Un vertice a Palazzo Chigi per discutere, come previsto, delle correzioni da apportare necessariamente al Ddl Sicurezza e di un provvedimento che contenga norme a tutela delle forze dell’ordine indagate (il cosiddetto “scudo penale” su cui stanno lavorando i tecnici del ministero di Giustizia), finisce con Lega e Fratelli d’Italia che si scontrano a colpi di agenzie di stampa. Da un lato si fa sapere che il provvedimento correrà veloce verso una terza lettura alla Camera con pochi emendamenti presentati dal governo…
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Approfondimenti:
Vertice di maggioranza sul Ddl sicurezza Stamattina a Palazzo Chigi vertice sul Ddl sicurezza, fermo in commissione al Senato. Servizio di Augusto Cantelmi. Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Una riunione di maggioranza e governo a Palazzo Chigi per accelerare sul ddl sicurezza. E’ stata convocata stamattina dal sottosegretario Alfredo Mantovano coi ministri della Giustizia Carlo Nordio, degli Interni Matteo Piantedosi, dei rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il sottosegretario, Nicola Molteni, i presidenti delle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato, Alberto Balboni e Giulia Bongiorno e il capogruppo…
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Il governo tenta l’accelerata sul ddl Sicurezza, ma su come arrivare all’approvazione definitiva del provvedimento non c’è accordo in maggioranza. Il testo è già stato licenziato dalla Camera. E prevede pene più severe per chi contesta e blocca la strada, maggiori poteri alle forze di polizia, una stretta sulla cannabis legale e una serie di provvedimenti che puntano a sedare sul nascere le prote…
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Il ddl sicurezza in via prioritaria va approvato così com'è. Lo sottolineano fonti del gruppo Lega Senato, precisando che se invece si dovesse ritenere che si debba "riaprire" il capitolo delle modifiche, sono pronte "ulteriori proposte per rafforzare il sostegno alle forze dell'ordine e per la sicurezza dei cittadini". .
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Vertice di maggioranza a palazzo Chigi, obiettivo andare in aula al Senato prima possibile. L'ipotesi di votare senza relatore, per far cadere tutti gli emendamenti dell'opposizione Nuova accelerazione per il Ddl sicurezza, dopo la scelta di dividere questo intervento dall’eventuale riforma dell’iscrizione al registro degli indagati per gli agenti di pubblica sicurezza (includendo, molto probabilmente, anche altre categorie, come ha…
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Una riunione di maggioranza e governo a Palazzo Chigi per accelerare sul ddl sicurezza. E' stata convocata stamattina dal sottosegretario Alfredo Mantovano coi ministri della Giustizia Carlo Nordio,... Leggi tutta la notizia
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La riunione a Palazzo Chigi. La Lega insiste: "Se si apre a modifiche, presenteremo nostre proposte" Accelerare sul ddl Sicurezza, valutando la possibilità di presentare “pochissimi emendamenti” direttamente in Aula e non in commissione e, in ogni caso, “senza snaturare il provvedimento”. E’ questo, secondo quanto si apprende, l’esito della riunione di maggioranza che si è svolta questa mattina a Palazzo Chigi, convocata dal sottosegretario Alfredo Mantovano
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Vertice a Palazzo Chigi, questa mattina, sul ddl sicurezza tra governo e maggioranza. Per l'esecutivo erano presenti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il ministro... Leggi tutta la notizia
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Il disegno di legge sulla sicurezza, considerato prioritario dal governo per affrontare le emergenze legate alla criminalità e all’immigrazione, resta bloccato in Parlamento. Prima di Natale, i senatori hanno votato fino all’articolo 15, respingendo tutti i 1500 emendamenti presentati dalle opposizioni. Tuttavia, il percorso verso l’approvazione definitiva è complicato dalle osservazioni arrivate dalla Presidenza della Repubblica, che ha evidenziato cinque punti critici del testo.
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Le immagini e la retorica delle forze di polizia vittime della supposta violenza dei manifestanti, oltre a stridere con il contenuto degli stessi video, sono emblema di una concezione autoritaria dello stato e strumento della sua legittimazione culturale. Raccontano di una distorsione della verità, di una narrazione che, grazie ad una informazione troppo spesso supina, è ripetuta con insistenza, sino a tramutarsi in univoca realtà, modellando così «l’opinione e quindi la volontà politica nazionale» (Gramsci).
