COSENZA/ 'Voglio solo dire che sono innocente e non ho commesso niente. Lo giuro davanti a Dio. Dio è l'unico testimone che non posso avere al mio fianco'. A dirlo Isabella Interno', imputata... Leggi tutta la notizia
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In attesa del verdetto VIDEO | Aumenta l'attesa in vista della decisione del Tribunale, prevista in serata. Presenti in aula anche Michele Padovano, Luigi Simoni e Alberto Urban e Padre Fedele Bisceglia Un grande numero 8, il numero della sua maglia, cori e tanta partecipazione fuori il Tribunale di Cosenza in attesa della sentenza del processo Bergamini per la quale è imputata l'ex fidanzata Isabella Internò.
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Ultima udienza a Cosenza del processo sulla morte di Denis Bergamini dove nelle ultime ore hanno tenuto banco le repliche alle arringhe difensive. La sentenza di primo grado potrebbe arrivare già nella giornata di oggi a quasi 35 anni dal decesso del giovane calciatore. L'unica imputata, Isabella Internò ha reso dichiarazioni spontanee in aula
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Continua il processo di Isabella Internò, accusata dell’omicidio del calciatore Donato Bergamini. L’ex fidanzata rilascia una dichiarazione spontanea al termine delle repliche di accusa e difesa: “Voglio solo dire che sono innocente e non ho commesso niente. Lo giuro davanti a Dio. Dio è l’unico testimone che non posso avere al mio fianco”. I giudici della Corte d’assise di Cosenza sono quindi entrati in…
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«Voglio solo dire che sono innocente e non ho commesso niente. Lo giuro davanti a Dio. Dio è l’unico testimone che non posso avere al mio fianco». A dirlo Isabella Internò , imputata per l’omicidio dell’ex fidanzato, il calciatore D onato Denis Bergamini , con una breve dichiarazione spontanea al termine delle repliche di accusa e difesa. I giudici della Corte d’assise di Cosenza sono quindi entrati in camera di consiglio per…
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Trovato morto nel 1989 quando aveva solo 27 anni, la ricostruzione dell'epoca cercò di fare credere che si fosse tolto la vita. Decenni di battaglia della famiglia hanno portato alla riapertura del caso e alla sentenza per omicidio premeditato contro l'ex fidanzata Isabella Internò
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Ventiquattro ore ancora. Niente rispetto a trentacinque anni di attesa, di dolore, di bugie e di processi solo sperati e mai arrivati davanti a una Corte, la sola che può giudicare un omicidio volontario. Oggi è il giorno del verdetto sulla morte di Donato Denis Borgamini, il calciatore di Boccaleone, ucciso il 18 novembre del 1989 a Roseto Capo Spulico, in provincia di Cosenza, dove qualche decina di minuti dopo le 19 fu trovato il suo corpo disteso sull’asfalto piovigginoso.
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