“Rafforzare le politiche di rigenerazione urbana e sostenere il commercio di prossimità”. Per il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni è questa la medicina alla desertificazione commerciale, fenomeno che emerge nuovamente dall’ultima edizione dell’Osservatorio “Città e demografia d’impresa” realizzato dall’Ufficio Studi di Confcommercio. L’analisi prende in esame l’evoluzione delle imprese dal 2012 al 2025 nei 122 comuni medio-grandi italiani, mettendo a confronto l’andamento delle attività nei centri…
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Rosolini, entroterra ibleo, quaranta chilometri da Siracusa. Una coppia di anziani cerca casa. Non chiedono molto: una camera da letto, una cucina, un bagno. «In questo momento sono ospiti da qualcuno», racconta Enrica Odierna, giornalista locale che ha preso a cuore la vicenda, «ma la casa in cui dovrebbero rientrare, la loro, non è affatto dignitosa né sicura.» Si sono rivolti ad agenzie, hanno bussato a privati, hanno chiamato numeri su cartelli stinti affissi ai portoni.
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Le città italiane stanno cambiando volto. Negli ultimi tredici anni oltre 156mila negozi e attività ambulanti sono scomparsi dai centri urbani, più di un quarto del totale. È il quadro che emerge dall’analisi “Città e demografia d’impresa” dell’Ufficio studi di Confcommercio, presentata il 12 marzo a Roma. In Abruzzo il calo colpisce soprattutto Teramo, mentre L’Aquila resiste di più ma cambia volto: meno negozi di vicinato, più ristorazione e turismo.
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Di Rossella Conte La desertificazione commerciale avanza anche a Firenze, seppure con intensità più contenuta rispetto ad altre città toscane. I dati dell’Osservatorio Confcommercio sulla demografia d’impresa mostrano che tra il 2012 e il 2025 il numero dei negozi al dettaglio è diminuito in modo sensibile, mentre crescono le attività legate al turismo e alla ristorazione, segno di una trasformazione profonda dell’economia urbana.
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Savona – Con una riduzione del 33,5% dal 2012 al 2025, Savona si classifica all’ottavo posto a livello nazionale nella classifica dei Comuni capoluogo di provincia che hanno patito di più la desertificazione commerciale. Negozi che hanno chiuso, quasi tutti, per motivi strettamente economici e ambulanti che hanno smesso di esporre il proprio banco nei mercati settimanali. Un piccolo spiraglio Il …
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– Prosegue la desertificazione commerciale in Toscana. Nel complesso, tra il 2012 e il 2025 nei capoluoghi di provincia della regione sono scomparse complessivamente quasi 3mila attività tra negozi, alberghi e ristoranti. In valore assoluto le perdite maggiori si registrano nelle province di Firenze (-654 attività) e Livorno (-553), seguite da Pisa (-302), Arezzo (-270) e Massa Carrara (-263). Un negozio chiuso per cessata attività (Foto archivio Ansa) Le città più colpite L’ultima…
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Desertificazione commerciale, diminuiscono i negozi in Toscana. A Firenze calo più contenuto L'analisi di Confcommercio, che mette in campo il progetto Cities per sostenere il commercio di prossimità 1 Visualizzazioni “Rafforzare le politiche di rigenerazione urbana e sostenere il commercio di prossimità”. Per il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni è questa la medicina alla desertificazione commerciale in Toscana, fenomeno che emerge…
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