Borsa: Europa parte debole, a Milano giu' St (-3,7%) dopo i conti (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 25 apr - Dopo la seduta in rosso della vigilia, non riescono a prendere slancio le Borse europee e aprono deboli. Il Ftse Mib segna -0,2%, deboli anche il Cac di Parigi (-0,2%), il Dax di Francoforte (-0,4%) con l'indice GfK che misura il clima di fiducia dei consumatori migliorato per la terza volta consecutiva, e l'Aex di Amsterdam (-0,2%).
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Avvio incerto in Europa per le Borse, solo Londra apre in chiaro rialzo (+0,49%). Francoforte appare invariata nelle prime battute di scambio e Parigi segna in apertura + +0,03 per cento. I risultati trimestrali di oggi deludono e frenano i listini. .
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Il FTSEMib ha subito una flessione dello 0,27% a 34.271 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 34.191 punti e un massimo di 34.545 punti. Lo spread Btp-Bund ha superato i 135 punti, con il rendimento del Btp decennale che si è attestato oltre il 3,95%.
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Chiusura in leggero calo per le Borse europee, indebolitesi nel pomeriggio in scia all'andamento in rosso di Wall Street. Francoforte ha perso lo 0,27%, Parigi ha ceduto lo 0,17% mentre Londra ha chiuso in flessione dello 0,05%. .
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Calo dello 0,27% a 34.271,12 punti per Piazza Affari che si aggrega ad un Dax debole che non arriva oltre lo 0,3% in territorio negativo, e al Cac 40 che si ferma a -0,2%. Non regge nemmeno l’Ibex spagnolo con un -0,4% mentre il Ftse 100 registra un anemico -0,06%. Nello stesso momento a Wall Street anche l’S&P 500, il Dow e il Nasdaq vanno in perdita, rispettivamente dello 0,3%, 0,4% e 0,1%. Guardando ai rendimenti si denota un rialzo sull’obbligazionario, con il decennale italiano al 3,98% e il Bund al 2,58%…
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Ultim'ora News Chiusura poco sotto la parità per le principali piazze europee, con il Ftse Mib che a Milano ha segnato un -0,27% a 34.271 punti. Sul fronte dei dati macro, l'indice tedesco Ifo è salito a 89,4 punti ad aprile, rispetto agli 87,9 di marzo, battendo il consenso degli economisti, posto a 88,8 punti. Quanto agli Stati Uniti, gli ordini di beni durevoli, secondo la lettura preliminare di marzo, sono cresciuti del 2,6% a livello mensile.
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