Una tassa del 10% da gennaio per i provider internet, che potrebbe portare ad un aumento delle bollette per gli utenti, per motivazioni che non dipendono né dai primi né dai secondi. Sta facendo discutere un emendamento di un deputato di Fratelli d'Italia, Fabio Carmine Raimondo, che mette nel mirino chi si appoggia a connessioni di rete in rame, quindi anche la vecchia Adsl. Un…
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L’aumento del 10% delle bollette per chi ha una connessione di rete in rame – Adsl o misto fibra - è contenuto nell’emendamento alla Legge di Bilancio presentato alla Camera dal deputato di Fratelli d’Italia Carmine Raimondo: i proventi della tassa per sostenere gli investimenti delle aziende nel passaggio alla fibra. Federconsumatori: “Inaccettabile”.
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DONA ORA Un emendamento (76-07) del partito Fratelli d’Italia (on.Fabio Carmine Raimondo) alla legge di bilancio 2025 prevede un aumento del 10% per i servizi tlc in rame (linee fisse a Adsl) dal prossimo 1 gennaio.Obiettivo: accelerare la migrazione alle reti a banda ultralarga (almeno il 50% entro il 2026 e 100% entro il 2030). Disattivare le connessioni a Internet che usano ancora il cavo in rame per passare alla fibra ottica, che non è presente su tutto il territorio e sicuramente non lo sarà alla fine del 2026.
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“A partire dal 1° gennaio 2025 per tutti i servizi in rame in corso di erogazione è applicato un incremento dei prezzi pari al 10 per cento, del valore complessivo. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, è istituito un fondo per lo switch off alimentato con i proventi di cui al precedente comma 11, al fine di contribuire al sostenimento degli oneri di tutti gli operatori per la migrazione degli…
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