Spiega il corrispondente da Washington della RSI, Andrea Vosti -. Un capitolo chiuso con il maxi-accordo da oltre un miliardo di dollari di multa raggiunto nel 1999. E invece le macchie del passato tornano a intorbidire l’immagine delle banche svizzere negli Stati Uniti. Secondo una commissione del Senato di Washington, Credit Suisse non avrebbe fornito in passato tutte le informazioni in suo possesso sui conti intestati a esponenti del regime nazista e a imprese che lavoravano per l’apparato…
Leggi
Approfondimenti:
Centinaia di rapporti bancari finora sconosciuti sono stati identificati presso Credit Suisse, collegati a strutture centrali dello Stato nazista, all’apparato economico delle SS e ad aziende impegnate nella produzione di armamenti.
Leggi
Conti collegati al ministero degli Esteri del III Reich e a società impegnate nella difesa: sono solo alcune delle affiliazioni riscontrate negli 890 documenti che fanno riemergere l’oscuro dossier che ha collegato, durante il regime di Hitler e nei decenni successivi, l’istituto Credit Suisse al nazismo. Conti riconducibili ad agenti delle Ss L’avvocato statunitense Neil Barofsky, già incaricato in passato di indagare sui rapporti tra la banca e il regime nazista, ha riferito ai senatori…
Leggi
Credit Suisse, riemergono quasi 900 conti legati al nazismo: riaperto il caso dei patrimoni nascosti
Per decenni si è voluto credere che il capitolo dei conti nazisti nelle banche svizzere fosse definitivamente chiuso. Ora, una nuova indagine lo riapre con numeri che cambiano la scala del problema: 890 rapporti bancari finora sconosciuti sono emersi presso Credit Suisse, oggi parte di Ubs. A portarli alla luce, davanti al Senato degli Stati Uniti, è stato il repubblicano Chuck Grassley. Si tratta di conti legati all’apparato economico del Terzo…
Leggi