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Dalla negazione alla realtà: gioco delle tre carte sullo scudo penale per le forze dell'ordine. Tra le contraddizioni del governo. Il gioco delle tre carte del ministro della Giustizia Carlo Nordio sullo scudo penale per le forze dell’ordine è arrivato all’atto finale. Quello in cui, dopo aver negato in più occasioni l’esistenza stessa di un progetto simile, il governo Meloni conferma di voler introdurre un provvedimento che mira a schermare gli agenti da procedimenti giudiziari.
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Non solo antifascisti squadristi: lo scudo penale è necessario Cortei pacifisti che si trasformano in scontri di piazza, agenti feriti e accusati dei peggiori crimini. Questo è il contesto nel quale si inserisce la proposta del governo di introdurre una sorta di "scudo penale" per le forze dell’ordine. Un'iniziativa che ha immotivatamente mandato su tutte le furie l'opposizione. L'intento del governo non è quello di garantire l'impunità per gli agenti, ma dare maggiori tutele a un comparto…
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Roma — Il ribaltamento è completo. Altro che registro degli indagati, bisogna voltare pagina e cancellare una norma nata con l’intenzione di proteggere chi finisce in un’indagine da eventuali abusi: «È un istituto fallito», si espone in aula al Senato Carlo Nordio, durante il question time. Tocca al ministro della Giustizia garantista, insomma, calare il sipario su una delle principali garanzie d…
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«Si è parlato di scudo penale, un termine improprio, la legge è uguale per tutti». A chiarirlo è stato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rispondendo, nel corso del Question time, al Senato a un'interrogazione che si inserisce nel dibattito in corso intorno alle misure a tutela delle forze
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Intervenendo durante il question time in Senato, il ministro della Giustizia ha definito "impropria" l'etichetta di scudo penale per gli agenti, per poi cercare di spiegare la sua "idea, vecchia di 20 anni"
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"Se un carabiniere spara è automatica l'iscrizione nel registro degli indagati, perché ha il diritto di essere assistito in un'eventuale autopsia o perizia balistica. Ma essendo iscritto nel registro degli indagati reca con se questo marchio di infamia”, dice il ministro della Giustizia Carlo Nordio al question time al Senato. Per questo, annuncia, “stiamo studiando un provvedimento che, senza essere scudo penale, possa coniugare le garanzie di una persona ad…
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"Se un carabiniere spara è automatica l'iscrizione nel registro degli indagati, perché ha il diritto di essere assistito in un'eventuale autopsia o perizia balistica. Ma essendo iscritto nel registro degli indagati reca con se questo marchio di infamia. Stiamo studiando un provvedimento che, senza essere scudo penale, possa coniugare le garanzie di una persona ad avere interesse ad essere assistito in una eventuale indagine senza essere iscritto in nessun…
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Delmastro chiarisce: “Non uno ‘scudo penale’, ma garanzie per chi agisce in legittima difesa, come il carabiniere di Rimini “Il Decreto sicurezza verrà varato la settimana prossima dal Consiglio dei ministri”. Così il sottosegretario alla Giustizia di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro ad Affaritaliani.it. In merito i provvedimenti per gli agenti delle forze dell’ordine, Delmastro ha specificato che “ci sarà un altro provvedimento al quale stiamo lavorando.
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«Siamo in serio pericolo. È partita la caccia allo sbirro e prima che qualcuno di noi ci rimetta sul serio la pelle, urgono immediatamente protocolli operativi e regole di ingaggio per fronteggiare chi vuole vendicare la morte di Ramy». Così Vincenzo Incampo, segretario nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC), in merito al raid avvenuto a Bari, dove la sede…
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Il segretario nazionale di OSA Polizia Antonio Porto è stato intervistato dal Giornale d'Italia dopo la querela del Comune di Bergamo per le sue dichiarazioni: "Nel marzo 2020 una sola bara per camion". Porto ha voluto chiarire per bene i contorni di questa vicenda, parlando chiaramente di "processo mediatico". Cosa ne pensi di…
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