Assange ha parlato da uomo libero per la prima volta in un discorso pubblico. È australiano, ma ha scelto come sede per il suo intervento la Commissione per gli affari giuridici e i diritti umani dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Apce). Quell’Europa che è stata culla della democrazia fin dai tempi degli antichi greci. E, da uomo libero, ha detto al mondo di essere stato costretto a scambiare la sua libertà con la giustizia, la sua prigionia con la…
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“È importante stabilire non solo cosa è successo, ma anche quali sono le implicazioni”. Stella Assange non guarda solo al passato. Con Julian Assange e WikiLeaks, guarda anche al futuro e alle conseguenze del caso del fondatore di WikiLeaks per la libertà di stampa, ora che, con il suo patteggiamento, il governo americano è riuscito a far passare – per la prima volta nella storia degli Stati Uniti – la teoria che un giornalista che rivela documenti segreti nel pubblico…
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Il pronunciamento dell'Assemblea parlamentare dell'istituzione internazionale aggiunge un capitolo alle vicende giudiziarie del fondatore di Wikileaks. Nel mirino anche il governo statunitense e il Regno Unito per avergli imposto un "trattamento sproporzionato". Quali sono le ragioni dell'accusa
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L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) ha approvato la risoluzione sottoposta dalla sua Commissione per gli affari giuridici che accorda a Julian Assange, per il periodo della sua detenzione nella prigione di Belmarsh a Londra, la qualifica di “prigioniero politico”. Una votazione che vuole essere un richiamo, da parte del massimo organo europeo, non solo ai governi del Regno Unito e degli Stati Uniti, ma a tutti i regimi del mondo che cercano di punire giornalisti scomodi incarcerandoli.
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L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE) ha ufficialmente designato ieri Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, come «prigioniero politico». La decisione, arrivata dopo l’audizione che lo stesso Assange ha tenuto martedì scorso a Strasburgo, è stata formalizzata attraverso il via libera a una mozione che ha ottenuto 88 voti a favore, 13 contrari e 20 astenuti. La pronuncia è arrivata fuori tempo massimo, solo dopo che l’odissea giudiziaria di Assange – il…
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Julian Assange ha ottenuto giustizia. Nessuno gli ridarà indietro i 14 anni che ha passato tra detenzione arbitraria e carcere, ma ieri l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa – che raccoglie i parlamentari di 46 nazioni – ha approvato una risoluzione storica. Per il fondatore di WikiLeaks, certo. Ma anche per tutti i giornalisti. S’intitola La …
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Con 88 voti a favore, 13 contrari e 20 astensioni, l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa ha ritenuto ieri che il giornalista e fondatore di WikiLeaks Julian Assange sia un prigioniero politico. “L'Assemblea ritiene che le accuse sproporzionatamente gravi mosse dagli Stati Uniti contro Julian Assange ai sensi della legge sullo spionaggio, che lo espongono di fatto al rischio di ergastolo, (...
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"Ho scelto la libertà al posto di una giustizia impossibile da realizzare. Non sono libero oggi perché il sistema ha funzionato: sono libero perché mi sono dichiarato colpevole di giornalismo". Julian Paul Assange parla per la prima volta da uomo libero, dopo aver trascorso quattordici anni della sua esistenza nell’ambasciata ecuadoriana a Londra e in detenzione nel carcere britannico di massima sicurezza di Belmarsh per aver divulgato centinaia di documenti scottanti del…
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Una lacrima sul viso era inevitabile, quando il fondatore di WikiLeaks ha preso la parola alle nove del mattino di ieri, davanti al Consiglio d’Europa a Strasburgo. L’udienza è stata promossa dalla Commissione per gli affari giuridici e i diritti umani dell’Assemblea. Com’è noto, Assange è stato perseguito dalla giustizia dal 2010 e ha passato gli ultimi anni nel carcere speciale londinese di Belmarsh, fino allo scorso 24 giugno.
