Mentre a Bruxelles si continua a prendere tempo e a non decidere dopo le deludenti proposte di revisione del pacchetto green per l'automotive, i big cinesi guadagnano sempre più terreno sul mercato europeo. «Alcune proiezioni indicano che quest'anno la quota di auto di origine cinese importate in Europa potrebbe avvicinarsi al 10% delle vendite totali», avverte Andrea Taschini, advisor e manager automotive, sottolineando che si tratta di «un livello che, alla luce delle recenti trovate della Commissione Ue, in particolare la…
Leggi
La Cina non si accontenta più di produrre auto economiche e funzionali: ora il Dragone punta a conquistare la Europa con veicoli eleganti, tecnologicamente avanzati e dal design curato, capaci di competere anche con i marchi consolidati del Vecchio Continente. Secondo Reuters, marchi come BYD, Xpeng, Denza e Hongqi stanno investendo in interni futuristici, batterie a lunga autonomia e sistemi di ricarica rapida, senza…
Leggi
Roma, 17 gen. – Due smentite ufficiali in una sola settimana, quasi un record: sulle auto cinesi importate nel mercato Ue la Commissione ha dovuto precisare che, contrariamente a notizie di stampa, non ci sono (o comunque non ci sono ancora) né un accordo con Pechino per evitare i dazi europei sui veicoli elettrici a batteria, né una estensione delle indagini anti-sovvenzione ai veicoli ibridi (con possibili nuovi dazi in prospettiva).
Leggi
La Commissione europea ha smentito ufficialmente l'apertura di un nuovo contenzioso commerciale con Pechino riguardante i veicoli ibridi. Il portavoce per il Commercio dell’Esecutivo comunitario, Olof Gill, ha chiarito la posizione di Bruxelles durante il briefing quotidiano: "Le auto ibride non erano comprese nell'indagine iniziale anti sovvenzioni sulle auto elettriche a batteria cinesi importate nell'Ue, e nessuna indagine sulle esportazioni di veicoli…
Leggi
Vero che stiamo parlando di un Paese da 1,4 miliardi di abitanti ma considerando che solo a metà degli anni '80 venne consentito il possesso di un'auto privata e un colosso come Geely - oggi secondo per produzione dietro BYD - si mise a costruire auto solo nel 1997, è incredibile che la Cina insegua - per gli ottimisti in patria - il traguardo dei 40 milioni di unità prodotte. Il 2025 si chiude con un doppio record, segnalato dalla China Association of Automobile…
Leggi
Il boom dell'export Ancor più eclatanti i dati sulle esportazioni, ormai sempre più importanti per l’intera industria locale, anche per dare sfogo al problema della sovracapacità produttiva e arginare gli effetti dell’intensificazione della concorrenza sul mercato nazionale. Non è un caso se i costruttori cinesi abbiano impresso un colpo di acceleratore alle loro strategie di espansione all’estero.
Leggi
Il ventilato accordo tra UE e Cina sui dazi delle auto elettriche è incerto, nonostante le voci di questo inizio 2026. Fonti cinesi parlavano di prezzi minimi per parità con l’Europa, ma l’UE ha negato: al momento si tratta solo di un documento di orientamenti, per esportatori. Dazi UE sulle auto elettriche Cina: aliquote e motivi Alla base la mossa di oltre un anno fa, per la grande Europa, da fine 2024 i dazi sulle auto elettriche Cina colpiscono le importazioni in UE.
Leggi
Le auto cinesi non sono più una presenza marginale: nel giro di un solo anno hanno accelerato in modo deciso nei principali mercati internazionali. In attesa dei dati completi sul 2025, condivido con voi la mia ultima analisi sulle performance di vendita dello scorso anno. Questa volta presento le nuove immatricolazioni di autovetture nei cinque principali mercati europei (Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna) e in Brasile
Leggi
Analisi dei piani 2026 dei costruttori cinesi: crescita a doppia cifra, elettrificazione ed export. Geely, Changan, Chery, Nio e altri protagonisti chiave. I costruttori cinesi si preparano a un 2026 impegnativo e mettono già a budget la crescita, nonostante un mercato domestico in raffreddamento. Secondo gli analisti del settore, i gruppi tradizionali puntano ad aumentare i volumi del 10–15% facendo leva su elettrificazione ed export, mentre i marchi nativi elettrici disegnano piani ben più audaci.
Leggi
Prezzi più bassi? E se sì, da quando? In attesa di azioni concrete, quali i possibili effetti del nuovo regime tariffario UE Quindi apprendiamo che l’Unione Europea prepara un possibile cambio di rotta sui dazi applicati alle auto elettriche cinesi, introducendo un sistema alternativo basato su prezzi minimi di importazione. Prendiamo nota altresì che non si tratta ancora di una decisione definitiva, ma di linee guida che potrebbero aprire la strada a un “atterraggio morbido”, dopo mesi di tensioni commerciali tra…
Leggi
Con un nuovo record storico nel settore automobilistico: produzione e vendite di automobili hanno entrambe superato i 34 milioni di unità, consolidando il Paese come il mercato unico più grande e dinamico al mondo. Secondo i dati ufficiali diffusi dalla China Association of Automobile Manufacturers (CAAM) e ripresi dall'agenzia di stampa Xinhua, il 2025 ha segnato un balzo significativo rispetto ai 31,4 milioni di unità vendute nel 2024, con una crescita…
Leggi
Pechino esercita in queste ore la massima pressione politica e mediatica su Bruxelles in tema di auto elettriche: obiettivo, far sì che l’UE cancelli i dazi sulle BEV Made in China ed esportate in Europa. Da sostituire con un prezzo minimo. Mediante un giro di parole complesso e utilizzando una terminologia burocratica, la Camera di commercio cinese in UE dà per certo l’accordo fra la superpotenza asiatica e il Vecchio Continente.
