Passi avanti a Berlino verso un accordo sull'Ucraina. La bozza discussa nei colloqui tra la delegazione americana e quella di Kiev include "garanzie di sicurezza forti” simili all'articolo 5 della Nato e l'adesione dell'Ucraina all'Unione, fa sapere la Casa Bianca. Per Washington ci sarebbero grandi possibilità di giungere accordo, in quanto «il 90% dei temi è risolto». Ma spunta anche la proposta di una “forza multinazionale” a guida…
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Berlino si è offerta ancora una volta come capitale simbolica delle fratture europee e delle loro possibili ricomposizioni. Nei saloni dove si sono incontrate le delegazioni di Stati Uniti, Ucraina e principali Paesi europei, l’aria era quella delle grandi occasioni: non un negoziato formale di pace, ma un passaggio cruciale, un tentativo di avvicinamento che potesse finalmente imprimere una svolta alla guerra in Ucraina.
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I leader europei si sono impegnati a fornire una "forza multinazionale per l'Ucraina" a guida europea, con il supporto degli Stati Uniti. La forza "contribuirà alla rigenerazione delle forze armate ucraine, alla sicurezza dello spazio aereo ucraino e alla salvaguardia dei suoi mari, anche attraverso operazioni all'interno dell'Ucraina", si legge in una nota congiunta diffusa da Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Polonia, Finlandia, Norvegia, Svezia, Paesi Bassi e dai vertici delle istituzioni dell'Ue.
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Confermare la coesione tra europei, ucraini e americani per consolidare il processo negoziale avviato con la mediazione americana. È questo l'obiettivo - riferiscono fonti italiane - del vertice di questa sera a Berlino, cui parteciperà la presidente del Consiglio insieme a numerosi leader europei (Germania, Italia, Francia, Regno Unito, Polonia, Paesi Bassi, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Svezia), al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a rappresentanti degli Stati Uniti e dei vertici della Ue e della…
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ROMA – Si sono conclusi a Berlino i colloqui tra le delegazioni di Ucraina e Stati Uniti, dedicati alle prospettive di un possibile processo di pace con la Russia. A confermarlo è stato l’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dai media internazionali. Da parte ucraina il bilancio ufficiale è positivo. Il capo negoziatore di Kiev ha parlato sui social di incontri “costruttivi e produttivi”, mentre Rustem Umerov, segretario del Consiglio per la sicurezza e…
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«Negli ultimi due giorni i negoziati tra Ucraina e Usa sono stati costruttivi e produttivi, con progressi concreti. Ci auguriamo di raggiungere un accordo che ci avvicini alla pace entro la fine della giornata». Lo scrive su X il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov invitando a «non lasciarsi ingannare da voci e provocazioni» che circolano «sui media con speculazioni anonime». Usa, crediamo che Mosca accetterà garanzie di sicurezza per…
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L’Ucraina non chiederà di essere ammessa alla Nato. Volodymyr Zelensky ci ha provato fino all’ultimo, offrendo anche le sue dimissioni in cambio. Ma l’ipotesi dal giorno del ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump non è mai stata sul tavolo. Ma i negoziati di pace con la Russia prevedono la difesa di Kiev. Come? L’ombrello dell’articolo 5 dell’Alleanza Atlantica rimane sul tavolo della trattativa.
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Wall Street Journal: “Gli Usa non sono disposti a compromessi sul piano di pace” I colloqui a Berlino tra ucraini e americani sono difficili, la parte americana sembra non essere disposta a scendere a compromessi sulla sua bozza di accordo di pace. Lo scrive il Wsj dopo il primo round di ieri che proseguirà anche oggi. “I negoziati tra l’Ucraina e i suoi partner occidentali si sono trasformati in un tira e molla, anche…
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Altro giorno, altro vertice per cercare di raggiungere un accordo di pace tra Ucraina e Russia. Proseguono anche oggi a Berlino i colloqui tra Kiev, Washington e i capi di Stato e di governo di Unione europea e Nato. Per gli Usa è presente la delegazione composta dall’inviato speciale Steve Witkoff e dal genero di Donald Trump Jared Kushner. La ricerca di possibili compromessi ha incontrato ostacoli importanti, tra cui il controllo della regione orientale Ucraina di Donetsk…
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Incontro a Berlino tra il presidente ucraino Zelensky e gli inviati americani Witkoff e Kushner. «Voglio convincerli a sostenere il congelamento della linea del fronte», dice il numero uno di Kiev, «pronto al dialogo» oggi anche con il cancelliere Merz e con gli altri leader europei, tra cui la premier Meloni. Per il Financial Times, Kiev è disposta ad rinunciare alla richiesta di adesione…
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È una giornata chiave a Berlino per il processo di pace sull’Ucraina. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato ricevuto in Cancelleria dal cancelliere tedesco Friedrich Merz e ha incontrato la delegazione degli Stati Uniti, nel quadro di colloqui che preparano il vertice politico allargato di lunedì, al quale parteciperanno numerosi capi di Stato e di governo europei, tra cui Giorgia Meloni, oltre ai vertici di Unione europea e Nato.
