Otto assoluzioni e due condanne. Il castello delle accuse del caso Consip si sgretola dinanzi al tribunale di Roma. L’ottava sezione collegiale ritiene colpevoli l’ex maggiore del Noe dei carabinieri Gian Paolo Scafarto (rivelazione del segreto d’ufficio e falso, un anno e mezzo di pena più 50mila euro di provvisionale al Ministero) e il colonnello Alessandro Sessa (tre mesi per omessa denuncia) e manda assolta l’intera pattuglia…
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La notizia non è l’assoluzione di otto imputati, tra cui l’editore del Riformista e de L’Unità Alfredo Romeo, nell’ambito del processo di uno dei filoni dell’inchiesta Consip. La notizia è un’altra. Nell’ambito dello stesso processo “sono stati condannati due carabinieri: il maggiore Scafarto e Sessa. Cioè i due uomini di Woodcock. Woodcock è il Pm che ha creato il caso Consip. Creatura ben riuscita che è durata 7 anni”.
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Il flop Consip Dopo 7 anni di gogna Romeo e altri imputati assolti per l'inchiesta Consip "perché il fatto non sussiste". Sussiste la persecuzione e i danni degli imputati, ma nessuno pagherà E’ finito il caso Consip con la sentenza di assoluzione. Assolto Alfredo Romeo (editore di questo giornale) e sono stati assolti quasi tutti gli altri imputati tranne due. Sono stati condannati due carabinieri.
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Il fatto non sussiste o non costituisce reato. Sono le due formule usate dai giudici dell'ottava sezione del tribunale di Roma per la sentenza di assoluzione nei confronti di otto imputati nel filone principale dell'inchiesta Consip, in cui erano rimasti coinvolti imprenditori, politici, carabinieri. Tra le assoluzioni quella dell'imprenditore Alfredo Romeo e dell'ex parlamentare Italo Bocchino. Il processo che ruota intorno alla centrale nazionale acquisti della pubblica amministrazione, la Consip appunto, era partito da Napoli…
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"Matteo Renzi, i suoi famigliari, i suoi amici sono stati assolti, a loro va la mia solidarietà. Ad essere condannati invece sono stati quei pubblici ufficiali che hanno tramato contro Matteo ed i suoi amici tra i quali Luca Lotti. Un danno politico, morale ed umano che ha coinvolto troppe persone. Il tempo è galantuomo ma troppe sofferenze in questi anni per coloro che sono stati coinvolti in questa vicenda.
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Si è concluso con 8 assoluzioni e due condanne il processo principale sul caso Consip. Tra gli assolti anche il padre del leader di Italia viva, Tiziano Renzi, l’ex parlamentare Italo Bocchino e l’ex ministro allo Sport Luca Lotti. Lo hanno deciso i giudici della VIII sezione del tribunale di Roma. Le assoluzioni sono arrivate perché “il fatto non sussiste” o “il fatto non costituisce reato”. Nell’ambito del procedimento sono stati invece condannati l'ex maggiore del Noe, Giampaolo Scafarto, che…
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«Soltanto in questo procedimento l'avvocato Romeo è stato assolto per ben sei capi di imputazione con la formula più ampia mentre sono stati condannati alcuni inquirenti in forza al Noe di Roma delegati dalla Procura partenopea a indagare sull'avvocato Romeo e sul suo gruppo imprenditoriale per la vicenda Consip, peraltro in assenza di competenza territoriale». Lo sottolinea l'avvocato Alfredo Sorge il quale, insieme con il collega Gian Domenico Caiazza, ha difeso l'imprenditore e avvocato Alfredo Romeo nel…
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Due condanne e 8 assoluzioni, tra cui quella di Tiziano Renzi, padre dell'ex premier, e l'ex ministro Luca Lotti. E' quanto deciso dal tribunale di Roma nell'ambito del processo principale sul caso Consip. I giudici della ottava sezione collegale hanno condannato l'ex maggiore del Noe, Gian Paolo Scafarto a 1 anno e 6 mesi e a 3 mesi il colonello dei carabinieri Alessandro Sessa. I due sono stati condannati ad una provvisionale in favore del ministero della Difesa di 50 mila euro.
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Due condanne e 8 assoluzioni, tra cui quella di Tiziano Renzi (nella foto), padre dell’ex premier, e l’ex ministro Luca Lotti. È quanto ha stabilito il tribunale di Roma nell’ambito del processo principale sul caso Consip. I giudici della ottava sezione collegale hanno condannato l’ex maggiore del Noe, Gian Paolo Scafarto a 1 anno e 6 mesi e a 3 mesi il colonello dei carabinieri, Alessandro Sessa. I due sono stati condannati ad una provvisionale in favore del ministero della Difesa di 50 mila…
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