La Libia “non può affrontare da sola” la crisi causata dalle devastanti inondazioni. Lo ha dichiarato nel fine settimana l’inviato delle Nazioni Unite nel Paese nordafricano, Abdoulaye Bathily, il quale ha affermato che l’entità dei danni e delle perdite causati dalle inondazioni che hanno colpito duramente la regione orientale della Libia “va oltre la nostra immaginazione collettiva”. L’inviato delle Nazioni Unite ha quindi elogiato gli sforzi collettivi dei libici nel rispondere…
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Si rimuovono i detriti nella città della Cirenaica Soccorritori al lavoro a Derna in Libia, la città devastata settimana scorsa da una violenta alluvione seguìta alla tempesta Daniel, che ha provocato 11.300 morti e circa 30 mila sfollati. 10 mila i dispersi. Gli operatori sgomberano detriti e macerie di cui è ancora disseminata la città. LaPresse
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Sono 891 gli edifici distrutti dalle alluvioni a Derna: lo rende noto il team libico incaricato dei sopralluoghi in città, dove si contano in totale poco più di 6mila edifici. Le palazzine sommerse dal fango sono 398. Intanto, un responsabile del governo dell'est, Osama Al-Fakhry, sottolinea che le operazioni per cercare sopravvissuti "sono ancora in corso". .
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La Mezzaluna Rossa libica ha smentito oggi il bilancio dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari secondo cui 11.300 persone sarebbero morte a causa delle inondazioni a Derna, nell'est del Paese. "Siamo stupiti di vedere il nostro nome associato a queste cifre. Che aumentano la confusione e l'angoscia delle famiglie dei dispersi", ha dichiarato all'Afp il portavoce della Mezzaluna Rossa libica Taoufik Chokri da Bengasi
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"Alle tre e dieci minuti esatti la diga di Derna è crollata. Ho visto un'onda altissima, di 40 metri, che ha divorato tutto in un attimo. In meno di un minuto l'acqua ha spazzato via tutto ciò che si trovava sulle sponde della valle".
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La tempesta Daniel, il cui impatto sulla Libia ha comportato la distruzione di due dighe, ha causato la morte di almeno 11.400 persone. Il bilancio di vittime e dispersi continua a crescere mentre si cercano le responsabilità sulla tragedia. Inondazioni a DernaBilancio delle vittimeDi chi è la colpa? Inondazioni a Derna La tempesta Daniel è passata su diversi Paesi, anche Grecia, Turchia e Bulgaria
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Di Euronews Libia: all'inizio della settimana le autorità hanno ordinato di isolare l'area colpita dall'inondazione per scongiurare il rischio di epidemie In Libia il procuratore generale ha annunciato l'apertura di un'inchiesta sul crollo delle due dighe che ha causato una catastrofica alluvione a Derna. Il bilancio è di oltre 11.000 vittime confermate, il sindaco della città sostiene però che i morti siano almeno 20.000 e circa 10.000 i dispersi.
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(ANSA-AFP) - DERNA, 16 SET - Le organizzazioni umanitarie lanciano l'allarme per il crescente rischio di diffusione di malattie dopo che le inondazioni hanno causato migliaia di morti e dispersi nella Libia orientale, dove le speranze di trovare sopravvissuti si sono ormai affievolite a sei giorni dal disastro. Le organizzazioni umanitarie come Islamic Relief e Medici senza frontiere (Msf) hanno messo in guardia dal rischio di diffusione di malattie attraverso l'acqua contaminata.
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Agenzia Affievolite le speranze di trovare sopravvissuti (ANSA-AFP) – DERNA, 16 SET – Le organizzazioni umanitarie lanciano l’allarme per il crescente rischio di diffusione di malattie dopo che le inondazioni hanno causato migliaia di morti e dispersi nella Libia orientale, dove le speranze di trovare sopravvissuti si sono ormai affievolite a sei giorni dal disastro. Le organizzazioni umanitarie come Islamic Relief e Medici senza frontiere (Msf) hanno messo in guardia dal rischio di diffusione di…
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Il procuratore generale della Libia, Al Sediq al Sour, ha annunciato l'apertura di una inchiesta sul crollo delle due dighe a Derna domenica scorsa che ha causato migliaia di morti. L'indagine, ha precisato il procuratore, interesserà anche l'allocazione dei fondi destinati alla manutenzione degli impianti Intanto, l'Oms ha riferito che sono 3.958 i corpi sinora identificati, mentre il numero dei dispersi è di oltre 9 mila.
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Roma, 16 set. In Libia gli abitanti della città di Al Bayda cercano di ripulire le loro abitazioni dai detriti e dal fango dopo le spaventose inondazioni del 10 settembre. Al Bayda è solo una delle città toccate dalle conseguenze della tempesta Daniel, che ha colpito Benghazi prima di devastare Shaht, Al-Marj, Al-Bayda, Susa e Derna.A Derna la forza delle acque ha abbattuto due dighe già in pessime condizioni.
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In Libia gli abitanti della città di Al Bayda cercano di ripulire le loro abitazioni dai detriti e dal fango dopo le spaventose inondazioni del 10 settembre. Al Bayda è solo una delle città toccate dalle conseguenze della tempesta Daniel, che ha colpito Benghazi prima di devastare Shaht, Al-Marj, Al-Bayda, Susa e Derna. A Derna la forza delle acque ha abbattuto due dighe già in pessime condizioni. La città, novantamila abitanti, è stata spazzata via.
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Continuano le operazioni di soccorso in cerca di superstiti nella Derna semi-distrutta dal passaggio del ciclone subtropicale “Daniel” , mentre l’enorme quantità di fango che ha cancellato 30 km di strade e interi quartieri della città libica si indurisce, rendendo tutto più difficile. I morti accertati negli ospedali della regione sono circa 4mila, secondo fonti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
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Si aggrava ulteriormente il bilancio delle vittime a Derna, nella Libia orientale. Secondo Marie el-Drese, segretaria generale della Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, 11.300 persone sono rimaste uccise in questa città e altre 10.100 risultano scomparse nella tempesta Daniel che ha ucciso 170 persone in altre parti del Paese. Sale invece a oltre 38.640 il numero degli sfollati a causa delle devastanti inondazioni, secondo i dati forniti ieri dall'agenzia Onu per le migrazioni, di cui…
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Non si ferma in Libia la conta delle vittime causate dal passaggio del ciclone ribattezzato “Daniel”: secondo l’ultimo bilancio della Mezzaluna Rossa in Libia citato dall’Associated Press - purtroppo ancora provvisorio - parla di almeno 11.300 morti solamente nella città di Derna, nel nord-est del Paese. È proprio lì che si sono registrate le più gravi devastazioni: le ingenti piogge portate dal ciclone hanno causato il cedimento di due dighe, e l’acqua ha travolto la città radendone al suolo…
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