E se l’attentato a Donald Trump fosse solo una messa in scena? È la domanda che, a poche ore dalla sparatoria avvenuta nella hall dell'Hilton di Washington durante una serata di gala con i corrispondenti della Casa Bianca, ha iniziato a circolare con insistenza sui social. In rete si è diffusa rapidamente la parola "staged", ovvero inscenato, accompagnata da milioni di visualizzazioni e commenti. A far discutere sono stati diversi elementi, su…
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In questa edizione: Attentato a Trump, polemiche sulla sicurezza, Iran: "Negoziati solo dopo apertura Hormuz", Pizzaballa: "C'è chi occupa e chi è occupato", Morte avvelenate, ripresi gli interrogatori, Arbitri, fascicolo aperto più di un anno fa, Serie A, l'Inter a un passo dallo scudetto La tua lista
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In questa edizione: Trump, parla la sorella dell'attentatore, Putin: "Mosca farà il possibile per la pace", Guerra, spesi da italiani 1,7 miliardi in più, Papa: "Scandalo se non superiamo divergenze", Caos arbitri, 5 indagati e diversi iscritti, Serie A, Lazio-Udinese chiudono la giornata
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Pochi minuti dopo l’arrivo della prima portata alla cena con i giornalisti all’hotel Hilton di Washington un uomo ha sparato nell’albergo, scatenando il panico tra i presenti e le procedure di evacuazione del presidente Trump e dei membri del governo. Nello Sky Cube con Tonia Cartolano c’è Iacopo Luzi che era presente alla cena e che racconta in prima persona come ha vissuto l’aggressione al presidente, tra notizie certe, retroscena e teorie complottiste.
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Il Secret Service americano ha interrogato la sorella di Cole Tomas Allen, l'uomo che ha tentato un agguato durante la cena di gala dei corrispondenti della Casa Bianca di sabato, alla quale era presente anche il presidente Donald Trump. Durante l'aggressione armata, Allen, con un fucile a pompa, ha esploso dei colpi contro un agente dei servizi segreti. Grazie al giubotto…
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L’agente è in borghese: completo blu. Imbraccia un'arma lunga tipo M4, procede veloce: avanzamento tattico in posizione chiusa per la riduzione dell’esposizione. Altri uomini della sicurezza gridano «move, move, move», «muovetevi, muovetevi, muovetevi», fanno segno a chi è lì intorno – operatori televisivi con tutte le attrezzature e personale del Washington Hilton dove si stava svolgendo la cena ufficiale dell’Amministrazione Trump con i corrispondenti di tutto il mondo – di «stare giù», di «stare…
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Il Secret Service americano ha interrogato la sorella di Cole Tomas Allen, l'attentatore della cena di gala dei corrispondenti della Casa Bianca di sabato, alla quale era presente anche il presidente Donald Trump. Secondo i media Usa, la donna, che risiede a Rockville con la sua famiglia, nel Maryland, avrebbe detto agli agenti che il fratello aveva un trascorso caratterizzato da dichiarazioni estremiste e l'abitudine di fare commenti politicamente radicali, parlando…
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In questa edizione: Attentato a Trump, polemiche sulla sicurezza, Iran: "Negoziati solo dopo apertura Hormuz", Pizzaballa: "C'è chi occupa e chi è occupato", Morte avvelenate, ripresi gli interrogatori, Arbitri, fascicolo aperto più di un anno fa, Serie A, l'Inter a un passo dallo scudetto
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Il presidente statunitense è stato coinvolto in quattro attentati durante la sua attività politica. Il caso più eclatante resta l'attacco a Butler nel luglio 2024, quando fu ferito all'orecchio da un colpo di fucile sparato da un giovane appostato su un tetto ascolta articolo Tre attentati in piena campagna elettorale e ora questo: gli episodi di violenza che hanno coinvolto Donald Trump hanno scandito la sua intera attività politica.
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In questa edizione: Trump post attacco: "È un mondo di matti", Araghchi da Putin, nuova proposta su Hormuz, In Libano la tregua è sempre più in bilico, Milano, 14enne accoltellato in strada, Bufera arbitri, Rocchi prepara la sua difesa, L'Inter a una vittoria dallo Scudetto. La tua lista
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La guerra all'Iran, effetto crisi energetica, volare costa già il 40% in più Trump e gli spari al galà, "un mondo di pazzi, è colpa dei No Kings" Crans Montana, i video del rogo ai familiari, "non li guarderemo" Violenza giovanile senza fine, ferito a colpi di bottiglia da una banda Visite inaspettate e avvistamenti, allarme squali in Puglia e nel Lazio Il viaggio e le armi in camera, così l'attentatore ha eluso i controlli.
