La Federal Reserve, la banca centrale statunitense, ha lasciato i tassi di interesse invariati nella forchetta fra il 5,25% e il 5,50%, ai massimi dal 2001. Il costo del denaro è fermo da luglio, dopo una lunga serie di aumenti. L’atteso taglio non ci sarà fino a quando l’inflazione non si avvicinerà con più decisione al 2%: ora è al 3,4%, dopo aver toccato il picco del 9,1% a giugno 2022, sulla scia del caro energia nei primi mesi dell’invasione russa dell’Ucraina.
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