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LEGGI – Julian Assange: “Io libero: ho patteggiato il reato di giornalismo” “Al momento, l’unico piano concreto che abbiamo per l’immediato futuro è che lui continui a recuperare la sua salute”. A parlare così a una ventina di reporter ammassati nell’aula dell’Assemblea parlamentare del Consiglio di Europa ieri mattina è stata Stella Assange, arrivata a …
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Come dice Julian Assange, “i giornalisti non dovrebbero essere perseguiti per aver svolto il proprio lavoro”. Perché “il giornalismo non è un crimine”, ma “un pilastro di una società libera e informata”. Nella quale ai giornalisti compete una missione cruciale: “Essere degli attivisti per la verità”. Eppure, la vicenda personale del fondatore di WikiLeaks, tornato ieri a parlare in pubblico dopo la sua liberazione lo scorso giugno al termine di un lungo calvario giudiziario, è emblematica del pessimo stato di salute in cui versa oggi…
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''Alla fine ho scelto la libertà, piuttosto che una giustizia irrealizzabile'': ancora provato dalla lunga detenzione, il fondatore di Wikileaks Julian Assange parlando a Strasburgo davanti a una commissione del Consiglio d'Europa in quello che è stato il suo primo intervento pubblico da quando è stato rilasciato carcere di
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È stato il suo primo intervento dopo 14 anni di isolamento e detenzione. Julian Assange, in audizione al Consiglio d’Europa, ha lanciato il suo J’Accuse contro gli Stati Uniti. Secondo il fondatore di WikiLeaks la libertà di espressione e tutto ciò che ne consegue si trovano a “un bivio oscuro”. Assange è stato liberato alla fine di giugno, dopo aver trascorso quasi un tre lustri nell’ambasciata ecuadoriana a Londra e poi detenuto nel carcere britannico di alta sicurezza di Belmarsh.
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Julian Assange è tornato a far sentire la sua voce. Dopo anni di silenzio forzato, l'ex fondatore di WikiLeaks ha parlato pubblicamente per la prima volta dal suo rilascio, avvenuto lo scorso giugno. Lo ha fatto di fronte al Consiglio d'Europa a Strasburgo, in un intervento carico di significato politico e personale. "Ho scelto la libertà al posto di una giustizia irrealizzabile", ha dichiarato Assange, spiegando la sua decisione di accettare il patteggiamento con…
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Assange accusa pesantemente la CIA nel suo primo discorso pubblico ▷ "Perfino mio figlio nel mirino"
Anni di calvario di cui 5 in carcere, tra ambasciate e processi contro lo Stato più potente al mondo. La storia di Julian Assange è destinata a scrivere pagine di storia pesantissime sul diritto all’informazione. 18 i capi d’accusa (175 anni di carcere) che gli Stati Uniti avevano chiesto per forzare l’estradizione prima all’ambasciata dell’Ecuador a Londra, che per un periodo aveva dato rifugio politico al giornalista, poi al carcere di massima…
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"Difficile non tracciare una linea tra il governo degli Stati Uniti che attraversa il Rubicone e il freddo clima attuale per la libertà di espressione". Washington come Giulio Cesare. Come il generale romano attraversò il fiume cambiando per sempre la storia di quello che poi sarebbe divenuto un impero, così gli Stati Uniti hanno varcato quel confine simbolico che sancirebbe la loro volontà di "criminalizzare a livello internazionale il…
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Mentre sentiamo il rumore dei cingolati che entrano in Libano, mentre migliaia di persone in quella parte del mondo stanno piangendo i loro cari finiti sotto i bombardamenti israeliani, mentre Bibi Netanyahu rimonta nei sondaggi grazie ad una stampa internazionale che quando lo critica gli fa una carezza, mentre prosegue un assurdo conflitto nel cuore dell’Europa alimentato dalla propaganda bellicista delle maggiori testate occidentali…
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A Strasburgo primo intervento pubblico per il fondatore di Wikileaks dopo la fine della sua detenzione. “Mi sono dichiarato colpevole di giornalismo”, ha detto, attaccando gli Usa e sostenendo che, senza interventi, ci saranno altri casi come il suo. Infine l’invito ai giornalisti di restare uniti, diventando “attivisti per la verità” “Ho scelto la libertà sull’impossibilità di ottenere giustizia. Voglio essere totalmente chiaro.
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