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– Cinque ore di colloquio a Berlino tra Zelensky e gli inviati di Trump, e alla fine Steve Witkoff esce dall’albergo con il sorriso: “Molti progressi, ci rivediamo domani”. Oggi tocca ai leader europei – Meloni, Macron, Merz, Starmer e gli altri – sedersi allo stesso tavolo. Ma c’è un problema: la sensazione, ormai difficile da ignorare, è che il tavolo che conta sia un altro. E che l’Europa, su questa partita, stia giocando un ruolo da comparsa.
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L'ennesima giornata chiave, dell'ennesimo giorno di guerra a caccia dall'ennesima svolta che, in un modo o nell'altro, alla fine non arriva mai. Il futuro dell'Ucraina ma anche degli equilibri internazionali, ieri è passato da Berlino, rievocando uno snodo che sembrava ormai solo una pagina di storia del secolo scorso. Altra tornata di incontri ai massimi livelli tra la delegazione ucraina e quella americana, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il braccio destro…
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"Molti progressi sono stati fatti e ci incontreremo di nuovo questa mattina". Lo ha dichiarato l'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, in una dichiarazione, pubblicata su X, dopo l'incontro a Berlino con Volodymyr Zelensky.
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A poche ore dal suo incontro con i leader europei, il Financial Times ha rivelato che Zelensky is ready to give up, pronto a rinunciare alle richieste di adesione alla Nato «in cambio di garanzie di sicurezza da parte di Stati Uniti ed Europa, in una mossa volta a far avanzare i colloqui di pace». Kiev rinuncerà all’ambizione di far parte dell’Alleanza, però, solo se otterrà una protezione simile a quella garantita dalla clausola dell’articolo 5: difesa reciproca per qualsiasi…
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Prima sono arrivati Steve Witkoff e il genero di Trump Jared Kushner, nominati dal tycoon come negoziatori ufficiali. Poi a Berlino è atterrato anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La capitale tedesca tra il 14 e il 15 dicembre sarà al centro di un nuovo round dei negoziati sulla guerra in Ucraina. I colloqui verteranno principalmente sulle garanzie di sicurezza da assicurare a Kiev. Per ottenere il sostegno di Washington e Bruxelles…
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Kiev: Mosca intende produrre in serie i missili balistici nucleari Oreshnik La Russia intende espandere la produzione in serie del missile balistico a medio raggio Oreshnik e sta valutando opzioni per la sua modernizzazione al fine di migliorare la capacità di attacco della sua testata nucleare”, ha dichiarato il capo dei Servizi di intelligence estera dell’Ucraina, Oleh Ivashchenko, in un commento citato da Ukrinform, che ha esortato i servizi occidentali di monitorare questo sviluppo e…
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A detta di un alto funzionario statunitense, secondo l’agenzia Axios ci sarebbero «progressi significativi» nei colloqui di pace. Addirittura, Washington sarebbe pronta a fornire all’Ucraina delle garanzie di sicurezza basate sull’articolo 5 della Nato e farle approvare dal Congresso di modo da renderle giuridicamente vincolanti. Un’ipotesi certamente più concreta di quel «credibili» che era stato associato appunto al tema delle garanzie per il paese aggredito nella prima bozza del piano circolato a fine novembre…
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Mosca annuncia ritorsioni “presto” contro il congelamento sine die degli asset russi deciso dall'Ue. «Un vero ladrocinio», lo ha definito la portavoce del ministero degli Esteri Zakharova. In Italia opinioni diverse tra i vicepremier. Il voto europeo è “un azzardo e un'imprudenza. L'Ue gioca col fuoco, così boicotta la pace”, dice Salvini. Tajani difende la decisione e aggiunge che “i beni russi potrebbero anche essere usati se non ci fossero dubbi…
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Nel cuore di dicembre, il calore del Natale riempie le case e accende un’atmosfera che sembra invitare alla vicinanza. È un tepore che ricorda il fuoco sottile dell’attrazione: una fiamma quieta ma viva, in grado d’illuminare il volto della persona amata e farci provare emozioni che, proprio come il fuoco, nascono da una scintilla piccola ma irresistibile. Eppure, a dispetto di quanto…
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Oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrerà i leader europei e la delegazione di diplomatici degli Stati Uniti a Berlino, in un vertice sulla guerra russo-ucraina. Sul tavolo diversi argomenti, fra cui le "garanzie di sicurezza" garantite a Kiev da Usa e Ue, le cessioni territoriali ma, soprattutto, il possibile ritiro della richiesta di adesione nella Nato da parte…
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