"Quel deposito va tolto da lì, assolutamente". Dopo i nove avvisi di garanzia per l’esplosione e le morti all’impianto Eni di via Erbosa del 9 dicembre scorso, il presidente della Regione Eugenio Giani è lapidario e decisamente esplicito: "Sono molto preoccupato – dice – e credo che dopo le notizie che emergono dalla prima fase delle indagini occorra veramente una riflessione e un chiarimento da parte di Eni.
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Quando gli investigatori sono entrati negli uffici Eni per l’ultima perquisizione a inizio febbraio hanno trovato una cartella datata 31 gennaio. Conteneva documenti prodotti successivamente al disastro al deposito di Calenzano, dove morirono cinque persone. Schede tecniche che secondo gli inquirenti sarebbero state appositamente create nel tentativo di depistare le indagini. Un tentativo di «ost…
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Esplosione al deposito di Calenzano, nove le persone indagate Secondo la Procura di Prato ci sarebbe stata una "evidente sottovalutazione" delle interferenze Getting your Trinity Audio player ready... PRATO – Sette fra dirigenti e responsabili di Eni, oltre a due persone riconducibili a Sergen, l’impresa esecutrice dei lavori di manutenzione, sono indagati per il disastro del deposito carburanti di Calenzano (Firenze) del 9 dicembre dell’anno scorso.
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Secondo la procura di Prato uno dei 9 indagati ha tentato di ostacolare le indagini. «Se quel giorno Eni avesse fermato le autobotti, come avrebbe dovuto fare, avrebbe perso 255mila euro» La procura di Prato ha inviato avvisi di garanzia alla società Eni spa e a nove persone – si tratta di sette dirigenti e due della società appaltatrice Sergen srl – per i reati, contestati a vario titolo, di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni…
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– Se quelle pompe di carico delle autobotti al deposito Eni di Calenzano “fossero rimaste chiuse come dovevano dalle ore 09 alle ore 15 sarebbero andati persi circa 255.000 euro di guadagni”. È quanto ha evidenziato il procuratore Luca Tescaroli durante la conferenza stampa sugli esiti dell'indagine per il disastro avvenuto lo scorso 9 dicembre. I rilievi il giorno dopo l'esplosione al deposito Eno di Calenzano, 10 dicembre…
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Gli attimi prima dell'esplosione a Calenzano Per l'incidente nello stabilimento Eni di Calenzano, in provincia di Firenze, la Procura di Prato ha inviato gli avvisi di garanzia alla società di idrocarburi e a nove persone, ci cui sette dirigenti Eni e due della società appaltatrice Sergen srl. I reati contestati sono di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali. Lo ha reso noto il procuratore Luca Tescaroli nel corso di una conferenza stampa.
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La Procura di Prato ha emesso avvisi di garanzia nei confronti di Eni Spa e di nove persone, tra cui sette dirigenti di Eni e due della società appaltatrice Sergen Srl, per la tragica esplosione avvenuta il 9 dicembre 2024 presso il deposito di idrocarburi Eni di Calenzano (Firenze). Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali. L’incidente ha causato…
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Nelle indagini, ha spiegato il procuratore capo Luca Tescaroli, sono emerse condotte di responsabilità oggettiva da parte di Eni s.p.a. La società "è oggetto di illecito amministrativo" anche "per la condotta di uno dei nove indagati, il quale avrebbe "tentato in qualche modo di ostacolare le indagini" sulle cause dell'esplosione creando una cartella documentale emersa più di un mese dopo l'esplosione.
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Calenzano (Firenze), 19 marzo 2025 – Ci sono nove indagati, sette dirigenti di Eni spa e due della società appaltatrice Sergen. Lo ha reso noto questa mattina il procuratore capo di Prato Luca Tescaroli durante una conferenza stampa sugli esiti dell'indagine per il disastro avvenuto al deposito Eni di via Erbosa a Calenzano (Firenze) lo scorso 9 dicembre. Le cause dell’esplosione Gli indagati "Incidente prevedibile ed evitabile” Eni: “Massima collaborazione…
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Si tratta di sette dirigenti di Eni e due della società appaltatrice Sergen srl - per l'esplosione avvenuta il 9 dicembre 2024 al deposito di idrocarburi Eni di Calenzano (Firenze). A inviarli la Procura di Prato: i reati contestati, a vario titolo, sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali. L'esplosione causò cinque morti e lesioni a 28 feriti, alcuni dei quali hanno versato in gravissime condizioni per lungo tempo.