Leggi
Bruxelles apre a un accordo con la Cina sulle auto elettriche: possibile stop ai dazi in cambio di un prezzo minimo. Cosa cambia per il mercato italiano Dopo mesi di tensioni commerciali e accuse di concorrenza sleale, tra Unione europea e Cina sembra aprirsi uno spiraglio di dialogo sul dossier delle auto elettriche. Bruxelles aveva imposto dazi tra il 7,8% e il 35,3% sulle vetture elettriche cinesi, ritenute sovvenzionate in modo illecito da Pechino
Leggi
Nelle ultime ore si era sparsa la voce di un accordo imminente tra UE e Cina sulla questione dei dazi sulle auto elettriche cinesi, ma a quanto pare la soluzione non è così vicina, sebbene i negoziati procedano già da mesi. L’annuncio della svolta con Bruxelles era giunta da fonti cinesi parlando dell’introduzione di prezzi minimi per rispettare le condizioni di parità con la concorrenza europea. In breve tempo, però, l’UE ha negato l’accordo, precisando di aver solamente condiviso un documento che…
Leggi
MANO TESA Qualche anno fa l’Europa si trovò di fronte all’arrivo di tante auto elettriche cinesi a basso costo, il cui prezzo contenuto era anche dovuto agli aiuti che il governo di Pechino elargiva ai suoi costruttori. Per mettere un freno all’ondata, nell’ottobre del 2024 sono stati istituiti dei dazi progressivi, che aggiungevano tariffe fino al 35% per i veicoli a batteria di produzione cinese, oltre al 10% già previsto, con l’obiettivo di consentire alle case automobilistiche europee la…
Leggi
La Commissione europea ha pubblicato il 12 gennaio un documento di orientamento che definisce in modo strutturato le condizioni alle quali i produttori cinesi di veicoli elettrici possono presentare offerte di “impegno sui prezzi” per esportare nel mercato dell’Unione senza essere soggetti ai dazi compensativi, introdotti nel 2024 nell’ambito dell’indagine anti sovvenzioni. Alla base del meccanismo c’è il principio che il…
Leggi
Ci sono novità per i dazi sulle auto elettriche prodotte in Cina. La Commissione europea ha definito un nuovo quadro di riferimento che consente ai produttori di veicoli elettrici con sede in Cina di sostituire i dazi compensativi con impegni sui prezzi minimi di vendita. L’obiettivo è introdurre un meccanismo alternativo che tenga conto delle distorsioni di mercato, senza interrompere i flussi commerciali.
Leggi
Non è ancora un accordo, ma i passi avanti in quella direzione non sono mai stati così decisi. Dopo mesi di trattative, la Commissione europea ha illustrato per la prima volta ai costruttori di automobili cinesi le condizioni che dovranno rispettare per evitare i dazi anti-dumping fino al 35,4% che si applicano dal 2024 all’importazione di vetture elettriche. Si tratta, in particolare, di pattuire prezzi minimi.
Leggi
Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] DAL NOSTRO CORRISPONDENTE BRUXELLES – In un contesto internazionale segnato da una spaccatura sempre più netta nei rapporti transatlantici, l’Unione europea ha presentato linee-guida che - se rispettate - permetterebbero ai produttori cinesi di importare in Europa auto elettriche senza sottostare ai dazi decisi nel 2024.
Leggi
Il 2025 si è chiuso con risultati molto diversi per i principali costruttori cinesi. Ma com'è andato l'anno appena trascorso? A rispondere a questa domanda ci ha pensato CarNewsChina, che ha stilato un primo parziale bilancio analizzando le vendite annuali dei principali brand del Dragone. Se da un lato c'è chi ha ampiamente superato i propri obiettivi di vendita, dall'altro non sono mancati i grandi flop.
Leggi
. La leadership della Cina In quale Paese si producono più auto al mondo? La risposta, per chi mastica un po’ di industria automobilistica mondiale è scontata: la Cina. Tuttavia, negli ultimi anni gli equilibri sono cambianti molto, con il Dragone che mese dopo mese ha scalato la classifica fino a raggiungere la vetta del mondo. La leadership della Cina è schiacciante. Nel 2025, la Cina ha consolidato ulteriormente la sua posizione di indiscusso leader mondiale nel settore automobilistico.
Leggi
Il 2025 ha definitivamente consacrato le auto cinesi come nuove protagoniste dei mercati globali e, in particolare, del mercato europeo dell’auto. In prima linea ci sono soprattutto i veicoli elettrici Made in China, diventati veri e propri game changer di un settore automobilistico in profonda trasformazione. Un comparto scosso, da un lato, dalle politiche green dei governi europei e, dall’altro, dall’arrivo di modelli low cost ma tecnologicamente avanzati…
Leggi
Ministeri aggiunge che gli OEM cinesi, a suo avviso più avanti nel software program rispetto ai produttori occidentali in termini di tecnologia di guida autonoma, non erano presenti allo present perché al momento non possono lanciare alcun veicolo negli Stati Uniti. Il CES, quindi, semplicemente non è più “il diritto al palco per loro”. Andy Palmer, ex COO di Nissan ed ex CEO di Aston Martin Lagonda, va oltre.
Leggi
La nuova attesa per Euphoria: l’interesse cresce La serie Euphoria, che ha catturato l’attenzione del pubblico sin dal suo debutto, si prepara a tornare con una terza stagione che suscita grande interesse. Warner Bros Discovery ha recentemente rivelato che le prime immagini del nuovo ciclo di episodi hanno generato un notevole clamore online. I fan sono in trepidante attesa, pronti a seguire le avventure dei personaggi a cui si sono affezionati nel corso della…
Leggi
