Dopo che, nella mattinata di ieri, il gabinetto di Netanyahu ha ratificato l’accordo con Hamas per l’entrata in vigore della prima fase del cessate il fuoco a Gaza, le bombe hanno per il momento smesso di cadere sull’enclave, dando un giorno di tregua al genocidio in corso da due anni. Nel mentre però, le violenze in Cisgiordania, dove Israele prosegue indisturbato i propri piani di annessione, si stanno intensificando di giorno in giorno.
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Mentre si festeggia la nuova tregua nella Striscia di Gaza, i palestinesi per sfinimento, Trump e il governo israeliano per presunti meriti e “risultati” ottenuti sulla pelle dei palestinesi, Israele intensifica gli sforzi per cancellare ciò che rimane della distinzione tra la vita degli israeliani nello stato ebraico e la vita dei coloni negli insediamenti in Cisgiordania. Quegli insediamenti che hanno causato sfratti, demolizioni, confische di terre, spostamenti forzati di migliaia di persone, morti e che sono…
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“Prego che questo genocidio si fermi, ma non ci abbandonate: la brutalità israeliana non si fermerà”. Basel Adra è pessimista. Giornalista, regista, coautore di No Man’s Land, il film premio Oscar che documenta le violenze dei coloni israeliani e l’espulsione della sua comunità di Masafer Yatta, in Cisgiordania, e la complicità delle autorità israeliane, in …
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LIMES Secondo Israele l’espansione degli insediamenti ebraici in Cisgiordania risponde non solo a motivi ideologici ma anche a esigenze di sicurezza. Ce le illustra? BULSHTEIN Le comunità ebraiche in Giudea e Samaria, le regioni che lei chiama Cisgiordania, sono l’avamposto della sicurezza di Israele. Questa consapevolezza è stata una costante di tutti i gover…
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. Dopo il 7 ottobre 2023, la Catastrofe di Gaza ha oscurato gli eventi del territorio cisgiordano. La Nakba palestinese continua, e mentre sulla costa gaziana si consuma la guerra genocida anche sulla sponda occidentale del Giordano gli eventi subiscono una brusca accelerazione. Il barometro segna tempesta, la temperatura raggiunge il punto di ebollizione, il clima percepito è d’Intifada. Il governo israeliano non fa mistero del suo piano di annessione della Cisgiordania – ovvero per la sovranità su Giudea e…
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Twitter WhatsApp Facebook LinkedIn Email Print Dopo l’annuncio dell’accordo di cessate il fuoco tra Hamas e Israele, nella Cisgiordania occupata si assiste a un’ondata di violenze e rappresaglie condotte da coloni e forze israeliane contro la popolazione palestinese. In parte, rispondono a uno schema che va avanti da mesi, con l’operazione militare israeliana “muro di ferro”, lanciata lo scorso 21 gennaio, proprio all’inizio del cessate il fuoco a Gaza
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Tregua in vigore, il punto dell'ANSA Con la ratifica notturna dell'accordo da parte del governo israeliano (a maggioranza, con cinque ministri contrari dei partiti di destra di Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich), è entrato subito in vigore il cessate il fuoco nella Striscia, così come prevede il documento siglato in Egitto giovedì mattina. La tregua sarà monitorata da una task force…
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La versione integrale della carta si trova alla fine dell'articolo. La carta inedita a colori della settimana è dedicata alla Cisgiordania. La mappa illustra i piani del ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich per annettere porzioni consistenti di territorio palestinese in Giudea e Samaria, nome con cui Israele indica la Cisgiordania. L'82% del…
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Nella Cisgiordania occupata, a Gerusalemme Est e in altre aree, le forze israeliane hanno arrestato almeno 35 persone da lunedì, secondo un’associazione che rappresenta i prigionieri palestinesi. L’organizzazione parla di una vera e propria “campagna di arresti”. Intanto, nella città di Ramallah sono stati visti veicoli militari israeliani, con spari uditi nell’aria e fumo che si alzava dal campo profughi di Al-Amari.
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"Li piangerò per il resto della mia vita", dice Muhammad Suleiman, contadino palestinese del villaggio di Abu Falah, a nord-est di Ramallah, in Cisgiordania, mentre osserva i suoi ulivi tagliati durante un attacco notturno di coloni israeliani, a pochi giorni dall'inizio della stagione del raccolto. "Un albero che loda il Signore dei mondi, cosa mai avrà fatto loro?! Questo è il sostentamento dei nostri figli e dei nostri nipoti.
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I territori palestinesi si sono ristretti sempre di più e ospitano circa cinque milioni di persone I territori palestinesi, dal 1948 ad oggi, si sono ristretti sempre di più. Ci sono la Striscia di Gaza e la Cisgiordania (nota anche come West Bank), due regioni del Medio Oriente dove vivono oltre cinque milioni di arabi. La Striscia di Gaza Nella Striscia di Gaza, grande 365 kmq e tra le zone più densamente popolate, sono presenti oltre 2 milioni di palestinesi.
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Una mattina di fine di agosto gli abitanti di Umm al-Khair si sono svegliati e hanno trovato nella loro terra quattro caravan. Durante la notte un gruppo di coloni aveva piazzato le strutture e spianato il terreno per portare altre due roulotte. È così che nasce un avamposto, il passo che precede l’insediamento illegale. È così che si viola il diritto internazionale, cioè è così che da decenni …
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