche modo confermarlo. Nel modo più clamoroso e imprevedibile possibile, Khvicha Kvaratskhelia è pronto a dire addio a una piazza che lo ha idolatrato per più di due anni. Le ultimissime notizie su quello che potrebbe essere un vero e proprio colpo di scena per il Napoli calcio parlano di un affare sempre più vicino alla…
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