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La procura di Prato ha inviato avvisi di garanzia alla società Eni spa, e a nove persone, tra cui sette dirigenti del gruppo e due della società appaltatrice Sergen per l’esplosione del 9 dicembre 2024 al deposito Eni di Calenzano (Firenze). Lo ha annunciato la procura che ha deciso che si svolga un incidente probatorio alla luce dei risultati investigativi. Gli indagati che ricevono dalla procura di Prato l’avviso di garanzia sono: Patrizia Boschetti, come datore di lavoro committente responsabile…
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Lo ha reso noto il procuratore Luca Tescaroli. Le nove persone fisiche, i sette dirigenti di Eni, più il datore di lavoro e il preposto alle attività di Sergen, sono indagati a vario titolo di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali, mentre l'Eni spa, sede di Roma, è indagata ai sensi della L.231 sulla responsabilità amministrativa in ordine ai reati di omicidio e lesioni La procura di Prato ha inviato avvisi di garanzia alla società Eni spa, e a nove persone - sette dirigenti di…
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Nove persone, tra cui sette dirigenti di Eni, sono indagati per le esplosioni al deposito del Cane a sei zampe di Calenzano, nel Fiorentino, che causò cinque morti, 28 feriti e ingenti danni anche ad aziende vicine alla struttura. La procura di Prato ha inviato alla società – indagata ai sensi della legge sulla responsabilità civile – e a tutti loro gli avvisi di garanzia. Le ipotesi di…
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Nove avvisi di garanzia sono stati recapitati dalla procura di Prato per il disastro al deposito Eni di Calenzano (Firenze), che il 9 dicembre 2024 causò la morte di cinque operai. Sette dirigenti di Eni e due della società appaltatrice Sergen sono indagati a vario titolo per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali. Lo ha reso noto il procuratore di Prati Luca Tescaroli, che ha definito le quattro esplosioni un "evento prevedibile e…
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MeteoWeb Il procuratore Luca Tescaroli ha reso noto che la procura di Prato ha inviato avvisi di garanzia alla società ENI spa, e a 9 persone – 7 dirigenti di ENI e 2 della società appaltatrice Sergen – per le ipotesi, a vario titolo, di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali per l’esplosione del 9 dicembre 2024 al deposito ENI di Calenzano (Firenze), che ha provocato 5 morti e ingenti danni materiali.
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Il procuratore capo di Prato Luca Tescaroli ha iscritto nove persone nel registro degli indagati nell’inchiesta sul disastro e l’esplosione del deposito Eni in via Erbosa a Calenzano, a due passi da Firenze, del 9 dicembre. Nell'esplosione morirono 5 persone, altre due rimasero gravemente ferite. Le vittime sono Davide Baronti, 49 anni residente a Bientina, Gerardo Pepe, 45 anni di Cirigliano, p…
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La procura di Prato ha inviato avvisi di garanzia alla società Eni spa, e a nove persone – sette dirigenti di Eni e due della società appaltatrice Sergen – per le ipotesi, a vario titolo, di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali per l’esplosione del 9 dicembre 2024 al deposito Eni di Calenzano (Firenze), che causò cinque morti, numerosi feriti e ingenti danni materiali. Lo ha reso noto il…
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Cagliari. L’assessore dell’Industria Emanuele Cani ha incontrato questa mattina negli uffici dell’Assessorato una rappresentanza di Eni e Versalis per un confronto sulla questione del rilancio della chimica verde nel polo industriale di Porto Torres. «Abbiamo rilevato che negli ultimi tempi la Sardegna è rimasta fuori dalle interlocuzioni nazionali sul tema, ma ora, pur nella consapevolezza della sussistenza di criticità importanti, abbiamo ritenuto di dover riattivare i rapporti con Eni perché il compendio del Nord…
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