Gli uomini di Gattuso potrebbero anche sperare in un passo falso della Norvegia, ma dall'altra parte devono guardarsi dagli avversari della terz'ultima gara, Israele terzo in classifica La certezza della qualificazione (almeno) ai playoff per accedere alla fase finale dei Mondiali 2026 in USA, Canada e Messico per l'Italia potrebbe arrivare dopo il fischio finale della partita contro Israele a Udine, la sesta di otto per gli Azzurri.
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Manca poco, solo tre punti. Tre punti per tenere viva la speranza di andare al Mondiale. Sono i punti che servono per guadagnarsi almeno il playoff, il quarto della sua storia: due persi (con Svezia e Macedonia) e uno, il primo, vinto (con la Russia). Serve, dunque, un successo contro Israele (che è al terzo posto con nove punti in sei partite, mentre l’Italia ha dodici punti con una gara in meno), stasera a Udine, in un ambiente, soprattutto esterno allo stadio, distratto e immalinconito, con un occhio sulla questione Gaza
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E qui entriamo nel contorto meccanismo degli spareggi. Le sedici nazionali dei playoff vengono divise in quattro fasce: le dodici seconde dei gironi delle qualificazioni sono classificate in base al loro posto nel ranking Fifa di novembre 2025: le prime quattro (come sarebbe l'Italia) in prima fascia, le quattro successive in seconda fascia e le altre quattro successive in terza. La quarta fascia è invece occupata dalle quattro ripescate della Nations League.
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