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel corso dell'intervista rilasciata a '60 Minutes' alla Cbs all'indomani della sparatoria avvenuta a Washington durante la cena dei corrispondenti alla Casa Bianca ha attaccato l'intervistatrice Norah O'Donnell dopo che quest'ultima ha letto alcuni passaggi del manifesto dell'attentatore.«Siete delle persone orribili. Lei dovrebbe vergognarsi - l'attacco di Trump - Non sono uno stupratore né un pedofilo.
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"Sono rimasto molto impressionato dai Servizi Segreti. Voglio dire, sono io quello... e Markwayne, saresti d'accordo con questo, credo. Sono io quello che si lamenterebbe. Non dovete lamentarvi per me. Mi lamenterei io, sarei qui proprio ora a dire che non hanno fatto il loro lavoro, oh credetemi, perché, sapete, è la mia vita. E voglio vivere perché voglio rendere questo Paese grande, ecco perché voglio vivere.
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Trump dopo attentato: I grandi leader sono presi di mira, onorato di essere tra loro 27 aprile 2026 "Beh, sa, ho studiato gli assassinii e devo dirle che le persone più incisive, le persone che agiscono di più... guardi personaggi come Abraham Lincoln, insomma, guardi tutte le persone che sono passate attraverso questo, dove li hanno presi. Ma le persone che agiscono di più, le persone che hanno il maggiore impatto, sono quelle che vengono prese di mira.
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Trump: Conduco una vita normale, anche se faccio un mestiere pericoloso 27 aprile 2026 "Conduco una vita piuttosto normale, considerando che si tratta di una vita pericolosa. Penso di gestirla nel modo migliore possibile. Penso che molte altre persone, si leggono storie in cui diventano dei casi disperati... Io la prendo davvero come viene. Lo faccio per il Paese", così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una conferenza stampa dopo l'attentato.
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In questa edizione: Trump post attacco: "È un mondo di matti", Araghchi da Putin, nuova proposta su Hormuz, In Libano la tregua è sempre più in bilico, Milano, 14enne accoltellato in strada, Bufera arbitri, Rocchi prepara la sua difesa, L'Inter a una vittoria dallo Scudetto. La tua lista
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USA Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha commentato il fallito attentato ordito da Cole Tomas Allen alla cena annuale dell'Associazione dei corrispondenti a cui partecipava presso l'hotel Washington Hilton: "Era un cristiano, un credente, e poi è diventato un anticristiano e ha subito molti cambiamenti. Un tipo piuttosto malato". Lo stesso attentatore si è autodefinito nel suo manifesto "amichevole assassino federale", rivelando di aver pianificato un capillare…
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I blocchi superabili solo con un invito mostrato, senza una verifica dell'identità, il metal detector piazzato solo all'ingresso della sala da ballo e quella stanza prenotata il giorno prima: come Cole Thomas Allen ha aggirato la security Al Washington Hilton, l’hotel dove l’altra notte è stato fermato un attentatore durante la cena dei corrispondenti con Donald Trump, c’era un perimetro di sicurezza.
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In questa edizione: Trump post attacco: "È un mondo di matti", Araghchi da Putin, nuova proposta su Hormuz, In Libano la tregua è sempre più in bilico, Milano, 14enne accoltellato in strada, Bufera arbitri, Rocchi prepara la sua difesa, L'Inter a una vittoria dallo Scudetto.
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Circolano diversi video relativi all'attacco avvenuto durante il White House Correspondents' Dinner (il gala annuale dei corrispondenti della Casa Bianca) del 25 aprile quando il presidente Donald Trump è stato evacuato in seguito alla sparatoria avvenuta nell'area della hall dell'hotel. Secondo alcuni utenti - anche se non ci sarebbero riscontri o prove attendibili - il presidente americano avrebbe sorriso quando è stato avvisato dell'attacco.
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«Dovrebbe vergognarsi. Non sono uno stupratore né un pedofilo». Donald Trump passa all’attacco e racconta la sua verità durante la trasmissione della Cbs News, 60 Minutes, all'indomani della sparatoria avvenuta a Washington durante la cena dei corrispondenti alla Casa Bianca. Un duro scontro con l’intervistatrice Norah O'Donnell che ha citato alcuni passaggi del manifesto scritto dall’attentatore Cole Tomas Allen: «Stavo aspettando…
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Parla poco dopo l’attentato avvenuto all’Hilton di Washington e sottolinea come nella sala da ballo che ha progettato nella West Wing, smantellando parte del vecchio edificio, tutto ciò non sarebbe mai avvenuto. Donald Trump era ancora con lo smoking indosso quando si è presentato alla sala stampa della Casa Bianca per una conferenza stampa improvvisata dopo l’attacco, avvenuto durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca.
