È salito a 37 vittime e migliaia di feriti il conto dei due attacchi israeliani nel cuore di Hezbollah, il gruppo sciita libanese. Prima l’esplosione di circa 5mila cercapersone nella giornata di martedì 17 settembre, che ha colpito nel cuore il Partito di Dio. Poi, il giorno successivo ma con le stesse modalità, lo scoppio degli walkie-talkie durante i funerali per le vittime del giorno precedente.
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" Israele ha suprato tutte le linee rosse e violato tutte le leggi ". Hassan Nasrallah ha aperto il suo discorso a due giorni dalle prime esplosioni di walkie-talkie in Libano che hanno causato la morte di almeno 37 persone. Il Segretario generale di Hezbollah, serio in volto e risoluto nel tono, ha espresso le sue condoglianze ai caduti e augurato di riprendersi al più presto ai feriti. Ha quindi puntato il dito contro Tel Aviv, spiegando che alcuni degli attacchi hanno…
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Guardian, ’anni per capire come cercapersone e walkie-talkie siano esplosi’ Potrebbero volerci anni prima che venga raccontata la storia completa di come sono state orchestrate le esplosioni coordinate di migliaia di cercapersone e walkie-talkie usati da Hezbollah. I dubbi su cosa li abbia fatti esplodere restano e, anche senza che Israele ammetta pubblicamente la responsabilità…
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Chi c’è dietro ai cercapersone esplosi in Libano? La rivelazione è arrivata dagli Stati Uniti d’America e, più precisamente, dalle colonne del New York Times. La rivelazione del NYT sui cercapersone esplosi in Libano Cercapersone e walkie talkie esplosi in Libano: cosa sta succedendo Nuovi attacchi tra Idf e Hezbollah in Israele e Libano La rivelazione del NYT sui cercapersone esplosi in Libano Il quotidiano statunitense ha rivelato che la…
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Sarebbe stata la stessa Israele a produrre i cercapersone esplosi simultaneamente in Libano e Siria causando almeno 9 morti e il ferimento di altre 2800 persone tra civili e membri di Hezbollah. A riverarlo al New York Times sono tre ufficiali dell'intelligence israeliana informati dell'operazione. Un piano che sarebbe stato messo a punto da Tel Aviv nell'arco di almeno due anni, considerando che i dispositivi hanno iniziato ad essere spediti in Libano nel 2022.
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Mai, da quando nel 1981 Hezbollah con la sua nascita segnava il disastro innanzitutto della sua stessa patria, il Libano aveva conosciuto un evento così enorme nella sua stranissima accuratezza e abilità tecnologica, una vicenda cinematografica, quasi incredibile. Negli anni gli Hezbollah, oltre alla dominazione iraniana su un Paese che altrimenti avrebbe scelto il pluralismo religioso, hanno portato a una dittatura delle armi travestita da democrazia, a esplosioni con molte centinaia di…
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Il diavolo fa le pentole, ma non tutti i coperchi. Il diavolo (si fa per dire) in questo caso è Israele. Per i suoi leader politici e militari lo scontro diretto con Hezbollah è indispensabile per garantire il ritorno a casa dei 60mila abitanti delle regioni settentrionali evacuati negli ultimi mesi. In questa prospettiva il Mossad e Aman (l'intelligence militare) avevano messo a punto un piano perfetto per mettere al tappeto i quadri dell'organizzazione nemica nelle…
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Israele non lo ammetterà mai, ma ha capito come trasformare la difesa del nemico nello strumento per attaccarlo. Dettagli di un'operazione segreta per mandare un messaggio all'Iran, ma anche agli Stati Uniti «Un colpo sotto la cintura». È questa la definizione che fonti interne dei servizi israeliani – che ufficialmente negano un loro coinvolgimento – danno delle migliaia di micro attentati che hanno colpito in Libano i membri di Hezbollah
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Migliaia di feriti in Libano e in Siria. Una milizia che non può più comunicare e sotto choc. E l’intera catena di comando che si scopre vulnerabile e sotto assedio, in cui nessuno sa più di chi potersi fidare anche nella semplice logistica. Le esplosioni che hanno colpito Hezbollah tra Libano e Siria hanno dato un colpo durissimo al Partito di Dio. E l’intelligence israeliana l’ha fatto senza sparare un colpo.
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Il presidente del parlamento libanese e leader del movimento Amal, Nabih Berry, ha accusato Israele di aver commesso «un crimine di guerra», riguardo all'esplosione dei cercapersone forniti da Hezbollah chiedendo a «tutto il mondo di fermare la macchina del terrore israeliano». «Quello che Israele ha fatto non è solo un massacro, ma un evidente crimine di guerra», ha dichiarato Berry, vicino al gruppo Hezbollah e intermediario nei colloqui con l'Occidente.
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GERUSALEMME. Prima i cercapersone e poi i walkie talkie. L’ondata di esplosioni che ha interessato per due giorni i dispositivi di comunicazione nelle mani dei miliziani e dei comandanti di Hezbollah nelle roccaforti del gruppo in Libano e Siria, lascia sul campo interrogativi su chi sia stato e come. Certo è che l’operazione non solo è stata studiata nei minimi dettagli, ma ha richiesto tempo. «…
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Un nuovo attacco contro Hezbollah in Libano. Dopo i cercapersone esplosivi, ecco i walkie talkie e le radio: altro esplosivo nei dispositivi, altri 20 morti e circa 450 feriti. Come per l'offensiva hi-tech attuata con i pager, nessuna rivendicazione da parte di Israele: né conferme, né smentite. Hezbollah, così come Hamas e Iran, non ha dubbi sulle responsabilità. Cosa è successo Tra le ricostruzioni, spicca quella del canale saudita all news al-Sharq, che cita una…
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Folla davanti all'ospedale di Baalbek nel Libano orientale dopo l'esplosione, per il secondo giorno consecutivo, di centinaia di apparecchi di comunicazione utilizzati da Hezbollah - Ansa Il monumento ai “guerrieri beduini” caduti per Israele presidia la pianura tra Haifa e Nazareth. Ma la guerra al Nord è una pagina mai chiusa: una decina di razzi di Hezbollah dalle colline libanesi annunciano la temporanea rappresaglia per l’attacco dei cercapersone.
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Due ondate di esplosioni investono il Libano e la Siria. La prima, alle 3:30 (ora locale) del 17 settembre, quando migliaia di cercapersone utilizzati da Hezbollah sono esplosi in tutto il Libano. Si contano almeno 12 vittime, oltre 2.800 feriti, tra i miliziani del "Partito di Dio" e fra i civili. Ferito anche l'ambasciatore iraniano a Beirut, Mojtaba Amani, che…
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Di Euronews Mercoledì pomeriggio sono state udite diverse esplosioni a Beirut e nel sud del Paese. A esplodere questa volta sarebbero state radio portatili, walkie-talkie, macchine per impronte digitali e pannelli solari PUBBLICITÀ Un giorno dopo che i cercapersone utilizzati dal gruppo militante Hezbollah sono esplosi in Libano, causando almeno dodici morti e migliaia di feriti, mercoledì si sono udite nuovamente esplosioni in tutto il Paese.
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