PUBBLICITÀ “È morto, non so dove buttarlo”: la frase choc che sarebbe uscita dalla bocca di Antonello Lovato, indagato per violazione delle leggi in materia di lavoro irregolare, ma soprattutto per omissione di soccorso e l’omicidio colposo di Satnam Singh, il bracciante morto lo scorso 17 giugno. A parlare, nel corso di un’intervista rilasciata a Repubblica, è Tarnjit Singh, amico e collega di lavoro di Satnam.
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Tarnjit Singh, amico e collega di Satnam Singh, il bracciante morto lo scorso 17 giugno, e soprattutto uno dei tre testimoni dell’incidente. In una intervista a Repubblica Tarnjit Singh ricostruisce le ultime ore di quella tremenda giornata. Un racconto drammatico che fa emergere nuovi elementi che aggravano ulteriormente la posizione del datore di lavoro, Antonello Lovato, indagato per omicidio colposo, omissione di…
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Sandro Iacometti 07 luglio 2024 Fermi tutti. Avete presente il dramma del caporalato che da decenni i governi stanno cercando con scarsi risultati di contrastare, il fenomeno dei lavoratori irregolari che dilaga in molti settori produttivi, lo sfruttamento, le paghe da fame, le condizioni disumane di lavoro? Maurizio Landini ha la soluzione. Basta chiacchiere, basta annunci e promesse. Il problema si può risolvere in poche ore.
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Matilde Celentano a margine della manifestazione organizzata in città dalla CGIL “Latina è schierata vicino alla vedova di Satnam Singh”. Così a LaPresse la sindaca di Latina Matilde Celentano (Fratelli d’Italia), a margine della manifestazione organizzata in città dalla CGIL contro il caporalato e in solidarietà al bracciante morto. “Il nostro mantra è tolleranza zero contro ogni tipo di caporalato.
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Il noto scrittore a margine della manifestazione organizzata a Latina dalla CGIL “Non è possibile che il caporalato operi in una forma di impunità totale”. Lo ha detto a LaPresse il noto scrittore Maurizio De Giovanni, a margine della manifestazione organizzata a Latina dalla CGIL contro il caporalato e in solidarietà alla morte del bracciante Satnam Singh. “Questa nazione ha bisogno di questi lavoratori.
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Roma, 6 lug. – Lo sfruttamento che ha portato alla morte di Satnam Singh – il bracciante di origine indiana morto a Latina in conseguenza del presunto mancato soccorso del suo datore di lavoro in una vicenda che ha aperto uno squarcio sul tema del caporalato – “non è un caso isolato” ma un “sistema”. L’ha detto oggi il segretario del sindacato Maurizio Landini intervenendo a Latina alla manifestazione contro il caporalato.
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Morte Satnam Singh, a Latina manifestazione della Cgil contro il caporalato: "Abolire la Bossi-Fini"
Tantissime persone hanno partecipato alla manifestazione organizzata dalla Cgil contro il caporalato. "Di fronte alla disumanità della morte di Satnam Singh è il momento della mobilitazione permanente per la libertà nel lavoro e la giustizia sociale".
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Lavoratori e sindacati oggi di nuovo in piazza contro il caporalato. A Latina una delle manifestazioni promosse dopo la tragica morte del bracciante indiano Satnam Singh. Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, ha illustrato numeri preoccupanti sul fenomeno del lavoro nero. «Le persone costrette a lavorare in nero in Italia sono 3 milioni…
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Nuove rivelazioni in merito al caso del bracciante morto a Latina. Si chiama Tarnjit Singh, era amico di Satnam, ed ha ammesso che il lavoratore indiano era ancora vivo quando il datore di lavoro Antonello Lovato gli si era avvicinato dopo l'incidente che gli aveva staccato un braccio: "È morto, non so dove buttarlo", avrebbe detto, non chiamando nemmeno i soccorsi. Il 30enne è uno dei tre teste che ha ascoltato per convalidare…
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