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Processo Pierina Paganelli, l'arrivo di Valeria e del suo avvocato Manifestazioni 25 aprile: spari a Roma e insulti alla brigata ebraica a Milano I colpi d'arma da fuoco, poi tutti a terra. Donald Trump questa volta ha attaccato frontalmente Papa Leone XIV, criticando il lavoro del Pontefice. Il nuovo programma di Rete4 dedicato a politica, economia e i principali casi di cronaca ed attualita'. In questo momento di caos politico mondiale, di guerra e crisi energetica, era davvero il…
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Nella stessa nota, il sospettato avrebbe scritto che la sicurezza era “tutta all’esterno, concentrata sui manifestanti e sugli arrivi in corso, perché a quanto pare nessuno aveva pensato a cosa sarebbe successo se qualcuno avesse fatto il check-in il giorno prima”. In un manifesto visionato dalla Cbs News , ha fatto commenti simili, sostenendo che non c’era “nessuna maledetta sicurezza. Né nei…
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Bastava mostrare un biglietto per la cena con Donald Trump o una copia di un invito a uno dei ricevimenti pre-cena per accedere all’Hotel Hilton a Washington, dove sabato 25 aprile un 31enne insegnante californiano ha fatto irruzione e sparato diversi colpi all’evento in cui erano presenti i massimi vertici dell’amministrazione, presidente e vice inclusi. Mentre le autorità continuano a indagare sulle falle nelle norme di sicurezza, alcuni ospiti al Wall Street Journal hanno…
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«Non ho avuto paura, so come va la vita, viviamo in un mondo di pazzi». Con queste parole il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha commentato, in un’intervista a CBS News, l’attacco avvenuto durante la cena dei media a Washington, il primo intervento pubblico dopo l’episodio. Il presidente ha poi parlato anche della moglie Melania Trump, presente al momento dell’assalto: «Non voglio dire che Melania fosse spaventata…
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Donald Trump prova a trasformare l’attacco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca in una nuova occasione di rilancio politico. Nell’intervista concessa alla Cbs, il presidente degli Stati Uniti ha raccontato i momenti più concitati vissuti durante l’assalto, ha elogiato gli agenti che lo hanno protetto e ha scelto di non mostrarsi intimorito. «Non ero preoccupato. So come va la vita. Viviamo in un mondo folle», ha detto, scegliendo fin dall’inizio una linea di apparente sangue freddo.
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Spari contro Trump alla cena con i giornalisti. Per il tycoon è tutta colpa del movimento "No Kings" e dei suoi oppositori Passano le ore, ma negli Stati Uniti continua a tenere banco l’attentato sventato ai danni di Donald Trump durante una cena con i giornalisti. Quel che è certo è che l’azione dell’attentatore, conclusasi con il suo arresto e con il ferimento di un agente, avrebbe potuto trasformarsi…
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La clip ritrae l'agente della Creative Artists Agency, Michael Glantz, che continua a cenare mentre tutte le persone al suo tavolo e a quelli accanto si stanno mettendo al riparo e in sala c'è il fuggi fuggi generale. Intorno a lui, gli agenti del Secret Service in piedi che urlano ai presenti di "stare giù" ascolta articolo Sta facendo il giro del web il video di un uomo che continua a mangiare a seguito dell'attacco alla cena di Donald Trump con i corrispondenti della Casa…
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ROMA – Il rumore di fondo del chiacchiericcio, i suono secco degli spari, la cena dell’Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, al Washington Hilton, che si trasforma in una convulsa fuga verso la sicurezza. Trump ha ricostruito quei momenti in un’intervista a “60 Minutes” con Norah O’Donnell, sulla Cbs, scegliendo un tono sorprendentemente freddo. “Non ero preoccupato”, ha detto il presidente degli Stati Uniti: “Capisco la vita.
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Ha attraversato gli Stati Uniti come in un pellegrinaggio oscuro e metodico, tre giorni di rotaie dalla California alla capitale federale, con l’intenzione - secondo gli investigatori - di trasformare una serata rituale della politica americana in una scena di sangue. Il progetto di Cole Tomas Allen, trentunenne ingegnere con un curriculum che raccontava fino a sabato una parabola di successo tipicamente americana, si è infranto contro la risposta immediata degli agenti di sicurezza.
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True Maria Vittoria Galassi Trump ancora sotto tiro. Sventato un attentato alla cena coi giornalisti Un'immagine tratta dal profilo LinkedIn di Cole Thomas Allen, il 31enne arrestato per l'aggressione armata avvenuta nella notte a Washington durante la cena dei corrispondenti, in presenza di Donald Trump, 26 aprile 2026 (Ansa) Un uomo armato cerca di raggiungere i membri dell’amministrazione, ma viene neutralizzato.
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Dopo aver chiacchierato a lungo tra i tavoli, mi ero seduta per l’antipasto di burrata e insalata quando ho sentito 4 o 5 colpi fuori dal salone. Nella grande sala sotterranea del Washington Hilton, la cena dei corrispondenti della Casa Bianca era appena iniziata. Ero seduta ad uno degli oltre duecento tavoli rotondi, il numero 76, con cinque colleghi del Daily Beast , un collega spagnolo e uno colombiano.
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