Pochi ricordano che Franco Modigliani immaginava il futuro della previdenza complementare nell’Inps, con la nascita di un “Inps 2”, super fondo integrativo delle prestazioni di primo pilastro. Lo ha rammentato il Governatore onorario di Banca d’Italia, Ignazio Visco, pochi giorni fa, durante un convegno promosso da Cdp sul risparmio delle famiglie italiane. Fondi pensione, operazione nuovi iscritti Il premio Nobel per l’Economia aveva…
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Nel suo intervento al seminario organizzato a Roma da Assoprevidenza e PwC Italia, il Presidente Sergio Corbello (Assoprevidenza) ha dichiarato che la scadenza del prossimo 1° luglio per “mettere a terra” le novità normative sulla previdenza complementare appare irrealistica Corbello auspica un rinvio legislativo al 1° gennaio 2027 o, comunque, un approccio flessibile e pragmatico da parte della vigilanza.
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La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una significativa novità che riguarda il Trattamento di Fine Rapporto. Dal 1° luglio 2026, infatti, cambia il meccanismo con cui i lavoratori dipendenti del settore privato scelgono dove destinare il proprio TFR. Il vecchio sistema del silenzio-assenso, che durava sei mesi, lascia il posto a una regola molto più stringente: 60 giorni di tempo per decidere, dopodiché il TFR confluisce automaticamente nel fondo pensione di categoria.
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La gestione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e l’approccio al welfare aziendale stanno attraversando una profonda trasformazione. Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), il quadro legislativo introduce scadenze e meccanismi stringenti che modificano la natura stessa del TFR: non più inteso unicamente come liquidazione erogata a fine carriera, ma riconfigurato come un pilastro strategico e fiscale, tanto per le…
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Associazioni datoriali e sindacati firmano un avviso comune per difendere i fondi pensione negoziali e l'autonomia contrattuale: stop alla portabilità selvaggia e più incentivi fiscali. L’avviso comune firmato dalle principali associazioni datoriali e da Cgil, Cisl e Uil riporta ancora una volta la previdenza complementare nel confronto tra Governo, imprese e sindacati. La richiesta riguarda questa volta la nuova portabilità nei fondi pensione aperti e PIP del contributo datoriale, prevista dalla Manovra dal 31 ottobre…
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La riforma dei fondi pensione in partenza dal 1° luglio, tra adesioni automatiche dei neo-assunti e portabilità, può rappresentare l’inizio di una nuova fase per il mercato previdenziale italiano: da un lato contribuendo a ridurre il gap pensionistico di milioni di lavoratori, dall’altro creando nuove opportunità di crescita per banche, assicurazioni e consulenti finanziari. Il provvedimento si inserisce in un contesto caratterizzato da una crescente necessità di integrare…
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Federmanager e Manageritalia riaffermano con forza il ruolo centrale della contrattazione collettiva, del welfare contrattuale e dell’integrazione tra pubblico e privato, con particolare riferimento al sistema della previdenza complementare. Lo dichiarano congiuntamente Valter Quercioli, Presidente di Federmanager e Marco Ballarè, Presidente di Manageritalia. “Riteniamo che la previdenza complementare rappresenti uno strumento fondamentale per sostenere crescita, innovazione, occupazione e competitività del Paese, mantenendo…
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Associazioni datoriali e sindacati hanno sottoscritto un avviso comune che esprime la volontà condivisa di valorizzare il secondo pilastro pensionistico. “Il contributo del datore di lavoro resti nel perimetro della contrattazione collettiva”. Rafforzare la previdenza complementare, tutelare il ruolo della contrattazione collettiva e garantire la sostenibilità dei fondi pensione negoziali che ne sono espressione.
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