Per ora la situazione è sotto controllo, ma le premesse per una crisi dalle proporzioni mastodontiche ci sono tutte. Bisogna quindi stare con gli occhi ben aperti. Stiamo parlando di quello che accadenel mercato delle terre rare, materie prime fondamentali per l’industria automobilistica mondiale, i cui approvvigionamenti rallentano e diminuiscono giorno dopo giorno. Alcuni analisti non escludono che, se le cose non cambieranno a breve, si potrebbe assistere a una paralisi del settore automotive.
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Il settore automobilistico globale si trova oggi ad affrontare una crisi che ricorda drammaticamente i mesi più difficili della pandemia COVID-19. La differenza questa volta non sono i lockdown o le chiusure delle fabbriche, ma una leva geopolitica ancora più potente: il controllo cinese sui materiali delle terre rare, elementi fondamentali per la produzione di veicoli moderni. La situazione ha raggiunto livelli di allarme talmente elevati che i dirigenti dell'industria parlano apertamente di panico totale…
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Suzuki è stata costretta ad interrompere la produzione della sua utilitaria di punta, il modello Swift, a causa delle restrizioni sulle terre rare imposte dalla Cina, in risposta alla introduzione dei dazi Usa. Lo anticipa il quotidiano economico Nikkei, che segnala come la casa auto giapponese abbia interrotto le catene di produzione a partire dal 26 maggio, per via della carenza di componenti, diventando di…
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Le Case auto riusciranno ad evitare il monopolio cinese sui minerali rari? Report Wsj Le case automobilistiche sono alla ricerca di una soluzione per aggirare il monopolio cinese sui minerali rari e salvaguardare le linee di assemblaggio. L'approfondimento del Wall Street Journal. Quattro grandi case automobilistiche stanno correndo alla ricerca di una soluzione per aggirare il monopolio cinese sui minerali rari, che temono possa costringerle a chiudere parte della…
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La svolta fa seguito all’incontro, nei giorni scorsi tra il ministro cinese del commercio Wang Wentao e il commissario europeo per il commercio Maros Sefcovic, che gli aveva parlato delle enormi difficoltà dei produttori di auto, elettronica e industria tecnologica verde. “Ebbene Pechino - spiega ai microfoni di SEIDISERA il collaboratore dall’Asia, Lorenzo Lamperti - si dice pronta a istituire un canale prioritario, chiamato ‘canale verde’, per accelerare le spedizioni di terre rare verso i paesi europei”.
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Negli ultimi anni l’industria automotive ha dovuto affrontare diverse difficoltà. Magari oggi sembra un ricordo lontano ma in realtà fino a non troppo tempo fa le case automobilistiche hanno dovuto lottare con il problema della crisi dei chip che ha avuto delle pesanti conseguenze per il settore. Poi sono arrivate l’elettrificazione, la concorrenza della Cina e i recenti dazi di Trump sulle auto. Questi sono solo alcuni degli ulteriori esempi delle…
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Le catene di montaggio si fermano, i mercati sono in fermento e le tensioni geopolitiche si intensificano. La celebre utilitaria giapponese, la Suzuki Swift, è ufficialmente uscita di scena, diventando una delle prime vittime illustri delle restrizioni imposte dalla Cina sull’esportazione delle terre rare. Questi materiali strategici sono essenziali per la produzione di componenti avanzati, rappresentando un punto cruciale per l’industria automobilistica moderna.
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Pechino respinge molte domande di aziende di componentistica europea che chiedono terre rare Fonte immagine Pixabay La Cina sta chiudendo i rubinetti alle esportazioni di terre rare, materie prime critiche essenziali in molti settori industriali. Sia per l’America che per l’Europa. Senza questi minerali, la produzione dell’industria automotive rischia di fermarsi e di andare ancora più in crisi, di quanto non sia da mesi.
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Alcuni produttori europei di componenti auto hanno sospeso le operazioni a causa delle restrizioni cinesi sull’export di terre rare. A riportarlo è CLEPA, l’associazione europea dei fornitori automotive, che parla di “un impatto già significativo sulla produzione, con linee e impianti chiusi in tutta Europa” e altri fermi attesi nelle prossime settimane. Da aprile, quando la Cina ha imposto restrizioni sull’esportazione di sette elementi tra cui disprosio e terbio – che…
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